Matera, la città d’arte che piace tanto ai cineasti

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Il nuovo Wonder Woman di Patty Jenkins esce nelle sale, e chi andrà a vederlo riconoscerà, tra una lotta e l’altra della supereroina, qualche pezzo della nostra Italia.
La Puglia, la zona del salernitano, ma è soprattutto – ancora lei – Matera che conquista lo schermo.

 

La città dei sassi è lanciatissima nel mondo del cinema da quando Pier Paolo Pasolini la scelse come set per il film il Vangelo secondo Matteo del 1964, Mel Gibson per il suo The Passion, Catherine Hardwicke con Nativity Story, Cyrus Nowrasten con Christ The Lord e Timur Bekmambetov con il kolossal Ben Hur, del 2016.

Matera è bellissima. Di una bellezza unica al mondo, valore aggiunto e vero motivo della sua popolarità in continua picchiata – nel 2019 sarà Capitale Europea della Cultura.
I celebri Sassi, su cui è costruita e che la circondano sono patrimonio mondiale Unesco, e il suo paesaggio così particolare ricorda allo stesso tempo un presepe e l’inferno dantesco.
In una sorta di groviglio di chiese, palazzi signorili, grotte, scale, vicoli, archi e orti, la pietra chiara e il verde della natura si intrecciano in un disegno complicato.

Tutt’intorno i brulli paesaggi della Murgia, le profonde fenditure e i burroni che hanno così magistralmente interpretato i paesaggi biblici, teatro delle storie raccontate dai cineasti di cui sopra.

Nel Parco della Murgia sono centocinquanta le chiese rupestri, che nascondono veri e propri gioielli artistici.


C’è Santa Lucia alle Malve, con i suoi affreschi del XVIII secolo, c’è il Convinicio di Sant’Antonio, costituito da quattro cripte decorate da affreschi davvero bellissimi che si affacciano su un cortile comune.
Ma anche San Nicola dei greci, la chiesa della Madonna della Virtù del XII secolo, la famosa San Pietro Caveoso che si trova in città e Madonna de Idris, a cui si accede con un cunicolo sotterraneo che collegato a un’altra bellissima cripta, San Giovanni in Monterrone – solo per citarne alcune.

Per non parlare del Duomo, splendida testimonianza dell’architettura romanica la cui costruzione fu ultimata nel 1270.
All’interno, troneggia il maestoso Giudizio Universale di Rinaldo da Taranto, un affresco dedicato alla Madonna della Bruna risalente al XIII secolo e altre sculture e tele di grande valore.

Ma non solo chiese: nel quartiere del Piano fanno bella mostra di sè alcuni edifici barocchi, come Palazzo Lanfranchi che oggi è sede del Museo d’Arte Medievale e Moderna.


O il Castello  Tramontano, imponente maniero la cui costruzione, cominciata nel XVI non fu mai ultimata a causa di una congiura ai danni del conte Tramontano, che aveva commissionato il lavoro.
E, in un luogo come Matera non può mancare una città sotterranea: sorge sul cosiddetto Fondaco di Mezzo, il vecchio piano cittadino composto da ipogei. Case, negozi e cisterne si alternano per ben 5000 metri quadrati.

Un ricchissimo scrigno di arte che non si può non aver visto almeno una volta nella vita, questa è Matera e non aspetta che di essere visitata da chi ancora non la conosce.

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