Templi antichi, foreste selvagge e spiagge da film: alla scoperta della Cambogia

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Collage Cambogia

Se porterai pazienza in un momento di rabbia, ti risparmierai cento giorni di lacrime.

(Proverbio della Cambogia)

Mappa Cambogia

© www.camtome.it

Serenità, templi antichi, spiagge immense, foreste selvagge, paesi genuini dove il tempo non passa mai e una gastronomia da un vasto assortimento di gusti. 

Un tempo la Cambogia era emersa da decenni di guerra e instabilità. Oggi, però, la pace regna in questo Paese del Sud-est Asiatico. Progressivamente, sta attirando più turisti che decidono di andare alla scoperta di una natura indomita ed un’affascinante tradizione culturale.

Cosa stai aspettando a preparare la tua vacanza in Cambogia?

Guida Cambogia

© travels.info

Quando visitare la Cambogia

In realtà “non c’è un momento migliore per venire in Cambogia, è possibile visitarla durante tutto l’anno”, spiega Truong Hong Minh, esperto in turismo e responsabile dell’Attenzione al Cliente in Asiatica Travel, un’agenzia specializzata nei viaggi in Vietnam, Laos, Cambogia e Tailandia, con una consolidata esperienza ed un’ottima padronanza delle lingue straniere.

Il clima della Cambogia è di tipo tropicale, per cui è caldo durante quasi tutto l’anno e presenta due stagioni diverse:

  • La stagione delle piogge, con una piovosità molto elevata, va da maggio ad ottobre. Rovesci forti ed improvvisi che possono trasformarsi in tempeste o persino cicloni caratterizzano questo periodo.
  • La stagione secca, con pochissime precipitazioni ed un’umidità molto più sopportabile, va da novembre ad aprile. Dicembre e gennaio sono i mesi più freschi, mentre aprile è quello più caldo.

Dato che cambiano parecchio secondo la stagione, è molto importante prendere in considerazione le previsioni meteorologiche del periodo in cui vogliamo andarci.

Da Asiatica Travel consigliano di andarci “da ottobre a marzo, perché il tempo è molto bello, secco e fresco”. Tuttavia non è da sconsigliare farlo “da aprile a settembre, anche se piove un po’, dato che è un buon momento per vedere una Cambogia verde”.

Bambino sotto la pioggia in Cambogia

© www.cepolina.com

Strade caotiche, natura indomita e tanti tesori da scoprire

Una delle meraviglie della Cambogia è, senza dubbio, l’Angkor Wat: il più grande monumento religioso nel mondo. Si tratta di un enorme complesso di templi khmer situato all’interno del sito archeologico di Angkor, nei pressi della città di Siem Reap.

L’esperta in Tourism Management specializzata in Sustainable Tourism Development Lara Moragrega, attualmente residente in Cambogia, afferma:

“Per vedere i templi più importanti bastano un paio di giorni; coloro che vogliono realizzare l’intero percorso dovranno spendere tre o quattro giorni per farlo. Vi consiglio di aspettare fino al tramonto per godervi uno dei momenti più magici del viaggio”.1

Angkor Wat

© www.travel365.it

Per quelli che preferiscono rilassarsi, Otres Beach è la migliore spiaggia nella costa cambogiana: solo acque cristalline colore turchese e sabbia bianca. Gli appassionati delle attività all’aperto possono andare in canoa o noleggiare un piccolo catamarano durante l’intera giornata.

È la scelta ideale per gli amanti del pesce. Pagando solo $5-10 potrete godervi una fish barbeque con un bel pezzo di pesce fresco, gamberi, calamari e buonissime patate arrosto come guarnizione.

Otres Beach, Cambogia

© www.neverendingfootsteps.com

L‘Isola di Koh Rong è un altro paradiso cambogiano da non perdere. Sabbia bianca, alte palme, graziosi bungalow sopra gli alberi… Koh Rong è ideale per i Robinson Crusoe che hanno voglia di andare alla scoperta dei segreti che nasconde quest’isola meraviglioso. 

Kohn Rong, Cambogia

© www.divergenttravelers.com

Da non dimenticare:
  • Fare il bagno in una notte di luna nuova: vedrai tante scintille attorno a te. Si tratta delle alghe fosforescenti che reagiscono all’ossigeno e appaiono quando ci spostiamo nell’acqua.
  • Fare snorkeling o diving per scoprire la flora e la fauna marine che popolano nei dintorni dell’isola.

Visitate il piccolo Kep, paesino da pescatori che ha saputo sfruttare il turismo senza perdere però la sua essenza. Tra le possibilità gastronomiche che offre, da gustare il granchio con curry cambogiano o pepe di Kampot. L’esperta Moragrega ha una proposta per il dopo pranzo:

“Rilassatevi facendo una passeggiata nel Parco Nazionale di Kep, potrete godervi delle viste mozzafiato sul mare che non dimenticare mai”.

Kep, Cambogia

© www.RemoteLands.com

Vi consigliamo anche di prendere il motorino e andare a Kampot, distante solo 30 minuti da Kep. Si tratta di un paesino molto piccolo ma altrettanto affascinante.

Da ripercorrere in bicicletta o a piedi, andate alla scoperta di questo paesino che ha tanto da offrire. Il suo lungo fiume è caratterizzato da carinissime guesthouses e ristoranti sulle rive che vi innamoreranno.

Kampot, Cambogia

© www.travelcambodiaonline.com

Per quanto riguarda le aree urbane più grandi, una delle città da non dimenticare è Battambang, vicino a Siem Reap. Si tratta di una città piccola e tranquilla. Negli ultimi anni ha subito una trasformazione molto importante nell’ambito artistico, soprattutto grazie all’ONG Phare Ponleu Selpak, che ha la sede qui ed ha aiutato tanto nello sviluppo artistico locale.

“Gli spettacoli del Phare Cambodian Circus sono una tappa obbligatoria”  afferma l’esperta Moragrega. Qui danno l’opportunità di realizzare un tour per vedere le istallazioni e persino seguire delle lezioni di giocoleria, oltre alle tante altre attività di musica e belle arti in programma.

Phare Circus, Cambogia

© Peter Phoeng (2013)

Da non perdere:
  • La visita nei templi della periferia di Battambang per vedere l’uscita dei pipistrelli. Soprattutto al tramonto, assisterete ad uno spettacolo della natura in un’atmosfera da film.
  • Un giro in uno dei famosi treni di bambù.
Treno Bambu, Cambogia

© www.nosvamos.es

Per gli amanti della natura, consigliamo di andare alla scoperta di Ratanakiri. Insieme a Mondulkiri, sono due delle poche città dove ancora rimane parte della meravigliosa e selvaggia foresta cambogiana.

Ratanakiri ospita l’Elephant Valley Project, un’iniziativa che si tiene cura degli animali senza sfruttarli. Qui potrete fare il bagno e dare da mangiare agli elefanti nel bel mezzo della natura.

Elefante Cambogia

© www.riccardobraggio.it

Squisitezze da non perdere della cucina cambogiana

Tra le multipli proposte dell’ampia offerta gastronomica della Cambogia, dall’Ufficio del Turismo della Cambogia vengono consigliate delle ricette in particolare:

  • Cha Tra Kuen: “la gloria del mattino” (tra kuen), una delle verdure più preziose e saporite della Cambogia, molto ricca in vitamine. Viene servita con una deliziosa salsa di ostriche. 
  • Nom Ban Chok: le “tagliatelle cambogiane” sono uno dei piatti preferiti dei locali e dei turisti. Qui si combina l’essenza del curry con le tagliatelle e la consistenza delle verdure.  
  • Nhoim Troyong Chiek: una deliziosa e rinfrescante insalata preparata con il fiore della banana e gustosi pezzi tritati di noci, cipolla, limone e carota. Questo piatto può essere preparato con carne di maiale o pollo.
  • Korko: il sugo tradizionale. Un piatto veramente delizioso: il riso tostato è trasformato in una base gustosa e complimentato da prahok, maiale e zucca.
  • Prahok Kties: alla base della cucina cambogiana. “Prahok” significa pesce fermentato. In questo caso, viene fritto con carne di maiale che ti lascia con un gusto sorprendente nei tuoi palati.
  • Nhoim Makak: una deliziosa combinazione di gamberi secchi, pesce, salsa di pesce, peperoncino e aglio ed il kiwi Makak. Questa frutta di Makak ha un sapore di ananas-mango molto particolare. 
Piatti della cucina della Cambogia

© Tgtourism (Ana Teruel)

Utilities: piccoli consigli prima di andare in viaggio

  • Dovete portare il passaporto con validità residua di almeno sei mesi dalla data d’ingresso nel Paese. Viene consigliato di portare sempre con sé la fotocopia del passaporto autenticata durante il soggiorno, per limitare i rischi di furto o smarrimento.
  • È necessario il visto d’ingresso per entrare in Cambogia. Viene rilasciato dalle Rappresentanze diplomatico-consolari cambogiane all’estero. Per brevi permanenze, può essere ottenuto anche in frontiera o all’arrivo presso gli aeroporti internazionali di Phnom Penh e Siem Reap.
  • Il vaccino contro la febbre gialla è obbligatorio per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio di trasmissione della malattia.
  • Comprate l’acqua in bottiglia, poco costosa in Cambogia. Non è consigliato bere direttamente dal rubinetto. Se lo dovete fare, assicuratevi di bollire l’acqua prima di consumarla.
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