Secondary ticketing, quando il bagarinaggio diventa digitale

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È dello scorso 30 giugno la notizia che la Procura di Milano nel concludere le indagini sul bagarinaggio online a seguito del servizio delle Iene andato in onda lo scorso autunno, ha evidenziato il rapporto tra le società organizzatrici di concerti e i siti di secondary ticketing, che rivendevano i biglietti di concerti a prezzi spropositati.

Coldplay concerto Milano del 03/07/2017 © Rolling Stone Italia

Ad essere danneggiati  non solo gli artisti internazionali che hanno tenuto concerti in Italia come Bruce Springsteen, gli U2 o i Coldplay, ma anche gli spettatori che, per assistere ai concerti dei loro beniamini hanno dovuto sborsare cifre da capogiro. I prezzi gonfiati dei biglietti sono stati aumentati anche del 90%. Colpiti anche la Siae che si è vista non versare diritti d’autore per circa 159 mila euro e lo Stato per l’evasione fiscale degli indagati.

Dieci i soggetti tra persone fisiche e società a cui si contestano i reati di aggiotaggio e di truffa in quanto c’è stato un “rialzo e ribasso fraudolento di prezzi sul pubblico mercato o nelle borse di commercio”. Scomparso, invece,  il reato di associazione per delinquere e truffa verso i consumatori, originariamente contestato.

Risultano tra gli indagati tre dei principali organizzatori di spettacoli a livello nazionale: Live Nation Italia, Vivo S.r.l. e Di and Gi S.r.l., e i loro vertici all’epoca dei fatti contestati, ovvero  Roberto De Luca e Antonella Lodi, Corrado Rizzotto (A.D. di Vivo fino ad agosto 2016) e Domenico D’Alessandro.

Destinatari dell’avviso chiusura indagini anche Charles Stephen Roest e Kaur Rashvinder Dhoot amministratori della società di Ginevra Viagogo AG.

Gli organizzatori degli eventi, in base al capo di imputazione, dal meccanismo accertato avrebbero incassato in 5 anni, dal 2011 al 2016, ricavi per oltre 1 milione, da un lato facendo credere al pubblico, tramite la divulgazione di notizie false, che i biglietti per i concerti presi in esame fossero falsamente finiti inducendoli quindi ad acquistarli ad un prezzo estremamente più alto rispetto a quello stabilito dagli artisti. Dall’altro, attraverso “accordi occulti” con il sito svizzero di secondary ticketing Viagogo AG, avrebbero messo in vendita un “elevato numero di biglietti” a un prezzo “a un prezzo ingiustificatamente maggiorato rispetto a quello stabilito dagli artisti”. Il meccanismo prevedeva che il 90% degli incassi ottenuti dalla vendita dei biglietti ricevuti direttamente dagli organizzatori venisse retrocesso “sotto forma di consulenza” agli stessi organizzatori mediante “fatture oggettivamente false”.

A far scoppiare il caso a livello nazionale il servizio delle Iene “Come funziona davvero il business dei biglietti” andato in onda l’8 /11/2016 dove si fa esplicito rifermento adaccordi tra e grandi società organizzatrici di concerti in Italia e siti di secondary ticketing. La Siae e il Codacons  si sono così mossi legalmente per cercare di arginare il fenomeno.

Il funzionamento del secondary ticketing secondo Le Iene. Le cifre sono esemplificative e non corrispondono

Ma cosa è il secondary ticketing?

Il secondary ticketing è nato per favorire lo scambio tra chi ha acquistato un biglietto ad un evento al quale non può più partecipare, e chi non è riuscito a trovarlo sul mercato ufficiale. Le piattaforme online di secondary ticketing, quindi, svolgono il ruolo di intermediarie tra venditore e acquirente.

Concerto Vasco Rossi al Modena Park

Negli ultimi periodi però si è notato che non appena si aprono le vendite di biglietti per grandi concerti sui siti specializzati nel giro di pochi minuti  risultano esauriti. Quasi in contemporanea e – come ha riporta la Siae nel suo Libro Bianco sul secondary ticketing – in alcuni casi prima dell’apertura della vendita ufficiale,  sui siti di bagarinaggio online vengono messi in vendita tantissimi biglietti per gli stessi concerti a prezzi altissimi, in particolare “più è sostenuta la domanda per quell’evento a fronte di una offerta limitata (vincolata dal numero di posti disponibili nel luogo dell’evento), più il biglietto acquista valore e viene rivenduto da 3 fino a dieci volte il prezzo facciale”.

Secondo Siae è poco credibile che subito dopo aver acquistato un biglietto, il semplice fan “si ricordi” di  non poter partecipare  più all’evento – che si svolgerà fra sei/otto mesi – e che, quindi, metta subito in vendita i biglietti sui siti di secondary ticketing a prezzi maggiorati.

U2, il Joshua Tree Tour 2017

Nel suo Libro Bianco sul secondary ticketing, redatto grazie alle varie mail inviate dai consumatori per denunciare il fenomeno, la Siae ha illustrato le dinamiche alla base del bagarinaggio 2.0: oltre al buon posizionamento su Google grazie ad Adwords che i siti di secondary ticketing riescono a ottenere, spesso alcuni malware come “Browser Hijackers” possono dirottare l’utente che ricerca i biglietti su un altro sito di bagarinaggio online.

Ancora, sui siti di secondary ticketing, appaiono finestre o messaggi che mettono fretta all’acquirente facendogli credere che i biglietti stanno per terminare, anche quando la vendita ufficiale non è ancora cominciata. Manca, inoltre, chiarezza di esposizione dei prezzi praticati e dei costi aggiuntivi addebitati:  oltre al ricarico sul prezzo iniziale del biglietto, il costo totale si incrementa notevolmente con le ulteriori spese di transazione e di spedizione.

In base alle testimonianze raccolte da Siae sembra che per alimentare questo mercato secondario si usino dei BOT particolari che riescono a bypassare Captcha o creare IP molteplici e fare incetta di biglietti e rivenderli con prezzi maggiorati online. Il fenomeno è legato anche al mondo dei social, dove le truffe sono più semplici da realizzare.

Cosa fare per risolvere il problema?

Oltre a vietare normativamente parlando l’uso di bot e rendere obbligatorio i Captcha aggiornati, varie potrebbero essere le metodologie di vendita applicabili:

  • Biglietto nominativo

Già d’obbligo per gli eventi sportivi, potrebbe essere una giusta soluzione al problema del secondary ticketing solo nel caso in cui non sia reso possibile il cambiamento del nominativo presente sul biglietto.

  •  La smaterializzazione del biglietto

Metodologia d’acquisto che prevede all’atto del pagamento con carta di credito, bancomat, bollettino postale, bollettino bancario o bonifico, il sigillo fiscale non venga registrato su un biglietto tradizionale, ma associato ad un altro supporto purché leggibile e identificabile dal sistema di controllo accessi. I supporti  possono essere vari:  dalla carta di credito alla carta d’identità, dalla tessera sanitaria  al cellulare.

  • Biglietto a prezzo dinamico

Nei biglietti a prezzo dinamico, il costo varia in base a una serie di variabili, tra le quali l’andamento delle vendite. Nel caso di concerti in cui la domanda è notevolmente superiore alla disponibilità vincolata dalla capienza degli impianti, il progressivo aumento dei prezzi di vendita inizialmente fissati è una logica conseguenza. Il tutto avviene però in maniera trasparente perché la gestione è a carico del Titolare del sistema, con incassi sempre riconducibili all’Organizzatore.

 

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