Positano: un tesoro ancora nascosto

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Cè un tesoro nascosto a dieci metri di profondità nella cittadina campana di Positano. Si tratta di un ciclo di affreschi romani risalenti al I secolo d.C. rinvenuti sotto la chiesa di Santa Maria Assunta. Decorazioni particolarmente lussuose raramente rinvenute a Pompei, più simili a quelle dell ville marittime di Stabiae, i cui colori sgargianti sono sopravvissuti all’eruzione vulcanica del 79 d.C..

Foto R. Salomone

Questa testimonianza preziosa non può essere visitata per questioni burocratiche. Gli affreschi sono stati scoperti nel 2003, durante l’esplorazione articolata in più fasi della Villa romana a Positano che ha portato alla luce il triclinio della Villa.  

I lavori di restauro e scavo della Villa, voluti dal Comune e diretti dalla Sovrintendenza di Salerno e Avellino, sono terminati lo scorso marzo: all’interno del sito è stato costruito un percorso sotterraneo con passerelle, un impianto di illuminazione e un sistema di monitoraggio e controllo del microclima.

Il percorso di visita, accessibile ai disabili, prevede 65 sedili funebri e conduce al triclinio romano conservato dal pavimento fino al soffitto. Rinvenuta anche una cassaforte in legno con alcuni oggetti dell’epoca: brocche, tazze e vasi in bronzo. In via Rampa Teglia è stato individuato un altro ambiente che se scavato potrebbe portare la superficie visitabile a 150 metri.

Sull’apertura del sito, la soprintendente di Salerno, Francesca Casule, dichiara che la pratica è all’esame degli uffici, ma non ci sono certezza sui tempi di approvazione.

Fonte: La Repubblica

 

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