Vacanze rovinate: come tutelarsi dagli imprevisti

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L’estate è ormai iniziata e le ferie per alcuni sono alle porte. E con questa bella stagione, è difficile tenere a freno la voglia di vacanze.

Peccato che a volte anche il viaggio più emozionante può essere rovinato da una serie di inconvenienti: dai ritardi aerei alla camere d’albergo fatiscenti, fino al furto di oggetti personali e bagagli smarriti.

Che ci si affidi a un’agenzia di viaggio o al sempre più usato strumento internet, il rischio truffe e disagi resta dietro l’angolo.

Quello di strutture vacanze inesistenti, pagate online a caro prezzo e di sedicenti organizzatori di viaggi che spariscono con caparre in tasca, sono due esempi di vere e proprie truffe sempre più frequenti, il cui allarme è stato lanciato dall’Unione Nazionale dei Consumatori pochi giorni dopo le vacanze di Pasqua.

Ecco allora qualche consiglio utile:

  • Occhio alle agenzie di viaggio fantasma e affidarsi invece a un’agenzia in possesso di regolare autorizzazione.

Nella guida pubblicata dalla Polizia di Stato, si raccomanda di fare acquisti e prenotazioni presso negozi certificati e verificati, con un nome, indirizzo, numero di telefono e codice fiscale o partita Iva.

Soprattutto se si acquista online, dietro a un intermediario deve esserci un vero negozio.

  • Usare la tecnologia a proprio vantaggio.

Se si sta prenotando una casa o una struttura online, fare prima una verifica su Google Maps su dove si trovi esattamente.

  • Caparra e pagamenti.

Sono da evitare le formule di pagamento ‘alternative’, per esempio quelle attraverso la ricarica di una carta prepagata, perché non rintracciabili.

  • Verificare che il contratto contenga i dati dell’organizzatore del viaggio, la durata e i mezzi di trasporto che verranno utilizzati.

Importante verificare anche la categoria della struttura ricettiva e il trattamento offerto. Controllare se l’importo del pacchetto include o meno le tasse aeroportuali, le spese d’iscrizione, i trasferimenti da e per l’aeroporto, le spese per i visti, le bevande e le escursioni.

Assicurazione:

Un capitolo a parte è quello sull’assicurazione. Qualora si decidesse di sottoscriverne una, leggere in modo accurato le condizioni (spese non rimborsabili, franchigie..) tenendo presente che la polizza non è necessaria, ma consigliata.

Stando all’ultimo studio elaborato da SosTariffe.it, tramite essa si possono ottenere grandi risparmi in caso di imprevisto durante un soggiorno in vacanza.

Tra le più diffuse:

  • i rimborsi per le prestazioni e le spese mediche, con la possibilità di avere assistenza sanitaria gratuita (o rimborsata),
  • la copertura per proteggere i bagagli,
  • la penale per la cauzione,
  • l’anticipo di denaro necessari nei paesi extra UE.

Tra le meno diffuse, invece, le coperture per spese funerarie e per la perdita o rottura di device.

Copertura per assicurazione viaggi: i costi

SosTariffe.it ha analizzato anche i costi per le principali coperture.

  • La copertura base per l’assistenza viaggio ha un costo che può arrivare, in media, fino a 56 euro circa per i viaggi extra UE. Per quelli in Europa la spesa è di 27,5 euro e per chi viaggia in Italia il costo medio è di quasi 18 euro.
  • Per avere una copertura totale e indirizzata al rimborso delle spese mediche è necessario aggiungere da 1,70 euro fino a 5,40 euro, in base alla distanza fino a dove si viaggia.
  • Per assicurare il bagaglio si spendono in media dai 2,40 euro ai 9,40 euro.
  • Per assicurare il viaggio contro i ritardi degli aerei, la copertura può costare dai 2,70 euro ai 7,50 euro.
  • Per assicurarsi contro danni a terzi, i costi vanno da 1,30 euro ai 3,90 euro.

Nel caso si vogliano sottoscrivere tutte queste polizze si avrebbero questi costi:

  • per viaggi in Italia si può arrivare a spendere 38 euro circa in media,
  • per viaggi in Europa la spesa, per un’assicurazione completa, è di 58 euro,
  • per i viaggi extra UE in media si può arrivare sottoscrivere polizze fino a 127,7 euro.

 

Come comportarsi:

In generale, a fronte di quest’imprevisti, è possibile chiedere un risarcimento, sia per il tempo di vacanza inutilmente trascorso che per l’irripetibilità dell’occasione perduta e i danni seguiti dal mancato godimento delle ferie.

L’onere però spetta al turista, che per l’occasione deve trasformarsi in un piccolo ‘detective’.

Per prima cosa, conservare tutto: ricevute di pagamento, brochure, cataloghi, assicurazioni.

Poi, documentare. Dalla foto della spiaggia che non c’è alla rampa rotta da cui si è caduti rovinosamente, e ancora dall’albergo a 4 stelle che era in realtà un B&B alle stanze già abitate da specie non umane e alla guida che parla la vostra lingua a stento.

Una volta rientrati a casa si hanno 10 giorni lavorativi per inviare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r, indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator o alla compagnia aerea.

Consigliabile mettere in copia l’Unione Nazionale dei Consumatori.

Se così facendo non si arriva a un accordo o non si tiene alcuna risposta, le strade percorribili sono due: o ci risvolge al Giudice di Pace (ma solo per richieste fino ai 5 mila euro) oppure ci si rivolge al Tribunale Civile con tutti altri tempi.

 

Fonte: Unione Nazionale Consumatori, Aidacon, SosTariffe Ufficio Stampa

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