Auto e moto da sogno: il Concorso d’Eleganza Villa d’Este

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Si è tenuto sul lago di Como dal 26 al 28 maggio il Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2017: dalle origini della costruzione automobilistica ai concetti del futuro. 51 auto rare e per la prima volta 40 moto d’epoca in concorso.

Tema di questa edizione “Il giro del mondo in 80 giorni” che riassume la storia dalle origini della costruzione automobilistica fino al presente allungando lo guardo al futuro con la classe Concept Cars e Prototipi.

Ecco le 8 classi per la categoria auto in concorso nel dettaglio

  • Classe A. “Demoni della velocità: pionieri dell’endurance nell’Età dell’Oro”
    Una classe che richiama i lunghi percorsi della Gordon-Bennett-Cup, la classica Parigi-Rouen o la 24 Ore di Le Mans. A competersi il titolo due auto da corsa che già nel 1930 si erano confrontate in occasione della leggendaria gara inglese Brooklands in Weybridge, Surrey: la francese Ballot 3/8 LC del 1920 e la Bentley 4 ½ litri del 1929.
  • Classe B. “Viaggiare con stile: il giro del mondo in 40 anni”
    Automobili lussuose  del periodo prebellico competono per conquistare il voto dei giurati. Nel rispetto dello stile dell’epoca questi candidati non solo possono, ma devono sfoggiare lo stile più decadente possibile.
  • Classe C. “Arrivederci jazz, benvenuta radio: a tutta velocità negli anni Trenta”
    Il 1932 ha segnato il trionfo dell’autoradio. Melodie ritmiche incitavano a premere sull’acceleratore. Questa classe dimostra quanto fu diversa la risposta dei produttori: dai cambi di velocità multipli alle linee aerodinamiche fino ai motori a compressione, tutti rappresentati in questa categoria.
  • Classe D. “Più veloci, silenziose, affusolate: eroine nell’era del jet”
    Questa classe esibisce splendide auto sportive degli anni successivi al 1945. La loro unicità non nasce solo da un motore ad alte prestazioni, ma anche da carrozzerie realizzate su misura.
  • Classe E. “Il Grand Tour continua: i successivi 40 anni”
    Dopo il 1945, grandi vetture di lusso sono tornate a sfrecciare sulle nostre strade. Anche per la categoria lusso sono stati realizzati numerosi modelli speciali e pezzi unici.
  • Classe F. “Veloci e appariscenti: i giocattoli dei playboy”
    È l’epoca dei bolidi dell’alta società: vetture non solo pratiche, ma anche straordinariamente belle. Auto da corsa omologate per viaggiare su strada o un modello Le Mans, con cui una volta giovani e attraenti viveur passavano da un night club all’altro.
  • Classe G. “Supergioiello: i giocattolini dei big boy”
    Le concorrenti di questa classe dimostrano che l’esclusività di un’auto sportiva non dipende solo dal numero di cilindri, dalla cilindrata e dalla potenza: questa categoria sfoggia persino un due cilindri raffreddato ad aria, capace di entusiasmare. 
  • Classe H. “All’insegna della velocità: sfrecciando attraverso i decenni”
    Queste vetture da competizione dimostrando quanto le diverse forme siano importanti per
    l’aerodinamica. Il design incomparabile degli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta, quando l’unica
    cosa importante era vincere la gara.

 

Queste le cinque classi per la categoria motociclette:

  • Classe A. “Sogni e avventure – Motociclette degli anni Venti e Trenta per il Grande Viaggio”
    Da qui partono le moto per lunghi percorsi, con le quali già circa 100 anni fa veniva realizzato il grande sogno del viaggio in solitaria. Sulla linea di partenza troviamo anche la belga “Gillet Tour du Monde”, che nel 1926 è stata la prima motocicletta a fare il giro del mondo.
  • Classe B. “Le alternative – Gli scooter degli anni Cinquanta che non provengono dai leader di mercato”
    Questa classe mostra gli inizi del boom dello scooter, a partire dal 1946. Il gruppo produttore di velivoli Piaggio lancia sul mercato la “Vespa”, imitata da molte aziende che propongono vari design.
  • Classe C. “Le originali – La Street Scrambler anni Sessanta dal Giappone”
    Sono soprattutto i designer giapponesi a progettare lo stile “Scrambler”, con scarico e manubrio alti. Un trend che dura ancora oggi, in un segmento unico per le due ruote.
  • Classe D. “Made in Europe – Le Four degli anni Settanta con un nuovo look”
    La Honda CB 750 ha favorito un cambio di immagine. Le quattro cilindri si trasformano da tourer a moto da corsa. Gli specialisti europei propongono nuovi telai per la trasformazione dei modelli giapponesi o di due ruote altrettanto complete.
  • Classe E. “Il design della motocicletta – Nuove concept bike e prototipi”
    Concept Bike uniche realizzate da studi di design, che finora erano state presentate solo internamente. Esibizione speciale. Sogni di gioventù – La sportiva da 50cc nell’Italia degli anni
    Sessanta e Settanta. Moto leggere da 50 cc di cilindrata, 1,5 CV e velocità massima di 40 km/h hanno entusiasmato i teenager degli anni
    Sessanta e Settanta. Il design di questa classe si ispira al Motorspor

Fonte: concorsodeleganzavilladeste.com

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