Il mondo di Mirò sbarca a Recanati: in terra di Leopardi il legame del genio catalano con la poesia

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I poeti che Masson mi ha presentato mi interessavano molto più dei pittori che ho incontrato a Parigi. Ero impressionato dalle idee che esprimevano, in particolare delle loro discussioni sulla poesia – Joan Miró

Celebri sono le sue opere fantastiche, surreali , fantasiose, contorte nel tratto e nel significato che veicolano. Colori decisi utilizzati per gettare su tela soggetti e paesaggi da lui amati, come l’isola di Maiorca o la campagna catalana. Questo luglio, dalla Catalogna, Joan Mirò è sbarcato nella città di Giacomo Leopardi per incontrare la poesia e forgiarla con la sua eclettica arte.

Fino al 1° ottobre Recanati accoglie la mostra “Miró. Le lézard aux plumes d’or”, la serie di litografie a colori firmate dall’artista catalano con la baraonda cromatica della “lucertola dalle piume d’oro”, dove la fusione tra immagine e testo raggiunge la sua massima espressione. A Villa Colloredo Mels va in scena un’occasione unica per scoprire un aspetto molto particolare del meraviglioso mondo di uno dei più grandi artisti del Novecento: il suo legame con l’arte poetica.

In questa serie litografata, realizzata nel 1971 convivono in perfetta armonia grafismo e immagini, pronte a restituire al pubblico marchigiano l’impegno e la facilità con cui Mirò si è dedicato all’attività di illustratore, che tanta importanza ebbe nella sua vita e nel suo percorso professionale, tanto da scrivere una pagina fondamentale nella storia del libro d’artista.

Le parole si liberano del “buon comporre” e prendono vita: il segno diventa disegno in una vera baraonda cromatica.

E infatti nel corso della sua vita Mirò ha stretto amicizia con i maggiori poeti del Novecento e lavorato all’illustrazione dei loro versi; in alcuni casi, occupandosi di veri e propri classici della storia della letteratura. Un impegno che gli è valso il prestigioso riconoscimento alla Biennale di Venezia, che nel 1954 gli ha conferito il “Gran Premio internazionale per la Grafica”.

Fino al 1971, anno in cui prese corpo la coinvolgente avventura editoriale “Le lézard aux plumes d’or” (“La lucertola dalle piume d’oro”).

La genesi del libro fu piuttosto travagliata. Già nel 1967, Miró aveva realizzato diciotto litografie a colori che illustravano il poemetto per conto dell’editore Louis Broder. Ma le stampe risultarono lacunose nella resa dei colori a causa, pare, di un difetto nella fabbricazione della carta e l’intera tiratura fu distrutta. Poiché nel frattempo le matrici erano state annullate non fu possibile ristamparle e Miró dovette attendere alla realizzazione di nuove lastre, che furono stampate da Mourlot e pubblicate, sempre da Broder, solo nel 1971.

Le 15 nuove litografie, insieme alle 23 che riproducono il poemetto chirografato di Miró, diventano il luogo dove la scrittura-segno si determina e si trasfigura, in tutta la sua concretezza lineare, nell’immagine-segno.

Come scriveva Giulio Carlo Argan di Mirò, se l’immagine-segno svela gli aspetti più profondi della vita, mettendo a nudo inquietudine primordiale, la scrittura-segno è la trascrizione diretta di quel dinamismo interno che chiamiamo poesia. È evidente che ci troviamo in un contesto fiabesco. Perché Miró fu sempre un “pittore di favole”.

A coronare questo mondo di favola arriva così questo allestimento, che arricchisce per tutta l’estate e una buona parte d’autunno Villa Colloredo Mels, la sede che ospita i Musei civici di Recanati, fra archeologia e arte contemporanea e rimette al pubblico un aspetto deciso e particolare di un artista che è sempre stato alla ricerca dell’arte.

Fin da quando abbandona per ragioni di salute il suo lavoro di contabile scegliendo di dedicarsi completamente alla professione artistica; nei suoi incontri con i grandi intellettuali iniziati si dagli anni ’20, che lo hanno portato a conoscere e intensificare scambi con Picasso, Masson, Michel Leiris, Antonin Artaud, Jean Dubuffet, Paul Eluard e Raymond Queneau. Incontra anche Ezra Pound ed Ernest Hemingway, che gli acquista un quadro.

Nel 1923 con la realizzazione a Montroig del dipinto “Terra arata” comincia l’avvicinamento definitivo al surrealismo. Tramite Pablo Picasso e Pierre Reverdy entra in contatto con il movimento surrealista e in particolare con Masson e Breton. All’inizio degli anni Sessanta viene molto influenzato dalla pittura americana che lo porta verso un astrattismo sempre più insistito e un vero e proprio dominio del colore puro.

Nel 1972 crea a Barcellona la fondazione Joan Miró dedicandosi contemporaneamente alla scenografia e alla scultura. A questo periodo risale la monumentale statua “Dona i coeli” che si trova nel parco Joan Miró a Barcellona. Ancora oggi, chi vuole approfondire la conoscenza di questo Maestro della pittura, può entrare in quella grande istituzione culturale che è la Fondazione Joan Mirò, che racchiude la più bella e ricca collezione pubblica al mondo di opere dell’artista catalano.

Nella mostra di Recanati, promossa dal Comune di Recanati e organizzata dalla società Sistema Museo, che getta il faro sul mondo fiabesco e sulla fusione testo-immagini materializzato nel lavoro di Mirò, ci si può avvicinare con la profondità suggerita da Sebastiano Guerrera, nelle parole usate nel testo critico del catalogo:

“Se qualcuno, accostandosi a “Le lézard aux plumes d’or” con qualcosa di più della semplice curiosità, non si lascerà sulle prime disorientare dalla baraonda cromatica di alcune pagine in cui le immagini zampillano con una profusione che non conosce limiti, né scoraggiare dal costante insistere su soluzioni e caratteri stilistici apparentemente ripetitivi, incontrerà l’assoluta mancanza di retorica che permea l’intero libro. Qui tutto è profondo e giocoso, brillante e disinvolto, così come è suggestivo e inafferrabile quell’alone di segreto che si dipana dall’immagine-segno di Miró”.

 

Info utili
Titolo: “Miró. Le lezard aux plumes d’or”
Sede: Recanati, Villa Colloredo Mels
Durata: 15 luglio – 1 ottobre 2017
Orari di apertura: tutti giorni 10.00-13.00/16.00-19.00. Tutti venerdì fino alle 23.00; dal 1° settembre dal martedì alla domenica 10.00-13.00/16.00-19.00
Tariffe: biglietto unico Recanati Musei intero 10 euro; ridotto 8 euro
Info e prenotazioni: Sistema Museo Call center 0744 422848 (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, sabato dalle 9 alle 13, escluso i festivi) – callcenter@sistemamuseo.it

Credits: ufficio stampa Sistema Museo

 

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