Mauritius, l’isola del dodo: tra acque turchesi e piantagioni di vaniglia

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Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato. 

Edgar Allan Poe

 

 

Una perla situata a est del Madagascar, nell’Oceano Indiano, Mauritius fa parte delle Isole Mascarene insieme all’isola La Rèunion. Tra i luoghi più incantevoli della terra Mauritius si estende lungo il Tropico del Cancro, tra Africa meridionale e India.

Caratterizzata da spiagge candide e da acque di un turchese intenso, al centro dell’Isola si estende un altipiano dalla morfologia accidentata a causa del gran numero di crateri vulcanici, di corsi e salti d’acqua che lo costellano. Il clima è abbastanza mite, con temperature che non raggiungono mai picchi di caldo eccessivo, come dimostra  verdissima macchia che ricopre le alture isolane. Insieme alle isole di Saint Brandon, Rodrigues e le isole Agalega forma La Republica Democratica di Mauritius, con capitale Port Louis.

L’Isola di Mauritius è una meta molto amata dagli italiani come testimoniano i dati diffusi Mauritius Tourism Promotion Authority: dall’inizio 2017 si registra una crescita costante di arrivi. I risultati italiani rispecchiano la tendenza globale: nel complesso l’isola ha accolto da gennaio a maggio  2017 547.671 viaggiatori, in crescita del 6,4% rispetto al precedente anno.

Perché andare

Questa meravigliosa isola è un luogo ideale per chi desidera trascorrere una vacanza all’insegna del relax con la propria famiglia e con bambini. Oltre a essere sicura, offre strutture e attrazioni pensate per accogliere al meglio anche gli ospiti più piccoli Numerosi hotel e resort propongono programmi di kids club e attività per i bambini, dalle escursioni ai trattamenti spa, mentre sull’isola sono diverse le attrazioni da scoprire che affascineranno i visitatori di ogni età.

Curiosità

Il simbolo di questa incantevole isola è un animale estintosi tre secoli fa: il dodo. Di questo uccello non si hanno immagini, ma solo resti, dai quali si è scoperto che aveva l’aspetto di un grosso piccione, più che di un rapace. Il dodo era alto circa un metro ed era  incapace di volare,  viveva a Mauritius da prima dell’arrivo dei coloni olandesi, nel 1598.

In questo ambiente mite e soprattutto privo di predatori il dodo prosperava e aveva raggiunto dimensioni notevoli, ma i navigatori europei introdussero specie “aliene” – come ratti e maiali – che in breve tempo provocarono l’estinzione dell’uccello. I dodo scomparvero definitivamente nel 1693.

 

Cosa fare

La barriera corallina di Mauritius ospita una fauna marina molto variegata da esplorare divertendosi: è possibile prenotare un tour in barca della durata di un paio d’ore al largo della costa per esplorare i fondali; numerose barche ideale per gli esploratori meno temerari che possono godersi lo spettacolo della vita marina rimanendo a bordo, mentre chi per chi ama esplorare gli splendidi fondali marini della zona con pinne e mascherina, può usufruire del kit che trova sulla barca. Tra i siti più interessanti, l’area di Grand Baie a nord e la riserva marina di Blue Bay nel sud

Per le famiglie che vogliono includere nel proprio itinerario attività all’avventura, il Casela World of Adventures è un’idea perfetta per trascorrere una giornata di divertimento: i bambini possono dar da mangiare agli animali della fattoria, cavalcare i pony e interagire con animali esotici come rinoceronti, caracal e leoni, sotto la sapiente supervisione degli esperti del parco. Lo scorso dicembre  all’interno della struttura ha riaperto il Mountain Kingdom dopo un’ampia ristrutturazione, che si è arricchito con un ponte tibetano e una zip line.

La Vanille Reserve des Mascaregnes è un parco naturalistico situato a sud di Mauritius dove si possono incontrare coccodrilli e tartarughe centenarie, per le quali il centro si è impegnato in numerosi progetti per la loro conservazione e tutela. Il ristorante Le Crocodile Affamè all’interno del parco offre gustosi assaggi della cucina tipica mauriziana.

Curious Corner of Chamarel è un’attrazione unica a Mauritius dove i più piccoli possono divertirsi con giochi di specchi e illusioni ottiche, mentre Dodo Quest, a Moka, è una escape room nella quale, seguendo una serie di indizi, i partecipanti avranno 59 minuti per trovare tutti gli oggetti nascosti e risolvere enigmi impersonando un cacciatore nella foresta o Pierre Poivre, uno dei più importanti personaggi della storia mauriziana, per riuscire a scappare dalla stanza.

L’iconico panorama delle terre colorate di Chamarel, simbolo turistico dell’isola, è ora anche un’interessante meta educativa che permette ai  piccoli turisti di studiare l’incredibile fenomeno geologico a cui si assiste: nella Vallée des Couleurs Nature Park è nato un museo geologico, unico nelle isole Mascarene, che espone e conserva una collezione oltre 100 campioni di roccia, provenienti alcuni da diversi episodi vulcanici avvenuti durante la costruzione geologica dell’isola, altri sono invece esemplari di rocce metamorfiche, sedimentarie e fossili da diversi continenti. Il museo ha un grande valore educativo e soddisferà tutte le curiosità dei più piccoli sul terreno vulcanico grazie a modelli 3D interattivi e mappe illustrate che permetteranno loro di imparare divertendosi.

Chi non vuole rinunciare ad un’esperienza autentica legata alle tradizioni dell’isola anche in famiglia, può aggiungere al proprio itinerario le tappe lungo la via del tè: ampie piantagioni di tè, zucchero e vaniglia guideranno i visitatori a scoprire tutti i segreti e la storia di questi preziosi prodotti mauriziani.

È possibile visitare la fabbrica di Bois Cheri, dove i giovani turisti possono assistere alla lavorazione, dalla raccolta nei campi fino alla bustina di tè, oltre che assaggiare tutte le gustose varianti prodotte dalla fabbrica.  La casa coloniale di Saint Aubin circondata da piantagioni di vaniglia, mentre alla Rhumerie de Chamarel è possibile gustare un prelibato pranzo a base di piatti mauriziani presso il ristorante l’Alchimiste.

Altro prodotto che ha caratterizzato la storia agricola di Mauritius è lo zucchero: ideale per le famiglie è l’Aventure du Sucre un museo interattivo, perfetto anche per i più piccoli, che ripercorre le tappe della coltivazione di questo prodotto, a pari passo con le vicissitudini della storia mauriziana.

Come arrivare

Ci sono collegamenti aerei quotidiani con Francoforte, Londra e Parigi. Dall’Italia, voli turistici stagionali da Milano a Port Louis vengono effettuati settimanalmente dalle compagnie Neos/Alpitour e Meridiana, quest’ultima anche da Roma.

Dove alloggiare

Royal Palm

Situato a Grand Sable a soli cinque minuti a piedi dal villaggio turistico di Grand Baie, il Royal Palm è tra i resort più esclusivi di Mauritius.  Royal Palm offre una spiaggia privata, una piscina all’aperto, campi da tennis, un centro spa e numerose strutture per sport di terra e acqua.

LUX* BELLE MARE

Posizionato a 4 minuti a piedi  dalla spiaggia di Belle Mare, si trova il resort LUX* BELLE MARE. Datato do un centro benessere con una zona trattamenti all’aperto e di una piscina di 2.000 m², Il LUX* Belle Mare dista, in barca, 10 minuti dai siti per le immersioni di Belle Mare.

Shanti Maurice

Incastonato tra campi di canna da zucchero e le acque cristalline dell’Oceano Indiano, il resort Shanti Maurice offre un’esperienza di soggiorno che appaga tutti i sensi. Dotato di un centro fitness e una spa, sono varie le attività praticabili tra cui ciclismo e lo snorkeling.

Gastronomia

I piatti principali della cucina mauriziana sono a base di pesce e crostacei, ricchi di spezie come curcuma, zenzero, coriandolo e vaniglia come il chutney, un profumato piatto a base di frutta e verdura con peperoncino, coriandolo, aglio e cipolla. Da non perdere anche il marlin affumicato. Il piatto tipico dell’Isola Mauritius è il carri a base di carne, pesce o verdura cucinati con spezie e accompagnato da riso bianco e rougaille, una salsa piccante con pomodoro. Sulle tavole mauriziane non può mancare neanche l’achard, un condimento agrodolce a base di frutta e verdure tritate e pepate. A fine pasto, non c’è niente di meglio che gustare il coulé, il caffè filtrato con la vaniglia.

 

Dove mangiare

Per chi ama la cucina di alto livello, all’interno del Royal Palm c’è La Goélette: un ristorante elegante dove gustare si possono gustare i piatti più raffinati della cucina internazionale, realizzati con il tocco creativo del pluripremiato chef francese Michel de Matteis sulla grande terrazza affacciata sul mare oppure nella Table du Capitan, intima saletta privata.

Si trova all’interno di LUX* BELLE MARE il ristorante Amari by Vineet, uno degli indirizzi da non perdere a Mauritius. Qui, lo chef stellato Vineet Bhatia, che ha reinventato con talento e fantasia i sapori classici della tradizione, propone piatti innovativi ispirati alla cucina indiana.

 

Per chi vuole conoscere la tradizione culinaria di Mauritius, non può mancare una tappa nel ristorante che meglio rappresenta la cultura dell’isola: La Belle Kreole, a Mahébourg, propone il perfetto mix di sapori speziati, orientali e raffinati che hanno dato vita alle ricette tipiche mauriziane, come il kari pwasson, piatto di pesce al curry o i boulet manioc, soffici crocchette a base di manioca. Nel ristorante sono presenti spazi dedicati all’artigianato e alla creatività locale, che lo rendono un vero tempio della cultura creola.

Se si amano le sperimentazioni culinarie, immerso tra i rigogliosi giardini di Chateaux de Labourdonnais c’è il ristorante La Table di Chateau propone l’originale “cucina delle isole”: i piatti nascono dalla fantasia dello chef italiano Fabio de Poli che combina le più moderne tecniche internazionali con prodotti locali di qualità, coltivati nell’orto della tenuta, dando vita a sofisticate delizie, come marlin affumicato accompagnato da un tortino di mascarpone con cuore di cocco e chips di banana. 

Per scoprire la cucina casalinga di Mauritius, Shanti Maurice propone l’esperienza culinaria La Kaze Mama, durante la quale assaporare i migliori piatti della tradizione preparati da una vera nonna mauriziana e realizzati con gli ingredienti freschi raccolti nell’orto del resort.

Si comincia con un cocktail di benvenuto a base di rum, succo di limone, zenzero e spezie per poi osservare la nonna nella preparazione del “Faratha”, il tipico pane mauriziano. La serata prosegue con una cena a buffet, di insalate, curry, dolcetti tipici e frutta tropicale. Insieme alla sua famiglia, la nonna serve i piatti ai commensali, fornendo consigli sulla cucina e raccontando storie della vita sull’isola. 

Al Café des Arts, arte, cultura e gastronomia si fondono nella location di un antico mulino, che oltre al ristorante, ospita la Maniglier Foundation, l’Art Gallery and Museum e il Maniglier Workshop. In linea con l’atmosfera artistica e contemporanea del luogo, ogni piatto del Café des Arts riproduce una delle tele astratte di Maniglier.

 

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