Soratte svela i radar del vecchio Bunker da cui l’Italia guidò la difesa dal 1960

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E’stato inaugurato lo scorso Sabato 13 maggio il Bunker Soratte, alle porte di Roma. 

300 metri sotto terra c’è un tunnel di roccia calcarea che svela la sala segreta mai aperta al pubblico, dove l’Italia soprintendeva la difesa del Paese. Da qui partivano operazioni per lo più segrete, mai rivelate al pubblico.

E’ Gregory Paolucci il presidente del Bunker Soratte, una serie di ambienti scavati nella montagna dove adesso i visitatori potranno ammirare i radar e le mappe che hanno seguito le tensioni militari e politiche dell’epoca: dai missili di Cuba alla strage di Ustica, passando per la crisi di Sigonella.

E’ una vera e propria war room, il centro operativo da cui l’Italia si sarebbe dovuta difendere nel caso di un attacco nucleare. “Una sala cruciale per la storia d’Europa e d’Italia. Tutti gli scenari storici che potevano precludere a un attacco o a una situazione di crisi, tensione politica e militare, sono passati i radar e le mappe in cristallo di questa sala” ha spiegato al Messaggero il Presidente.

E’ nato quindi un vero e proprio museo: 4 chilometri di gallerie antiaeree scavate nel Monte, volute da Benito Mussolini nel 1937, successivamente divenute il quartier generale dell’esercito tedesco e poi potenziate durante gli anni della Guerra Fredda.

Quattro sono stati gli anni necessari per recuperare diplomaticamente tutti i materiali originali da esporre, grazie ai permessi speciali dell’Aeronautica.

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