Il Doppio e la Copia, restauro e conservazione al centro della mostra sui dipinti di Caravaggio

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Caravaggio nel patrimonio F.E.C.

È alle battute conclusive la mostra “Caravaggio nel patrimonio del F.E.C. Il Doppio e la Copia”, presentata dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica e il F.E.C. (Fondo Edifici di Culto), fino al 16 luglio presso la sede di Palazzo Barberini a Roma.

La mostra, curata da Giulia Silvia Ghia, celebra i 30 anni del F.E.C. che amministra un patrimonio di oltre 800 chiese e unità immobiliari di varia natura diffuso su tutto il territorio nazionale. A Palazzo Barberini sono esposte due coppie di dipinti messi a confronto: due di certa mano caravaggesca e gli altri copie antiche che ritraggono rispettivamente San Francesco in meditazione e La Flagellazione di Cristo. In questo confronto si intrecciano aspetti storico-artistici e documentari con quelli tecnico-esecutivi e conservativi.

Dei due San Francesco in meditazione, il quadro proveniente dalla Chiesa romana di Santa Maria della Concezione (Chiesa dei Cappuccini) era stato attribuito nel 1908 a Caravaggio fino a quando, nel 1968, venne ritrovata un’altra versione nella chiesa di San Pietro a Carpineto. Le ricerche hanno poi riconosciuto quest’ultima come la tela originale.

La Flagellazione di Cristo, proveniente dal Museo di Capodimonte di Napoli, venne commissionata dalla famiglia De Franchis, e collocata nella loro cappella nella chiesa di San Domenico. In seguito al restauro del 1928, arrivò il moderno recupero dell’opera agli studi caravaggeschi. Un contributo fondamentale è stato offerto dalle indagini diagnostiche che hanno messo in luce il consistente numero di ripensamenti e di modifiche tra cui una figura estranea alla redazione finale. La sua copia, Flagellazione di Cristo, è oggi collocata nella cappella del Rosario di San Domenico, e venne attribuita ad Andrea Vaccaro, noto copista di Caravaggio. In realtà, è arduo riconoscere nella copia in esame i caratteri personali necessari per un’attribuzione.

L’obiettivo della mostra è far emergere gli aspetti che il F.E.C. tratta da sempre, tra cui il restauro e la conservazione.

Fonte: Ufficio stampa Maria Bonmassar

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