Vespe: cosa fare in caso di nido

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Vespe, tra gli insetti più temuti e meno amati. Erroneamente si crede che le vespe non impollinino, in realtà a differenza della api prediligono i fiori dal calice morto corto. Golose di zucchero e di carne (di altri insetti), durante l’estate per nutrire i propri piccoli catturano diversi chili di altri insetti, soprattutto mosche. Sono attirate dai colori vistosi, come il giallo e l’azzurro e attaccano solo se si sentono minacciate.

Insetti sociali come formiche e termiti, le vespe che abitano nei nostri luoghi sono chiamate “cartonaie” perché i nidi che costruiscono sembrano fatti con materiale cartaceo. I nidi sono realizzati dagli insetti masticando e impastando fibre di legno e cellulosa raschiate con le loro forti mandibole da alberi, pali e altre costruzione in legno. E proprio i nidi sono ciò che temiamo di più.

Cosa fare quando vediamo un nido di vespa? Innanzitutto valutare la grandezza del nido e dove è stato fatto: se è piccolo e in un luogo accessibile si può procedere con la rimozione tramite un bastone, colpendo il fuco e facendolo cadere in un sacchetto. È preferibile utilizzare i guanti, protezioni per la testa ed effettuare l’operazione nelle ore di buio.

Nel caso in cui le dimensioni siano più grandi, come accade per i nidi sugli alberi, o in luoghi impervi è bene rivolgersi a personale specializzato. È possibile contattare i Vigili del Fuoco solo in caso in cui il nido metta in serio pericolo la salute delle persone.

 

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