“Dossier Gurlitt” in mostra: l’arte degenerata razziata dai nazisti

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In mostra la “degenerated art” razziata dai nazisti e trovata alle case Gurlitt. Monet, Picasso, Rodin, Pissarro e Kirchner tra i capolavori.

Sono in programma a novembre due mostre con opere mai viste prima trovate nel 2012 nelle case Cornelius Gurlitt, a Monaco di Baviera e Salisburgo. Sono “Dossier Gurlitt. Degenerated Art – confiscated and sold” e “Dossier Gurlitt. Nazi Art Theft and its Consequences”, a cura di Nina Zimmer e Matthias Frehner.

Si tratta delle opere “vietate” che Hitler aveva condannato o dei quadri razziati dai nazisti durante l’ultima guerra, poi lasciati in eredità al museo di Berna.

Un tutto di circa 500 tra le 1.600 incontrate in due esposizioni diverse strettamente coordinate:

  • Il 2 novembre aprirà la prima al Museo di Berna, con quasi 200 opere. L’attenzione ricade principalmente sull’arte considerata “degenerata” da Hitler e su quelle del circolo familiare Gurlitt.
  • Il 3 novembre, alla Bundeshalle di Bonn, partirà la seconda con altri 250 tra dipinti e sculture esposti. Questa seconda esposizione è dedicata soprattutto alle opere ritirate a causa della persecuzione nazista e a quelle la provenienza delle quali non è ancora stata chiarita.

In mostra capolavori che non hanno ancora ritrovato il loro proprietario. Tra le quali, una versione di Monet del “Ponte di Waterloo”, due schizzi di “Donne nude” di Maillol o due piccole sculture di Rodin. 

Da tutte le opere recuperate dalle case Gurlitt, 1.039 sono sotto inchiesta per trovare i loro proprietari. Solo 63 hanno completato le indagini e quattro sono già state restituite.    

 

Credits:

Kunstmuseum Bern:
“Dossier Gurlitt. Degenerated Art – confiscated and sold” 
2 novembre 2017 – 4 marzo 2018 

Bundeskunsthalle, Bonn: 
“Dossier Gurlitt. Nazi Art Theft and its Consequences”
3 novembre 2017 – 11 marzo 2018

 

Info: 

www.kunstmuseumbern.ch

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