Stati Generali della Fotografia: la seconda giornata oggi, 5 maggio, a Reggio Emilia

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Con lo scopo di definire un piano di sviluppo che favorisca l’adattamento dell’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore e che determini nuove opportunità per la fotografia italiana a livello internazionale e internazionale, il Ministero ha indetto gli Stati generali della fotografia: due giornate di convegno sul tema con operatori, addetti ai lavori e ospiti internazionali.

La prima giornata si è svolta a Roma il 6 aprile scorso all’Istituto Centrale per la Grafica, con tre tavole rotonde tematiche e il coinvolgimento di più di 50 relatori.  La seconda giornata si è tenuta oggi, 5 maggio, al Teatro Cavallerizza di Reggio Emilia.

Dopo le giornate di Roma e Reggio Emilia è previsto un programma di incontri su scala nazionale “MiBACT per la fotografia: nuove strategie e nuovi sguardi sul territorio” con appuntamenti di approfondimento tematico, organizzati in collaborazione con realtà pubbliche e private.

Argomenti trattatati nella giornata di oggi:

  • Fotografia, informazione, post verità: rivoluzione digitale e social media.

Con l’avvento del digitale, dei nuovi media, dei social network, i tempi di produzione e distribuzione delle immagini sono stati rivoluzionati. La crisi dell’informazione visiva che ne è scaturita e le infinite possibilità di manipolazione digitale, ne fanno un’espressione in pieno mutamento, annullando i confini tra finzione e realtà, ponendo il quesito di ciò che può essere oggi la rappresentazione del mondo e raggiungendo un pubblico sempre più vasto. Sono intervenuti, tra gli altri:

Kate Edwards – Picture editor week-end, The Guardian News and Media, Londra

Maria Grazia Mattei – Direttore di Meet the Media Guru, Milano

Susan Meiselas – Fotografa e Presidente Magnum Foundation, New York

Fred Ritchin – Decano della Scuola, International Center of Photography, New York

  • Immagini, corpo e immaginario tra reale e virtuale

Le neuroscienze deostruiscono concetti e parole che vengono impiegati per descrivere la nostra esperienza delle immagini. Quale confine sottile separa il modo in cui costruiamo la nostra percezione della realtà dal rapporto con le immagini prodotte dall’uomo, dalla grotta di Chauvet alle immagini sugli schermi digitali? È possibile un’educazione all’immagine? Presenti alla discussione, tra gli altri:

Vittorio Gallese – Professore di Fisiologia, Università di Parma ed Estetica Sperimentale, Università di Londra, dialoga con:

Giulio Aldinucci – Compositore e curatore della sezione Soundscape Practice di Archivio Italiano Paesaggi Sonori

Linda Bertelli – Docente di Studi Visivi della Scienza, IMT School for Advanced Studies, Lucca

Luca Traini – Storico, curatore d’arte e coautore di “Assassin’s Creed Art (R)Evolution”, Skira, 2012

 

Fonte: MiBACT

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