Xylella: UE l’Italia non attua le misure. Appello premio nobel della pace

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La Commissione Ue ribadisce che l’Italia non sta attuando le misure anti-Xylella. È il motivo dell’aggravarsi della procedura d’infrazione Ue, per cui oggi è stata inviato a Roma un parere motivato in quanto “le autorità stanno fallendo nel fermare il progredire del dannoso” batterio killer degli ulivi.

Le misure includevano l’eradicazione delle piante infette subito dopo la prima conferma della presenza della Xylella, ma dopo la comunicazione dei nuovi focolai “la tempistica comunicata dall’Italia è stata inefficace per assicurare l’immediata rimozione degli alberi infetti come richiesto dalla legislazione Ue”. Ora l’Italia ha due mesi di tempo per adeguarsi o rischia il deferimento alla Corte Ue.

Intanto durante il summit del 18 luglio sulla ricerca per la lotta al patogeno che sta distruggendo gli ulivi della Puglia meridionale, promosso da Coldiretti Lecce presso il museo Must, il prof. Riccardo Valentini, Premio Nobel per la Pace nel 2007 lancia un appello:  “Il dramma Xylella fastidiosa nel Salento è un problema di portata storica, per questo lancio l’appello ai colleghi di tutto il mondo affinché vengano qui a vedere cosa sta succedendo e provino, ciascuno per le proprie competenze, a collaborare nella ricerca di una soluzione“.

Come Centro euromediterraneo per i cambiamenti climatici – dichiara Valentini – siamo impegnati al momento nell’elaborazione, attraverso il super computer della sede leccese di previsioni climatiche, per capire che influenza avrà il clima sulla diffusione dell’epidemia. Stiamo lavorando anche ad un progetto che prevede l’applicazione di sensori sulle piante che ne rilevano in tempo reale, su internet, la quantità di acqua e l’eventuale stress idrico, sintomo della malattia. Un sistema di monitoraggio della funzionalità fisiologica degli ulivi che permette di intervenire tempestivamente“.

Fonte: ANSA

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