Giappone: 10 cose da vedere

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Visitare il Giappone è un’esperienza unica e immersiva, che tuffa il viaggiatore in un mondo fatto di antichissime tradizioni, struggente modernità e complicate contraddizioni dovute proprio allo scontro di entrambe. A seconda del luogo che si visita, il Paese del Sol Levante volge l’una o l’altra faccia, restituendo una confusione mentale, appianata solo dall’incanto che questo paese può regalare allo sguardo curioso e attento del viaggiatore.

Perché viaggiare davvero significa mettersi completamente in gioco, approfondire tutti gli aspetti di una cultura. Allora nessun paese è più adatto del Giappone per questo, con i suoi maestosi e antichissimi templi, le tradizioni, le sue oasi naturalistiche incontaminate e sconfinate, le sue montagne, le sue cerimonie del tè, la sua simbiosi con la natura che si scontrano con l’isolamento delle città, con il vivere robotico e l’abitare in scatole di casa, con la frenesia e il culto della tecnologia.

Ecco 10 cose da vedere in Giappone

Ryokan

Quando si sceglie il Giappone come meta di viaggio, la prima cosa da vedere (quasi una vera e propria esperienza da fare) è il Ryokan, nulla di più distante dagli alberghi occidentali. È una tipica e tradizionale locanda giapponese, con acque termali e in perfetto stile nipponico antico.

Soggiornare in un ryokan ricorda fedelmente la tipica atmosfera dipinta sulle stampe giapponesi e sulle porcellane: poche stanza, ariose, un arredamento semplice e minimale con pareti di carta di riso e porte scorrevoli (“shoji), pavimento rivestito di tatami e tavoli bassi. E poi a parte il tokonoma, una piccola nicchia di muro dedita ad istanti di armonia e di meditazione. Si dorme su futon preparati da donne fasciate da kimono e ci si veste di abiti tradizionali. Sono luoghi costruiti vicino a sorgenti di acqua calda, ideale per bagni termali e rigeneranti. La maggioranza dei ryokan sono dei piccoli edifici costituiti solo da una dozzina di camere e spesso costruiti di fronte a un piccolo parco. In Giappone ne esistono circa 70000, tra cui 1800 appartengono all’associazione “Japan Ryokan Association”. Visitare un Ryokan significa immergersi ad ampio petto nel Giappone più autentico dell’elegante epoca dei Daimyo.

Onsen

I Ryokan sono soliti essere costruiti su una sorgente di acqua calda e fumante, fonti termali naturali riscaldate e ricche di minerali, perché a contatto con rocce vulcaniche, conosciute come Onsen. Non è difficile vederle in Giappone, vista la massiccia presenza di vulcani .

Ne esistono circa 3000, disseminate su tutto il territorio, sia nelle profondità delle montagne più remote che in riva al mare, dove vi sono sorgenti che emergono persino sottacqua. I bagni propriamente detti possono essere al coperto o all’aperto (rotemburo), separati per uomini e donne o, più raramente, misti (kon yoku onsen), municipali o in sontuosi (ryokan), di pietra o di legno ma tutti permettono di fare un viaggio al di fuori del tempo, rilassare i muscoli, svuotare la mente e tornare tornerete e rigenerati.

Monte Fuji

È lui il grande imperatore del Giappone, domina dall’alto dei suoi 3.776 metri l’intero Paese del Sol Levante ed è il simbolo indiscusso della nazione. La sua cima resta innevata per dieci mesi l’anno ed è sacro per il shintoisti. Lo abbiamo visto sulle stampa giapponesi, dedite a riprodurlo secondo diverse angolazioni e in diversi periodi dell’anno per coglierne la perfetta essenza, nei quadri, sulle porcellane tipiche. È giunto il momento, se si è in Giappone, di ammirarlo dal vivo, in tutta la sua maestà.

Alla sua base si apre una regione di laghi, altipiani, cascate e grotte che compongono un paesaggio magnifico. Vicina a Tokyo, la regione dei Cinque Laghi è una famosa località di villeggiatura. Salire sulla cima del Monte Fuji (Fuji-san in giapponese) è il sogno di molti giapponesi; l’ideale è ammirare l’alba dalla cima della montagna. Tuttavia la vetta è ufficialmente aperta per le scalate nei solo mesi di luglio e agosto. La prassi più comune è quella di iniziare a salire nel primo pomeriggio dalla quinta stazione, passare la notte in un rifugio nei pressi della cima, e finire la scalata prima dell’alba per vedere sorgere il sole (verso le 4:30). Ci vogliono circa 6 ore per salire e da 3 a 4 ore per scendere.

Tokyo

Uscendo per un po’ dal Giappone autentico, si entra in un mondo frenetico, dove vive circa un quarto di tutta la popolazione giapponese: è la capitale Tokyo, una città enorme e complessa, la seconda al mondo per dimensioni (dopo Pechino), con i suoi 23 quartieri, ognuno foriera di anime e personalità diverse.

Tra i quartieri più famosi da vedere c’è Ginza, la zona commerciale con negozi di lusso, boutique e ristoranti, luci multicolore e insegne al neon, oltre a un famosissimo mercato del pesce.

Da non perdere anche Il Palazzo Imperiale, che una volta era il Castello di Edo, è ancora protetto dai profondi fossati scavati originariamente. Delle splendide porte e delle antiche torri di guardia punteggiano le mura a intervalli regolari. Il Nijubashi, un elegante ponte a due archi, conduce all’ingresso principale, aperto al pubblico in alcune occasioni. Il Giardino Orientale (Higashi Gyoen) era, una volta, occupato dal mastio originale. I fiori e le fioriture abbelliscono il giardino in ogni stagione, rendendolo un luogo di relax ideale.

Per una fuga nel passato di Tokyo, non c’è nulla che possa competere con il quartiere di Asakusa. Le numerose strade isolate e strette, sono fiancheggiate da vecchie case e botteghe che vendono oggetti tradizionali, dai kimono ai pettini fatti a mano. Il Tempio di Kannon d’Asakusa, il cui perimetro brulica di commercianti, è il luogo ideale per fare provvista di souvenir.

Shinjuku, nella parte ovest e alla moda della città, è un mix di bar popolari e discoteche rumorose con grandi magazzini e negozi che vi proporranno uno shopping raffinato e sofisticato. Nelle vicinanze, nel quartiere di Hatsudai, sorge il complesso del Tokyo Opera City, che ospita tra le sue mura un’opera di grande imponenza.
Odaiba, costruita su un terreno bonificato nel porto di Tokyo, è uno dei punti nevralgici della capitale. Un centro commerciale sempre in fermento e il parco divertimenti di Joypolis attirano una folla di visitatori, alcuni dei quali vengono anche per fare un giro sulla ruota panoramica. Si tratta della ruota più alta del mondo. Da Tokyo il monete Fuji spicca in cielo e da lì veglia sulla città.

Kyoto e i suoi Templi

Oltre alla capitale, un’altra città che merita di essere visitata è Kyoto (è stata lei per più di mille anni la capitale del Giappone), culla assoluta di tutto ciò che il Paese del Sol Levante ha prodotto nei secoli in termini di arte e cultura. A Kyoto si possono ammirare stupendi templi.

Nel centro di Kyoto è situato il palazzo imperiale, la cui architettura è famosa per aver raggiunto la quintessenza della semplicità.

Il  Tempio di Kiyomizu è famoso per la sua spettacolare struttura su palafitte di legno, a strapiombo su una valle incantevole, con una magnifica vista sulla città. Il Tempio di Ginkaku-ji, le il Padiglione d’Argento, deve la sua fama sia alla sua architettura affascinante, sia ai suoi giardini minimalisti.

E poi c’è lui, a venti minuti di treno dal centro di Kyoto, a ovest, si trova il paradiso dei turisti: il Tempio di Kinkaku-ji (conosciuto come il Tempio del padiglione d’Oro) perché l’intero padiglione è ricoperto di foglie d’oro, Un meraviglioso giardino zen si estende davanti a questo padiglione, replica perfetta dell’edificio originale distrutto nel 1950 e ricostruito nel 1955. La pagoda, composta di tre piani, ha funzione di shariden e contiene delle reliquie del Buddha.

Nara e i suoi templi

Secondo un detto popolare « Il giapponese nasce scintoista e muore buddista ». questo per indicare la coesistenza nella nazione di credi e luoghi di culto, un paese dalle mille divinità. Ne sono testimonianza diretta le miriadi di pagode e templi dalla splendida e inconfondibile architettura.

Ne è eccellente esempio la città di Nara, un piccolo centro dell’isola di Honshu, ricordata come culla dell’arte, della letteratura e della cultura giapponese. Bella e conosciuta per i suoi templi:

Il celebre Tempio Todai-Ji, dove è possibile ammirare la statua del Grande Budda, il più conosciuto tra i monumenti antichi della città. Il Daibutsu-den, in cui è contenuta la statua di bronzo, è la costruzione in legno più grande del mondo. Commissionato nel 743 dall’imperatore Shômu (701-756), l’edificio del Todaiji fu completato otto anni più tardi. Fino al 1998 deteneva il titolo di più grande costruzione in legno

Il Tempio di Horyuji, a 45 minuti dalla stazione ferroviaria di Nara, oltre a colpire per la sua straordinaria bellezza è anche uno dei luoghi di culto più importanti di tutto il Giappone. Tra tutte le costruzioni, il tempio, rimasto intatto, è il più antico del Paese, e risale al 607. È costituito da una quarantina di edifici e si dice essere la più antica struttura in legno esistente al mondo.
Oltre ai templi a Nara è possibile visitare un bellissimo parco, conosciuto come Parco dei Cervi poiché cervi maschi e femmine convivono e si divertono insieme in tutta libertà.

Nikko

A circa un centinaio di kilometri a nord di Tokyo, in una zona montuosa, si trova Nikko, cittadina che vanta diversi templi spettacolari, molti onsen e un parco nazionale ricco di boschi e di cascate. Nikko è famosa in Giappone per la presenza di Nikko Edomura, una sorta di parco di divertimenti-museo a cielo aperto nel quale è possibile ammirare, e in parte rivivere, i fasti del periodo Edo l’epoca d’ora degli shogun e dei samurai.

Nikko è sia una meraviglia di bellezze naturali, sia il luogo di insuperabili capolavori architettonici del Giappone. Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco dal 1999:

il Santuario di Toshogu, completato nel 1636 e dedicato al fondatore dello shogunato dei Tokugawa, è il punto focale della città. La maggior parte dei santuari, così come molti loro elementi, sono stati classificati Tesori nazionali o Importante patrimonio culturale.

Il ponte di Shinkyo o Ponte sacro si eleva sopra il fiume Daiya-gawa. Il Lago di Chuzenji-ko brilla soprattutto all’inizio di maggio, quando i fiori di ciliegio schiudono e colorano il mondo, e a ottobre, quando le foglie indossano l’abito autunnale.

La Cascata di Kegon-no-taki, una delle più famose del Giappone. È possibile avvicinarsi alla cascata con un ascensore. Altri 15 minuti di passeggiata e sarà possibile raggiungere il Tempio di Chuzen-ji che ospita la famosa statua della Dea dalle mille braccia.

Osaka e il Castello

Tra le principali attrazioni della città di Osaka c’è Il Castello di Osaka, un gioiello costruito alla fine del sedicesimo secolo sotto commissione di uno dei più noti signori della guerra, Toyotomi Hideyoshi. La sua attrazione per l’oro si traduce nella volontà di far rifinire qualsiasi elemento del castello con questo pregiato metallo. Distrutto da incendi venne interamente ricostruito nel XX secolo.

Il castello è situato all’interno del Parco del Castello di Osaka (Osaka jo Koen), uno degli spazi verdi più grandi della città. È stato costruito sull’estremità settentrionale del piccolo altopiano Uemachi-daichi e il suo basamento si trova quindi rialzato dal resto del parco e dell’intera città. Il parco è circondato da imponenti mura e i fossati, le torri, i cancelli e i canali che lo attraversano. L’intera area è infatti incorniciato da una cinta muraria di granito alta 20 metri che si estende per ben 12 chilometri, racchiudendo ampi fossati. La torre è il simbolo principale del castello ed è sede del museo, che mostra al pubblico la storia della costruzione di questo edificio.

Okinawa e il suo mare tropicale

La scienza ha confermato che la sua popolazione è in assoluto la più longeva del pianeta, grazie allo stile di vita sano e rilassato e una dieta tra le migliori al mondo: è l’isola di Okinawa, meta ideale per una tappa nipponica all’insegna del riposo e di un tuffo esotico in un mare da favola. Ebbene si, anche il Giappone ha i suoi paradisi di sabbia bianchissima e acqua trasparente e cristallina. A Okinawa ci sono gli arenili più belli del paese e una natura incontaminata e selvaggia.

Il Nord dell’isola è dominato da grandi spiagge. Nei pressi della capitale Naha è famosa la spiaggia di Naminoue, sita ai piedi dell’omonimo tempio. Altre spiagge caratteristiche per la loro bellezza sono: Yomitan, più a nord, e Emerald Beach, Azama Sunsun, nel sud dell’isola, e Mibaru, a sud est.

Isola di Yakushima

Da non perdere è il primo sito giapponese a inserito nei patrimoni naturali mondiali: l’isola di Yakushima, interamente ricoperta da foresta primaria. I suoi rilievi montuosi trasformano la zona sub-tropicale in zona sub-artica, riunendo in questo luogo tutte le sfumature del clima giapponese. Le sue fitte foreste ospitano migliaia di cedri, che restituiscono a quest’isola un’aurea del tutto misteriosa.

Da vedere il Vallone di Shiratani Unsuikyo, Si tratta di una foresta primaria, situata a oltre 800 metri di altitudine e immersa nelle montagne. In questa zona di 424 ettari, potrete ammirare i cedri Yakusugi. Il sentiero tra le montagne passa per il Monte Miyanouradake, il più alto dell’isola, poi attraversa il passo Tsuji, la Souche Wilson, il grande cedro Daisugi, e altri cedri Jomon sugi. Questa zona è ricca di alberi sempreverdi tra cui il cedro Yakusugi e delle piante terrestri rari come le felci e i muschi. È inoltre possibile ammirare il fiume Shiritani, con le sue rocce giganti incastrate una con l’altra e la salita perpendicolare della gola, e le Oko-no-Taki, le cascate più grandi della parte sud del Kyushu. Questa cascata di 88 metri di altezza con una grande portata è la più importante dell’isola.

 

Fonti: Ente del turismo giapponese

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