Mantova, la Gazzetta lancia la raccolta firme per la demolizione del “cioccolatone”

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Mantova. Un’importante struttura di 18 x 20 metri ha occupato una parte di Piazza Sordello, su cui si affacciano il Duomo, il Palazzo Ducale e Palazzo Bonaccorsi.
La costruzione, finalizzata al contenimento di alcuni antichi mosaici dell’epoca romana ritrovati, è stata da poco inaugurata, ed è già stata lanciata dalla Gazzetta di Mantova, una raccolta firme per chiederne la demolizione.

Dopo la scoperta degli antichi reperti, il Ministero aveva deciso di realizzare una moderna struttura di forma cubica per ospitarli in attesa di una soluzione dal carattere definitivo.
Il cubo contenitivo, chiamato dai mantovani “il cioccolatone”, è costato al Comune ben 650mila euro, con un contributo della regione di 200mila.

Nel mondo della cultura è stata subito polemica: come riportato da Repubblica, Salvatore Settis ha definito la struttura «un insulto alla città» con un colonnato «da zona di periferia estrema, un pesante errore di grammatica che questa città non merita. L’unica cosa da fare a questo punto è la demolizione».

Tuona anche lo storico dell’arte Tomaso Montanari: «Il male più grave di questo progetto è la totale perdita di consapevolezza del contesto di una città. Non si comprende come sia stato possibile deturpare, snaturare così gravemente il senso, l’armonia di una piazza di tale bellezza. Però non è tutto perduto. A questo punto occorre avere il coraggio di abbatterla».

Addirittura il sindaco, Mattia Palazzi si è rifiutato di di tagliare il nastro alla cerimonia di inaugurazione – a cui ha presenziato – lanciando la patata bollente a un suo assessore.

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