Spariti i venditori irregolari dalle spiagge romagnole

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Da Milano Marittima a Pinarella di Cervia, nemmeno l’ombra di un venditore irregolare.

Nove chilometri di spiaggia “bonificati”, come ha annunciato orgoglioso il sindaco di Cervia, Luca Coffari, al questo momento l’unico primo cittadino italiano a essere riuscito nell’ardua impresa di una costa senza abusivi.

Fino all’estate scorsa, c’era un via vai continuo nella riviera, con tanto di denunce di furti da parte dei bagnanti, negozi scontenti e scarso decoro.

A fronte del problema, le varie cittadine costiere hanno fatto scudo, lavorando sistematicamente per mesi a fianco della Questura della Prefettura, della Guardia di Finanza e della cooperativa dei bagnini.

Quanto trovato come soluzione, è la presenza costante e massiccia di agenti della polizia municipale che dal mattino alla sera presidiano i nove chilometri di spiaggia. Un lavoro quotidiano, a bordo di piccole auto e in borghese.

Inoltre, due volte al giorno i fonogrammi sulla spiaggia – per intenderci quelli che avvertono i bagnanti se si è perso un bambino e in quale stabilimento è possibile andarlo a recuperare – diffondono un messaggio in italiano, inglese, russo e tedesco per avvertire che è reato acquistare cianfrusaglie e che l’acquisto è punito con una sanzione pecuniaria di 25 euro.

Una multa ‘educativa’ a detta di Coffari che “serve a riportare la legalità a un livello accettabile. Il problema in passato era annoso e toglieva tranquillità ai bagnanti. Oggi al comune di Cervia arrivano decine di lettere di persone che ringraziano”.

 

Fonte: Il Messaggero

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