Venezia: il no della Laguna ai giganti da crociera

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Venezia. Lo scorso 19 giugno il 98% dei cittadini si è espresso  contro il passaggio delle navi da crociera, nel corso del referendum indetto dal comitato No Navi.

A votare circa 18 mila persone, per la maggior parte cittadini veneziani e per il resto foresti o turisti stranieri.

L’esito appariva già scontato prima del voto, ma le proporzioni ottenute hanno stupito gli stessi organizzatori.

E così, bocciato il progetto dello scavo del canale Vittorio Emanuele, su cui avevano trovato un’intesa il sindaco Luigi Brugnaro e il presidente del Porto Pino Musolino.

Progetto che prevedeva che le grandi navi entrassero dalla bocca di porto di Malamocco, più a sud rispetto all’attuale ingresso del Lido, percorrendo il Canale dei petroli già utilizzato dalle navi commerciali, e che il canale di Vittorio Emanuele venisse in parte allargato e scavato. Con destinazione finale, la Stazione Marittima.

Ma per il comitato No Navi, tale scavo era dannoso per l’ecosistema lagunare e aveva proposto in alternativa un terminal galleggiante all’ingresso del Lido con i passeggeri poi trasferiti in città con imbarcazioni più piccole.

I cittadini si sono così trovati d’accordo, opponendosi in massa alla proposta del sindaco Brugnaro.

“Non pensavamo che il risultato potesse essere così straordinario – commenta Renato Mazzolin, portavoce del Comitato – anche perché la gente ha fatto la coda e siamo riusciti a far votare tutti nell’arco di nove ore, dalle 9 alle 18. Nel 2012 una petizione con raccolta di firme, che ci impegnò per tre mesi, consentì di raccogliere 12mila adesioni”.

Ora, il secondo passaggio riguarderà le istituzioni veneziane e venete. “Porteremo le centinaia di fogli contenenti le registrazioni di chi ha votato al sindaco di Venezia, al presidente del Porto di Venezia, alla Regione Veneto. Ovviamente con acclusi i risultati ufficiali del voto che non ha un valore pratico, ma ha un alto valore politico. Chissà se si sveglieranno”.

Al momento a Venezia la situazione è di assoluta indifferenza e di non applicazione del decreto Clini-Passera che cinque anni fa vietò il passaggio delle navi di stazza lorda superiore alle 40mila tonnellate.

I giganti da crociera continuano a entrare dalla Bocca del Lido, a passare davanti a San Marco, a imboccare il Canale della Giudecca e a raggiungere lo scalo di Marittima, fino ad attraccare in città.

Una soluzione sicuramente comoda per le compagnie navali e per le centinaia di migliaia di turisti, ma letale per la città.

 

Fonte: Ansa

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