Val d’Aosta ospita il primo giardino etno-botanico italiano

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Giardino Val Aosta

A due passi da Aosta, un viaggio a ritroso nel tempo: ecco il primo giardino che protegge la biodiversità di piante e specie vegetali antiche in Italia.

La Maison des Anciens Remèdes è lo spazio in Italia che difende la biodiversità di semi e fiori antichi a rischio di estinzione. Il primo giardino etno-botanico italiano, situato in Val d’Aosta, rivela gli antichi segreti per curarsi con i fiori e con le erbe delle Alpi. L’orto ha l’obiettivo di preservare quelli che nel medioevo servivano come cibo e rimedi per le malattie.

Tra i quali, cipolle antiche, sedani che resistono agli inverni più rigidi erbe officinali per la tachicardia. Piante come queste, molte considerate specie esotiche attualmente, si trovavano in quasi tutti gli orti dei contadini italiani ai tempi di Carlo Magno, oltre mille anni fa.

Da qualche mese a Jovençan, molto vicino ad Aosta, è possibile visitare il giardino che ripercorre la memoria vegetale passata. Attraversare quella che era la biodiversità dei giardini medioevali e che, in parte, ha resistito a coltivazioni industriali e alla globalizzazione floreale. 

Giuseppina Marguerettaz, etno-botanica e curatrice della Maison, spiega:

La maggior parte delle piante che crescono qui sono dei relitti vegetali, specie ritrovate in campi abbandonati o pascoli in disuso. In passato venivano coltivate dai contadini per ragioni alimentari e di sussistenza così come per preparare rimedi per i malanni più comuni.”

Le coltivazioni di questo giardino sono disposte come nel Medioevo: seguono una geometria che ricorda la forma della croce. Qui crescono più di mille specie recuperate, tra le quali la cipolla invernale: una varietà molto curiosa, originariamente cinese ed arrivata in Europa attraverso la Siberia. Oggi è del tutto estinta per fare spazio a varietà più redditizie.

Un’ altra specie recuperata nel giardino di Jovençan è il levistico, un sedano che proviene dalle pianure dell’ Iran. Si tratta di una specie molto versatile dalle sue proprietà, tra le quali l’essere consumata a tavola o l’abilità di abbassare la febbre.

Info: La Repubblica
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