Tight, piccola guida per orientarsi nel mondo delle code

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Vestito Giles Deacon, velo Stephen Jones, Diadema Maidenhair Fern e Manolo Blahnik ai piedi: i grandi nomi della moda scelti da Pippa Middleton per il matrimonio dell’anno – il suo – hanno già fatto il giro del mondo.

Gli sposi sorridono ai fotografi uscendo dala chiesa
(JUSTIN TALLIS/AFP/Getty Images)

Pollice in alto per la bella sposa, che si è mantenuta all’altezza delle aspettative dal seducente look da damigella sfoggiato al matrimonio della sorella maggiore.
Anche Kate, avvolta in un romantico Alexander Mc Queen rosa cipria, ha incantato i fotografi e si è dimostrata – per l’ennesima volta – un esempio di sobria eleganza, forse un tantino troppo bon ton, ma gradevole.

E lo sposo?

Quando si tratta di matrimoni si sa, è sempre lei a catalizzare l’attenzione.

Noi ci siamo concentrati su James Matthews, e abbiamo notato che ha indossato il suo tight con stile e disinvoltura, decisamente da prendere a esempio.

Gli uomini in linea di massima tendono a guardare il tight con un pò di diffidenza, soprattutto le prime volte che lo indossano: un pò perchè quello tradizionale è fatto di una lana piuttosto pesante, un pò perchè non è subito molto chiaro come gestire l’abbinamento di cravatta, camicia, panciotto e accessori vari.
Cappello si o cappello no? O ancora, se il tight è un vestito da mattina, perchè si indossa anche ai matrimoni che si celebrano la sera?

Premesso che qualche strappo alla regola è sempre concesso, vi diamo qualche dritta per muoversi nel mondo delle code:

  • E’ vero, il tight è tradizionalmente un vestito da mattina.
    Se il matrimonio è la sera, ossia messa nel tardo pomeriggio – cena – wedding party, in teoria dovrebbero indossarlo solo lo sposo, i testimoni, i parenti e gli amici più stretti.
    Eppure, negli ultimi anni ha preso piede la tendenza di metterlo comunque anche ai matrimoni serali, a prescindere da quanto siate intimi della coppia di sposi.
    In ogni caso, non è obbligatorio: se preferite mettere il vestito grigio scuro, dalle 16 in poi vi è concesso!
  • La giacca, che ha un unico bottone, si tiene slacciata.
  • La cintura non si mette, le bretelle sì.
  • Panciotto e cravatte: la versione “classica” del tight li vorrebbe entrambi grigio perla, e la cravatta dovrebbe essere decorata da un’apposita spilla.
    Questo è uno dei pochi casi, nella storia della moda maschile, in cui le tendenze più recenti hanno rimpiazzato la tradizione: tanto che, oggi, indossare il plastron di seta grigia al posto di una qualsiasi cravatta – colore e fantasia a vostra scelta – fa un effetto molto poco cool.
    Idem per quanto riguarda il panciotto, bando al grigio e si ai panciotti colorati – senza esagerare con toni troppo squillanti.
    Anche la camicia, non deve essere necessariamente bianca, ne da gemelli.

Una chicca per quanto riguarda i panciotti: se non sono doppio petto, tenete slacciato l’ultimo bottone!

  • Cappello e guanti: in linea di massima sono accessori che non si indossano più, a meno che non siano esplicitamente richiesti dagli sposi. I guanti, nel caso, non vanno indossati ma tenuti in mano!
  • Fiore all’occhiello: per sposo e testimoni. La più chic, in Italia è la gardenia, in Inghilterra si usa più la rosa bianca.
    Paese che vai, fiore che trovi, la conditio sine qua non è che sia un fiore fresco, e preferibilmente bianco.
    Fazzoletto o pochette da taschino a vostra scelta, si usano ma non sono così fondamentali,  ma anche questi devono essere bianchi!

Nel caso del matrimonio Middleton-Matthews, lo sposo ha indossato splendidamente il suo tight, con panciotto azzurro e cravatta rosso scuro a pois.


Anche William e Harry lo hanno interpretato a modo loro: William con camicia azzurra e Harry con panciotto di un tono di giallo molto chiaro.
Alcuni invitati scozzesi hanno preferito il kilt, altri hanno interpretato il tight abbinando la giacca con le code ai pantaloni in tartan!

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