Fermo: dopo 30 anni riapre la chiesa San Filippo Neri

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La Chiesa di San Filippo Neri a Fermo, dopo 30 anni, viene riaperta la pubblico al termine di lavori di recupero e ristrutturazione, e può essere utilizzata per convegni, conferenze e eventi espositivi.

In occasione della riapertura è stata inaugurata lo scorso 28 luglio la mostra dal titolo ‘Rubens e altri capolavori nella chiesa di San Filippo a Fermo’, che rimane aperta fino al 5 novembre.

Questa riapertura è per noi motivo di orgoglio -dichiara il sindaco Paolo Calcinaro -, un evento per la città che si arricchisce di un nuovo spazio espositivo che torna nella disponibilità della collettività. Una chiesa storica di Fermo che riapre i battenti per diventare un luogo polifunzionale sia per mostre che per convegni, un luogo per fare cultura, rispondendo così alla naturale vocazione della città. Siamo particolarmente lieti che a tenere a battesimo questo ritorno alla luce di San Filippo siano quelle opere che si trovavano in questo luogo in origine e che qui sono state scoperte poco meno di un secolo fa“.

Consacrata nel 1607 (i lavori iniziarono nel 1594), la Chiesa di San Filippo conserva al suo interno preziosi decori ed altari di notevole interesse. Da qui proviene l’Adorazione dei Pastori del Rubens, ospitata dalla Pinacoteca Civica di Fermo e al centro di mostre di successo, a Milano, in due esposizioni, e a Roma nella mostra voluta e organizzata dal Pio Sodalizio dei Piceni, insieme ad altre opere provenienti dal territorio del Fermano.

È l’Adorazione dei Pastori, insieme ad altri dipinti come la Pentecoste di Lanfranco, l’Assunzione della Vergine di Pittore marchigiano del XVII secolo, la Natività di Giovanni Battista Gaulli, detto il Baciccio, proveniente da un’altra chiesa fermana, Santa Maria del Carmine, e l’Adorazione dei pastori di Pietro da Cortona, proveniente dalla Chiesa di San Salvatore in Lauro a Roma, a costituire il fulcro della mostra.

Fonte: ANSA

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