L’influenza di Caravaggio nell’arte del sud Italia: la mostra al Castello Aragonese di Otranto

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Nelle pitture di Caravaggio ci sono effetti di luce. L’interruttore non so dov’è. 

(Bruno Munari)

Le sale del Castello Aragonese di Otranto ospitano dall’11 giugno al 24 settembre la mostra dedicata a Caravaggio e agli artisti del sud Italia che a lui si sono ispirati. Le opere in esposizione provengono tutte dalla Fondazione di Studi di Storia dell’Arte Roberto Longhi.

Roberto Longhi  raccolse un numero considerevole di opere dei maestri di tutte le epoche. Tra queste il nucleo più significativo è quello che comprende le opere del Caravaggio e dei caravaggeschi, formatosi attorno al Ragazzo morso da un ramarro di Merisi, da lui acquistato intorno al 1928.

Il dipinto, che risale all’inizio del soggiorno romano di Caravaggio ( 1596-1597), colpisce per la resa realistica, quasi fotografica, dello scatto del giovane ragazzo morso improvvisamente da un ramarro, e per la tecnica con cui l’artista ha raffigurato la natura morta, tema pittorico che in Italia grazie a Caravaggio raggiunse una propria dignità artistica.

Esposti nella mostra allestita al Castello Aragonese, oltre al capolavoro di Caravaggio, i dipinti dei suoi seguaci meridionali o attivi nel Sud Italia, parte della stessa collezione, che testimoniano quanto la pittura di Caravaggio abbia influenzato

Si parte con grandi capolavori come le cinque tele che raffigurano gli Apostoli, del giovane Jusepe de Ribera e la Deposizione di Cristo di Battistello Caracciolo, il principale caravaggesco napoletano.

E ancora, il David di Andrea Vaccaro e il San Girolamo del Maestro dell’Emmaus di Pau.  Nelle opere di Matthias Stom, attivo in Sicilia, c’è una perfetta sintesi tra la cultura nordica –  legata  principalamente al caravaggismo olandese – e la pittura italiana. In esposizione anche le opere di Lanfranco, del Maestro dell’Annuncio ai pastori, di Filippo Napoletano e di Giacinto Brandi.

Concludono il percorso i due capolavori di Mattia Preti, l’artista che più di ogni altro ha contribuito a mantenere, durante il Seicento,  in auge della tradizione caravaggesca.

Mattia Preti – Susanna e i vecchioni

Nell’ambito della mostra è prevista la proiezione del film di Mario Martone dal titolo” L’ultimo Caravaggio” realizzato nel 2004 e che racconta la vicenda artistica e umana di uno dei Maestri della storia dell’arte mondiale nei suoi ultimi anni, vissuti nell’Italia meridionale.

La mostra è costruita attorno all’opera del Caravaggio, il Maestro della modernità, come lo definiva Longhi, opera molto ambita e significativa – dichiara la curatrice Maria Cristina Bandera – che viaggia solo con la scorta armata, ma spero che poi il pubblico possa essere favorevolmente meravigliato da tutte le altre opere“.

Credits

Caravaggio e i caravaggeschi nell’ Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Longhi

Curatori: Maria Cristina Bandera e Genius Loci

Organizzatori: Comune di Otranto e Civita Mostre

 

Informazioni

Caravaggio e i caravaggeschi nell’ Italia meridionale dalla collezione della Fondazione Longhi

Otranto, Castello Aragonese – Piazza Castello

1 giugno – 24 settembre

Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 24

Biglietti:

• Intero € 12,00

• Ridotto € 10,00

Sito: www.civita.it

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