Viaggio in Alsazia sulle strade dei vini

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Situata nel cuore dell’Europa, l’Alsazia è la più piccola tra le regioni francesi. Terra di confine, a lungo contesa tra Francia e Germania, l’Alsazia è caratterizzata da un territorio molto variegato: alle dolci colline si alterano vaste pianure e alte montagne costellate di villaggi tipici, di castelli e di vigneti.

Curiosità

Simbolo della regione francese è la cuffia, abbandonata però dal 1945. Oggi la si può vedere soltanto nelle occasioni di festa. Il costume cambiava invece nelle diverse regioni geografiche e identificava anche rango sociale e religione di appartenenza. Le donne protestanti del nord indossavano colori a loro scelta, mentre le cattoliche del Nord Ovest usavano solo il rosso vivo. Alcune adornavano la parte bassa della gonna con nastri di velluto, altre, soprattutto nel sud, una cotonata stampata e, per le grandi occasioni, della con motivi in cachemire. Il grembiule, invece, era semplicemente bianco, adornato con ricami solo la domenica.

Le cuffie erano diverse una dall’altra, con una tendenza ad avere dei nastri sempre più larghi a partire dal 1840. Esclusivamente di colore nero per i protestanti, colorate per i cattolici. Quando l’Alsazia fu annessa alla Francia, il costume degli illustratori fu adottato in tutta la regione, facendo dimenticare la molteplicità degli abbigliamenti di un tempo.

Le strade dei vini d’Alsazia

Un itinerario affascinante di 4-5 giorni lungo le strade dei vini: 120 km da nord a sud attraverso la meravigliosa campagna alsaziana, scoprendo paesini e villaggi pittoreschi. Per chi ama il trekking, è possibile avventurarsi sui sentieri vinicoli per una full immersion nella natura alsaziana. Il periodo per godersi a pieno questa suggestiva esperienza è sicuramente l’estate, quando i cieli sono azzurri e limpidi, e il clima mite e sereno.

Tappa 1: Obernai

Uno tra i borghi più belli della regione, situato nel basso Reno. Da non perdere la Kapellturm, una torre campanaria del XII secolo, l’Hotel de Ville e gli edifici dai tetti in tegole di place du Beffroi. Nella Piazza del Mercato bellissime le case in pietra e legno, l’ex mercato del grano del 1553 Halle aux Blès. Nella rue du Chnoine Gys si trova, invece, la chiesa gotica dei Saints-Pierre-et-Paul.

Tappa 2: Mont Sainte-Odile

Meta di pellegrinaggio e di interesse sia archeologico che naturalistico. Questa zona era abitata dai celti che intorno al 1000 a.C costruirono una grande muraglia di 10 km da Klingenthal a Ottrott. Dall’antico monastero è possibile ammirare tutta la piana alsaziana. Vari i sentieri dedicati agli escursionisti all’interno del bosco. A soli 5 minuti si trovano le grotte di Lourdes e a 20 la Source Sainte-Odile.

Tappa 3: Heilingenstein

Ai piedi del Mont Sant-Odile si trova questo antico borgo famoso per il delizioso vino bianco Klevener, ideale per apertivi e dolci. Da non perdere la chiesa romanica accanto al celebre ristorante Raisin d’Or.

Tappa 4: Barr

Incastonato tra le pendici dei monti e la valle di Saint – Ulrich c’è questa cittadina, la principale della strada del vino. Sulla Grand’Rue si trovano due coloratissime cose a colombaia, la prima ospita l’Auberge du Brochet, l’altra è sede dell’Hotel de Ville, famoso per le sue statue allegoriche. Le colline circostante sono piene di sentieri che conducono a vigneti di produzione di vini molto prestigiosi.

Tappa 5: Zotzenberg

Un’escursione a piedi tra le vigne della zona, lungo il sentiero des Espiègles. Si giunge alla Colline du Crax, altura che precede i Vosgi, lungo i cui versanti si estende lo Zoztzenberg: territorio delimitato da un lato dalla valle dell’Andlau, dall’altro dalla piana del Reno. Percorrendo la strada forestale si arriva al Rocher Sainte-Richarde, da cui si scorge il maniero di Spesbourg. Il tragitto continua fino alle rovine del Chȃteau d’Andalau, arrivando così al crocevia delle Trois Chȇnes. I vitigni che si trovano lungo il cammino sono della varietà sylvaner, l’uva tipica del luogo.

Tappa 6: Mittelbergheim

Si tratta di uno dei borghi più belli di Francia. Situato sull’alto Reno questo piccolo centro rurale è caratterizzato da chiese gotiche e pozzi coperti da gerani. Particolarmente caratteristici sono le vecchie case di produzione vinicola: nella Cour d’Ȋmière si può ammirare un’antica pressa, mentre in rue del ma Montagne c’è una mostra sulla vinificazione.

Tappa 7: Andlau

In questo borgo si producono tre delle grand crus della regione. L’ufficio turistico organizza visite guidate all’Abbaye d’Andlau. Da non perdere: l’abbazia di Saints-Pierre-et-Paul, esempio di romanico francese e le rovine dei castelli di Haut-Andlau e Spesbourg, costruiti nel XIII secolo.

Tappa 8: Chȃteau de Haut-Koenigsbourg

Il castello, aperto tutti i giorni, è una ricostruzione dell’edificio originale del XII secolo: un gigante di arenaria dai toni rosati, che domina la piana alsaziana dai suoi 800 metri. Costruito per proteggere le strade del vino e del grano verso nord e quelle del sale e dell’argento da est a ovest, venne distrutto dall’esercito svedese durante la guerra dei Trent’anni nel XVII secolo. A volere la sua ricostruzione, l’imperatore Guglielmo II nel 1899 per celebrare una delle tante riconquiste della regione. Dall’interno è possibile ammirare un paesaggio che si estende dalla Foresta Nera alle Alpi.

Tappa 9: Bergheim

Ridente cittadina circondata da otto torrioni medievali, di cui Obertor è la torre più grande. Sulla place du marché c’è la fontana in calcare e meridiana, dove si affacciano le case dei produttori di vino in stile rinascimentale e gotico. In questa piazza tra il XVI e il XVII secolo vennero bruciate varie donne accusate di stregoneria. La vicenda è raccontata alla Maison des Sorciéres, che attraverso apparecchi audovisivi narra anche altre storie spaventose e terribili, edulcorate, però, affinché anche i più piccoli possano ascoltarle.

 

Tappa 10: Ribeauvillé

La Grand’Rue è il cuore di questo antico borgo che si estende dalla ville haute, di origine medievale, alla moderna ville basse, passando per la place de l’Hotel de Ville, dove ha sede il municipio e dove c’è la chiesa gotica di Saint-Grègoire e i vari bastioni.  Nelle strade laterali si trovano tante cantine decorate con alambicchi e carretti pieni di fiori. E sono proprio le facciate fiorite che hanno reso famoso Ribeauvillé in Alsazia. Seguendo un sentiero tra i vigneti ai piedi del monte Taennchel si raggiungono le rovine di tre roccaforti nascoste.

 

Tappa 11: Hunawihr

© French Moments

Un paesino pittoresco dai tetti simili a cappelli da strega. Partendo dalla rue de L’Église si giunge alla chiesa e al cimitero fortificato, da dove è possibile ammirare la Route du Vin e le rovine di un’antica fortezza. Il tragitto è costeggiato da case in pietra e legno con porte in legno di quercia, faggio e pino. Da visitare il meraviglioso Jardin des Papillons, il giardino delle farfalle.

 

Tappa 12: Riquewihr

Cittadina distrutta e costruita varie volte, oggi è accessibile oltrepassando una torre di guardia del XIII secolo Dolder, come la chiamano i locali. Percorrendo la rue du Gènèral de Gaulle, si possono ammirare le più belle case d’Aslsazia, costruite in pietra e legno con travi scolpite policrome, fontane e giardini. Nelle vigne della zona si produce il pregiato grand cru Riesling Schoenenbourg. Per i bambini da non perdere è la Maison de Hansi con l’esposizione delle opere dell’illustratore alsaziano Jean-Jaques Waltz, conosciuto come zio Hansi.

 

Tappa 13: Kientzheim

Ad accogliere i visitatori un ingresso fortificato, la Porte du Lalli, decorata con parodie di mostri, antico escamotage per spaventare i nemici. Attraversato l’ingresso, si raggiunge il Castello Schwendi che ospita un museo del vino. Il nome del castello è quello di un eroe alsaziano che a quanto si dice ritornò dall’Ungheria con viti tokay e pinot grigio.

 

Tappa 14: Kayserberg

Dopo aver superato la porte des Pucelles si procede sulla rue du Gènèral de Gaulle verso la chiesa Sainte-Croix e place Gouraud, qui si trova il museo dedicato al premio nobel per la pace Albert Schweitzer. Il tragitto prosegue lungo il fiume Weiss tra bastioni, torri e tanto verde.

 

Tappa 15: Niedermorschwihr

Chiamata in origine Morswilre, questa cittadina si trova all’interno di una piccola valle ed è attraversata dalla Grande Rue. In place de l’Église è possibile ammirare tutta la bellezza della chiesa gotica di Saint-Gall.

 

Tappa 16: Eguisheim

Città che diede i natali a papa Leone IX, divenuto poi santo. Diversi i luoghi a lui dedicati, come il castello di Saint-Léon, situata al centro del paese, accanto alla piazza del mercato, dove le case dai colori pastello incantano i visitatori offrendo uno spettacolo suggestivo. Dalla pizza si snoda la Gran’Rue, l’asse principale su cui si trovano fontane e negozi, tra cui le boulangeries-pâtisseries. Superati i bastioni, si gira a sinistra raggiungendo così la place dell’Église dove si trova la chiesa di Saint-Pierre et Saint-Paul.

 

Gastronomia

La gastronomia alsaziana, che ha origini germaniche, va gustata all’interno dei Winstub, precursori di wine bar e osterie.

L’aperitivo è composto da birra e bretzel. La regina della cucina alsaziana è la choucroute. Si tratta di piatto a base di cavolo, con diversi tipi di salsiccia (tra cui quella di Strasburgo), lardo affumicato e patate, celebrato ogni anno nei tanti paesi dell’Alsazia. Da abbinare a un bicchiere di Riesling.

Il foie gras è nato in Alsazia ed è ottimo con il pain d’épices. Per gli amanti della cucina tradizionale, da assaggiare è la flammekueche: una prelibata tarte flambée con varie farciture. Il pesce più amato dagli alsaziani è la carpa servita solitamente con insalata e patatine fritte. C’è poi il baeckeoffe, il tradizionale lesso locale, il presskopf(la testa in cassetta tradizionale), la spaetzle (pasta rustica lavorata con farina, panna e uova) e il Munster fermier, formaggio tipico d’Alsazia. Dolce tipico il kouglof, deliziosa brioche con uvetta.

Durante il periodo dell’avvento nelle cucine del territorio si preparano i bredele, piccoli biscotti di Natale da appendere ai rami di abete, dalle infinite forme e sapori (anice, limone, pan pepato…). Da bere, c’è una vasta scelta di birre e di prelibati vini bianchi, distillati, liquori alla frutta e acquavite bianca.

Dove Dormire

Obernai

Hotel Le colombier

Situato nel cuore di Obernai, questo albergo a quattro stelle offre ai suoi clienti un’area benessere provvista di servizio massaggi, di una sauna e di un centro fitness. Stile moderno e ambiente raccolto.

Andlau

Zinck Hotel

Lo Zinck Hotel è un hotel boutique a soli 30 km da Strasburgo e Colmar, ad appena 10 km da Obernai e a 5 km dall’autostrada A35. Creati da un ex mulino, l’hotel prevede tre stili d’arredo delle camere: inglese, impero e anni ’50.

Kientzheim

Hostellerie Schwendi

A 9 km da Colmar, l’Hostellerie Schwendi è un edificio in pietra e legno, a conduzione familiare che offre grandi camere con tutti i comfort. Aperto tutti i giorni tranne il mercoledì, il ristorante dell’Hostellerie Schwendi propone una cucina creativa regionale.

 

Dove mangiare

A Obernai a Le Bistrot des Saveurs dove potrete gustare piatti tipici all’interno di una dimora settecentesca, ad Andlau provate il tradizionale barbecue con birra e le varie specialità alsaziane a Au Boeuf Rouge, mentre se volete assaggiare rivisitazioni raffiate della cucina campestre alsaziana a Kayserberg recatevi da Le Chambard.

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