Tutto il gusto dell’aragosta dal Maine alla Cataloña

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Tra i crostacei più nobili e prelibati, rientra sicuramente l’aragosta.

La delicatezza delle sue carni dolci, sode e ricche di succhi la rendono infatti un piatto ittico pregiato.

E se fino a qualche anno fa era un alimento estremamente costoso, oggi il suo prezzo si è addirittura dimezzato. Da cinque dollari a libbra (circa mezzo chilo), ai 2,5 attuali.

Vuoi per il riscaldamento globale, per le acque sempre più tiepide e i pescherecci ricolmi, è facile trovarle nei supermercati o nei vari fast food.

Ovviamente questo discorso vale solo per la parte oceanica, perché da noi chiedere le aragoste al ristorante resta ancora un gesto sfarzoso.

L’habitat in questo caso detta le regole. Se nell’Atlantico, la riproduzione di questo crostaceo è notevole, nel mare Mediterraneo invece è più sobria e di conseguenza i prezzi si fanno più alti.

Inoltre tra l’aragosta mediterranea e quella americana vi sono delle notevoli differenze.

L’aragosta mediterranea e il lobster americano

L’aragosta mediterranea può raggiungere una lunghezza di mezzo metro e pesare fino a otto chili.

Ha due lunghissime antenne ripiegate all’indietro e di colore giallo con striature rosse, un corpo dalla forma quasi cilindrica, rivestito da corazza e un colore che va dal rosso al viola-brunastro.

Aragosta mediterranea

Quella americana, il lobster, è più simile a un astice che, a differenza dell’aragosta si caratterizza per le due grosse chele di struttura diversa: una grossa e pesante che serve a rompere il guscio delle prede, e una più piccola dentellata che serve a estrarle dal guscio.

Aragosta americana

L’aragosta del Maine

Se è vero il detto del “Paese che vai usanza che trovi”, allora per il Maine non c’è costume più noto dell’aragosta.

Il lobster è indubbiamente il piatto tipico di questo stato americano, e la sua baia di Penobscot è un vero e proprio cult tanto quanto Jessica Fletcher, la celebre scrittrice di gialli protagonista de “La signora in giallo” con Angela Lansbury.

Inoltre da quando lo scrittore David Foster Wallace ha parlato del crostaceo nel suo libro “Considera l’aragosta”, il Maine Lobster Festival è divenuto uno dei più popolari negli Stati Uniti.

Più che un evento faraonico, si tratta di  una sagra con tanto di giochi, tendoni, pescatori in camiciona e le tovaglie di plastiche, ma è talmente affascinante che chi si trovasse  in zona non può perdere.

Il Lobster Roll

Tanto nel Maine quanto nel New England, il lobster è un piatto comune da mangiare in ogni occasione, anche in stile fast food.

Quindi non c’è da stupirsi se ci si trova l’aragosta servita su un vassoio da fast food, e mangiarla in un chioschetto per 12 dollari, piuttosto che al tavolo di un ristorante di lusso e pagarla più del doppio.

Maine Lobster Roll

Il lobster roll è un panino lungo, condito con un po’ di crema al burro e maionese, e ovviamente ripieno di carne di aragosta che viene semplicemente fatta cuocere al vapore dell’acqua marina.

L’aragosta catalana

In Europa è la Cataloña a farla da padrona sulla cucina dell’aragosta, con l’Italia che sta immediatamente dietro.

Famosa è la ricetta dell’aragosta alla catalana che vi proponiamo qui sotto.

Aragosta alla catalana

Tra gli ingredienti:

  • 2 aragoste da 500 g ciascuna
  • 15 pomodorini oppure 2-3 pomodori maturi ma sodi
  • 1 cipolla
  • Succo di limone
  • Olio
  • Sale

Per un condimento più ricco:

  • 2-3 carote
  • 1 piccola insalata belga
  • 1 sedano bianco
  • 1 cipolotto
  • 1 cipolla rossa di Tropea
  • 1 peperone rosso e 1 giallo
  • 1 mazzetto di ravanelli

Per la vinaigrette:

  • ½ bicchiere d’olio
  • 1 limone
  • ½ cucchiaino di senape
  • Aceto bianco
  • Sale
  • Pepe

Procedimento:

Legate le aragoste e lessatele in acqua leggermente salata a bollore per circa 15-20 minuti, sgocciolatele, fate delle incisioni sul lato della corazza, eliminate il carapace e la membrana centrale, conservate le chele più grandi, tagliate la polpa a pezzetti, disponeteli ancora caldi sul piatto da portata, unite la cipolla tagliata ad anelli e i pomodorini a spicchi condite con olio, sale e limone, servite.

Per un piatto più ricco, tagliate a pezzetti il sedano, a metà i pomodorini, a fettine sottili il cipollotto (solo la parte bianca), la cipolla e le carote, a listarelle i peperoni privati delle nervature bianche e dei semi, spezzettate l’insalata belga, intagliate i ravanelli, disponete tutto sul piatto da portata insieme all’aragosta e condite con la vinaigrette così preparata: in una ciotola emulsionate l’olio, l’aceto, il succo del limone, mezzo cucchiaino di senape, sale e pepe. 

 

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