Pompei: i nuovi scavi stanno portando alla luce significative tracce dall’antica città

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Dalla primavera di quest’anno sono iniziati i nuovi cantieri di scavo che stanno interessando 8 aree di indagine all’interno del perimetro del sito di Pompei, oltre al cantiere di scavo nel suburbio meridionale.

Si tratta del Foro, dell’Insula Occidentalis, della Torre di Mercurio con le mura antiche, della Schola Armaturarum  e delle aree sacre del Santuario di Apollo, del Foro Triangolare, del Tempio di Iside e del Santuario extraurbano del Fondo Iozzino. Di particolare rilievo nei luoghi di culto, le ricerche finalizzate a ricostruire l’aspetto del sacro e l’urbanistica della Pompei più antica.

Le indagini  in corso stanno portando alla luce dati significativi per la conoscenza della città antica, indispensabili per la definizione di nuove strategie di conservazione e valorizzazione.

Grazie alle indagini nell’area dell’Insula  Occidentalis che corrisponde al settore ovest di Pompei, compreso tra Porta Ercolano e Porta Marina si è potuta confermare la presenza di un portico di considerevoli dimensioni posto all’esterno della linea delle mura, in relazione alla Casa del Leone, scoperta che fornisce nuovi elementi alla definizione del progetto urbanistico che caratterizzava questo versante della città con un sistema di case-villa a ridosso della cinta muraria, in posizione panoramica verso il mare.

Presso le antiche mura della Torre di Mercurio interessanti sono le tracce dei solchi delle macchine da guerra utilizzate per difesa durante l’attacco di Silla dell’89 a.C., emerse lungo il camminamento di ronda.

Nel suburbio di Pompei, nel pieno centro della città moderna, sono riprese le indagini archeologiche nel Santuario del Fondo Iozzino. L’area, un tempo cava di estrazione del lapillo di proprietà Iozzino ha visto dal 2014 l’avvio  di una ricerca approfondita e continuativa che ha  portato alla scoperta  di una ricca messe di offerte votive, con testimonianze epigrafiche in lingua etrusca che  hanno  gettato  nuova  luce  sulla  Pompei arcaica.

Da pochi giorni sono partiti i cantieri nei principali luoghi di culto all’interno di Pompei: il Santuario di Apollo, il Tempio di Iside e il Foro Triangolare. Lo studio degli spazi sacri,  grazie ad un accordo stipulato dal Parco Archeologico di Pompei con un gruppo di Università e Istituzioni, sta consentendo una lettura nuova circa l’ utilizzo di questi spazi  e le forme di frequentazione rituale in periodo arcaico e nella successiva epoca romana.

 “Le attività di studio e ricerca archeologica – dichiara il Direttore Generale Massimo Osanna – costituiscono la base imprescindibile delle attività di tutela e valorizzazione, in quanto solo la conoscenza approfondita del contesto archeologico può garantirne la corretta salvaguardia nel tempo. Gli scavi in corso si concluderanno entro l’estate e i numerosissimi reperti rinvenuti  saranno esposti all’Antiquarium al termine delle mostre temporanee attualmente in corso”.

 

Fonte: Parco Archeologico di Pompei

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