Al via il Piano Caldo nel Comune di Roma: aumentano i posti giornalieri

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Roma, ondata di caldo torrido (contro la quale lotta il Piano Caldo)

Parte a giugno il Piano Caldo nel Comune di Roma, con particolare agli anziani ed ai senza fissa dimora.

Dal 21 giugno, l’amministrazione capitolina ha messo in campo il Piano Caldo 2017 di Roma Capitale, che volge uno sguardo particolare soprattutto alle persone anziane ed ai senza fissa dimora, a chi vive per strada, in condizioni di estremo disagio sociale.

Sono stati messi a disposizione servizi di accoglienza diurna e notturna, punti doccia, fornitura di pasti, bevande, indumenti e anche occasioni di socializzazione e svago quando la città si svuota e le temperature si innalzano. 

Il piano assicura un incremento dei posti giornalieri a disposizione rispetto allo scorso anno. Si prevede passare dai 243 nel 2016 ai 345 del 2017 (+ 42%). 

A quest’offerta si affianca quella del circuito di centri e servizi (H24, H 15; H9) convenzionati tutto l’anno sia per adulti in condizioni di marginalità che per madri con bambini. La disponibilità di posti è aumentata in un anno da 786 ai 792.

Inoltre, le persone in difficoltà possono contare sui servizi di mensa sociale e di pasti a domicilio, attivi tutto l’anno. Sono circa 2.650 posti i disponibili ogni giorno presso il circuito ordinario dell’accoglienza, messi a disposizione grazie al numero verde 800.44.00.22. 

Questi servizi sono totalmente gratuiti. Il loro obiettivo è quello di offrire alle persone fragili un riparo accogliente che sappia valorizzare o stimolare la cura di sé allo scopo anche di avviare un percorso a breve termine per un recupero delle capacità di autonomia delle persone fragili, in stretta connessione con i Servizi Sociali Municipali.

L’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre, ha detto:

Durante queste giornate con temperature roventi, rivolgo un appello a tutti i cittadini affinché contribuiscano ad aiutare le persone in difficoltà. Un piccolo e rapido gesto può risultare decisivo. Capita spesso di vedere persona affaticate a causa dell’afa o addirittura in condizioni di estrema fragilità per strada. Ma anche di conoscere anziani che, durante il periodo estivo, soffrono per il caldo e patiscono la solitudine, finendo per trovarsi in condizioni di salute difficili. Le categorie più deboli devono poter contare sull’attenzione di tutti. Fornire un supporto o sincerarsi delle condizioni altrui deve diventare la normalità. Il Piano Caldo che abbiamo definito si basa su un miglioramento in termini qualitativi e su un incremento dell’offerta. Ma comportamenti improntati alla solidarietà possono renderlo ancor più incisivo ed efficace. Tassello dopo tassello dobbiamo comporre il mosaico della comunità solidale”.

 

Info: Ufficio Stampa Comune di Roma

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