Sopravvivere alla morte: il fascino delle mummie

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Questo mio corpo non deve svanire, poiché io sono integro […], non marcisco, non mi gonfio, non mi decompongo e non mi trasformo in vermi. Io sopravvivo.

Libro dei morti

Mummie: testimoni del tempo dal fascino insolito. Gli antichi egizi erano grandi esperti nella tecnica della mummificazione, che per loro era un vero e proprio rituale di accompagnamento nel mondo dei morti.  Ma la mummificazione può avvenire anche per la combinazione di particolari fattori naturali che consentono ai corpi di evitare l’usura del tempo.

Negli anni si sono susseguiti vari rinvenimenti di questi preziosi e affascinanti reperti in tutto il mondo, dall’Asia all’Europa, dalle Americhe all’Africa. Ecco una lista di alcune tra le più belle:

  • Confine Italo-Austriaco/ Alpi Venoste

Trovato nel 1991 in un ghiacciaio delle Alpi Venoste, Ötzi visse nel 3300 aC e probabilmente era di origine nobiliare in base agli oggetti rinvenuti vicino al suo corpo, tra cui una straordinaria ascia lavorata prima a colata e poi saldata.

Affetto da diversi disturbi, come parassiti intestinali, carie dentali, problemi articolari alle ginocchia e caviglia morì però di morte violenta: aveva la punta di una freccia conficcata nella spalla sinistra, lividi e tagli alle mani, ai polsi e al torace, e i segni di un colpo alla testa che probabilmente ha causato la sua morte. Le analisi del DNA hanno rivelato tracce di sangue di altre 4 persone, una sul suo coltello, due sulla stessa punta di freccia, e una quarta sulla giacca.

 

  • Egitto /Valle dei Re

Il leggendario faraone Tutankhamon vissuto circa tra il 1341 e il 1323 aC fu scoperto nel 1922 dall’archeologo Howard Carter. Dai testi sul effettuati sul DNA del faraone si è scoperto che il sovrano egiziano fu il frutto di un rapporto incestuoso tra suo padre Akhenaton e una delle sue 5 sorelle e che per camminare usava un bastone perché affetto da alcune malattie ereditarie.

Sepolto con 2 feti mummificati, probabilmente sui figli, al momento della morte aveva subito un trauma alla gamba che aveva provocato la rottura dell’arto. Si pensa che la morte possa essere avvenuta per una necrosi ossea complicata da un’infezione malarica.

  • Cina / Changsha

Xin Zhui, moglie di un importante feudatario cinese, morì nei pressi della città di Changsha intorno al 178 aC all’età di 50 anni. Il suo corpo fu trovato nel 1971 in una tomba della Dinastia Han, sepolto a più di quindici metri di profondità.

Xin Zhui era avvolta in 22 abiti di seta e canapa, ornati da 9 nastri di seta, e fu sepolta in 4 bare, poste una dentro l’altra. La buona conservazione del corpo ha permesso di praticare un’autopsia che ha evidenziato alcuni problemi di salute come arterie ostruite e alcuni danni al cuore.

  • Argentina / Monte Llullaillaco

Rinvenuta nel 1999 in una fossa ghiacciata su vulcano nel nord-ovest dell’Argentina al confine con il Cile, la Doncella era una bambina inca di 13 anni sacrificata agli dei, insieme a un bambino e a una bambina.

Il gruppo dei bambini morì per assideramento dopo essere stati addormentati con un mix di foglie di coca e birra di mais. Il clima rigido e l’altitudine hanno favorito la creazione di queste mummie naturali, considerate mummie meglio conservate della storia Inca.

  • Italia / Palermo

La mummia di Rosalia Lombardo è la mummia italiana più famosa. Conservata in una bara di vetro nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, il corpicino della bimba deceduta 99 anni fa è conservato in maniera incredibile: il passare del tempo non ha minimamente scalfito le sue fattezze.

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