Firenze, aperta la mostra “Il Museo Effimero della Moda” a Palazzo Pitti

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Martedì 13 giugno 2017 si è inaugurata a Palazzo Pitti la mostra: “Il Museo Effimero della Moda, seconda puntata del programma triennale promosso dal Centro di Firenze per la Moda Italiana e dalle Gallerie degli Uffizi.
La mostra, curata da Olivier Saillard, è aperta fino al 22 ottobre 2017.
Nessun allestimento ordinato e scontato: tra vecchi manichini e scatoloni traboccanti di abiti, l’effetto visivo è tutt’altro che banale.
E decisamente d’impatto.

Siamo felici di annunciare questo nuovo progetto di cultura della moda – ha dichiarato Andrea Cavicchi, presidente di Fondazione Pitti Immagine Discovery e del Centro di Firenze per la Moda Italiana (CFMI) – frutto della collaborazione tra la Fondazione e due tra le più importanti istituzioni museali del mondo. Un evento importante non solo per Firenze, che rafforza così la sua posizione di crocevia della moda internazionale, ma per tutto il sistema moda del nostro Paese, tanto che esso è stato reso possibile grazie all’impegno straordinario del Ministero dello Sviluppo economico e di Agenzia Ice, oltre ovviamente alla disponibilità del Ministero della Cultura, che ha condiviso il progetto sin dal principio”.
Per la terza volta in dodici mesi – dice Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi Palazzo Pitti accoglie una mostra che indaga i meccanismi della moda e riflette sul suo senso profondo. Ed è un evento doppiamente importante: Il Museo Effimero infatti costituisce l’occasione di aprire gli archivi e offrire ai visitatori un nuovo punto di vista sulle collezioni e sugli spazi della Galleria del Costume e della Moda, che in questo modo porta a compimento il processo di evoluzione verso lo status di Museo della Moda di Palazzo Pitti. Per questo ringrazio la Fondazione Discovery e il Centro di Firenze per la Moda Italiana”.  
 
La peculiarità de “Il Museo Effimero” risiede in un’inedita concezione sia dell’allestimento sia dei contenuti tematici.
Le opere selezionate risalgono al XIX e al XX secolo e raccontano momenti della storia della moda e del costume. Anche il periodo contemporaneo è rappresentato da recenti acquisizioni del Palais Galliera, presentate per la prima volta a Firenze, e da alcuni capi della collezione di Palazzo Pitti. 
 
Il Museo Effimero della Moda – spiega l’ideatore e chief curator della mostra Olivier Saillard, direttore del Palais Galliera, autore di performance e progetti artistici, curatore anche della mostra “Balenciaga, l’oeuvre au noir” da poco inaugurata al Musée Bourdelle di Parigi – è una possibilità, un’opportunità di reinventare la Galleria del Costume e della Moda di Palazzo Pitti. Su manichini di legno e cera, ma anche abbandonati su poltrone e sedie, sospesi in morbide sculture, distesi come belle addormentate, gli abiti sono i naufraghi di un museo misterioso, fragile e caduco. Nel giro di qualche mese esso scomparirà, vittima e testimone del tempo che passa. Speriamo possa rinascere in seguito in un altro luogo, tra le mura infedeli di un museo, negli spazi dimenticati di un edificio. Ponendo sempre interrogativi sul carattere fugace della moda ma anche sulla sua forza poetica, sposando, nomade, fondamenti sublimi e frontiere mobili, possa questo museo, incessantemente in via di definizione, diventare il più bello e il più giusto fra i musei della moda esistenti al mondo”.
 
 Da una nota stampa di pittimmagine.com
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