Città di mare, commercio e libertà: una guida per scoprire la cosmopolita Amburgo

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Per i lettori che non conoscono Amburgo dirò che la più bella passeggiata dei figli e delle figlie d’Ammonia porta a buon titolo il nome di Jungfernsteg, un viale di tigli chiuso su un lato da una fila di case e sull’altro dal grande bacino dell’Alster. (Heinrich Heine)

Adagiata sull’estuario del fiume Elba, moderna e cosmopolita. Bella, chic, ancorata alla tradizione e, al tempo stesso, orientata al futuro. E non poteva essere altrimenti per Amburgo, con i suoi secoli e secoli di commerci e interazioni con culture di tutto il mondo, con il suo porto – uno dei più grandi d’Europa – il suo fascino, le sue spiagge estive, il suo centro storico e i suoi quartieri. Aspetti che fanno oggi di questa brillante destinazione tedesca la città non-capitale più popolosa dell’Europa.

È stata inserita solo qualche anno fa tra le dieci mete consigliate per le vacanze giovani dal quotidiano inglese The Guardian. Perché è economica, ha locali e discoteche ad alto tasso di divertimento, oltre ad essere tra le città più vivibili a livello europeo.

La quarta edizione aggiornata della guida “Amburgo, del giornalista ed editore Mauro Morellini, parte della collana dedicata alle nuove mete raggiungibili con voli low cost, è pensata proprio per restituire al pubblico tutti questi aspetti della libera città Anseatica. E di low cost non ci sono solo i prezzi proposti dalle compagnie aeree. La città stessa è economica e permette a chiunque di ritagliarsi il proprio angolo di divertimento e relax.

Una guida che punta un faro su tutte le dimensioni di questa città e che dà indicazioni dettagliate sui luoghi di interesse turistico-culturale e sulle occasioni per vivere appieno Amburgo, a partire da quando andare, fino ai luoghi da visitare.

Ed è qui che si scopre la fervente vivacità di Amburgo soprattutto in estate, dove le giornate sono più lunghe e dove le vacanze non incidono granché sullo spopolamento cittadino, perché i tedeschi hanno ferie spalmate durante tutto l’anno.

Una città che a partire dalla primavera vede una totale invasione di eventi, festival, manifestazioni, con tanto di spiagge allestite sulle rive del lago e beach bar.

Un centro storico degno di essere visitato, e caratterizzato:

dal Lago Alster, orgoglio della città e punto di ritrovo per cittadini e turisti che qui si riuniscono, nelle soleggiate giornate e stive per bagnarsi e rilassarsi nelle acque del lago e fare escursioni in barca e in inverno per pattinare.

Dall’ Alsterarkaden, l’elegante complesso architettonico formato da portici in stile italiano, realizzato nell’’800 su progetto di Alexis de Chateauneuf.

Dal Rathaus, l’imponente edificio fine ottocentesco, cuore del centro storico di Amburgo. Simile a un castello e decorato con pinnacoli e statue, ospita all’interno ben 647 stanze, tra cui la Sala del consiglio dove si riuniscono i 121 membri del parlamento.

Da non perdere anche le occasioni di shopping lungo la via principale del centro storico (Monckebergstrasse), dove ci sono negozi per tutte le tasche, ma anche dieci centri commerciali, negozi di lusso e i mercati cittadini, tra cui i famosi Mercatini di Natale e il Mercato del pesce nel nuovo quartiere di HafenCity nella zona del porto, un ambizioso progetto urbanistico meta di appassionati di architettura, con locali, ristoranti e diversi musei dedicati all’anima marittima e commerciale di Amburgo.

È qui che sono attraccate il Rickmer Rickmers, l’antico veliero delle Indie Orientali risalente al 1896 e il Cap San Diego, la nave museo più grande del mondo, lunga quasi 160 metri.

E poi, parchi, musei, chiese. Una città ricca di luoghi su cui soffermarsi. Persino nei quartieri fuori dal centro.

Come si legge nella guida, di stucco lascia l’Amburgo elegante lungo l’Elba, quella dei quartieri Altona, Ottensen, Ovelgonne, Blankenese: chic e residenziali immersi nel verde e, nel caso di Blankenese, ex villaggio di pescatori ricco di residenze principesche e case antiche con tradizionali tetti in paglia. C’è poi la zona nord, al di fuori delle mura che cingono la città e dove raramente si spingono i turisti, ma che merita davvero di essere ammirata per il tuffo nella natura e nel verde che concede, nell’oasi del grande parco Planten un Blomen, uno dei più grandi zoo al mondo.

Da Amburgo è possibile spingersi anche in piacevoli gite fuori città. Prima fra tutte quella che accompagna a Lubecca, una graziosa cittadina aggiudicatasi per lungo tempo lo scettro di regina della Lega Anseatica, molto più importante di Amburgo in età Medievale: il suo porto, il suo centro storico abbracciato da canali, la magica Holstentor, la porta a due torri costruita nel tardo ‘400 simbolo della città, il suo Rathaus ricco di portici, guglie e stemmi, fanno di Lubecca una città incanto tutta da scoprire.

Spunti e indicazioni ricchi di dettagli. Informazioni utili con contatti, numeri, consigli, trasporti, orari dei musei cittadini, come arrivare in treno e aereo, i migliori posti in cui concedersi una cena o una pausa merenda. Nulla è lasciato al caso in questa guida, per una città viva, ricca, ambiziosa, mondana ed elegante, senza mai perdere di vista la sua natura giovane, dinamica e cosmopolita.

Mauro Morellini, Amburgo. Quarta edizione, Milano, Morellini Editore, 2017, pp. 192

Info: Morellini Editore

 

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