Parigi, piscine balneabili nel bacino della Villette in vista delle Olimpiadi

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piscine bacino della villette

Parigi punta decisa ad ospitare le Olimpiadi nel 2024 o, in caso contrario, nel 2028 e lancia una delle tante iniziative di rinnovamento da parte del comune: la struttura galleggiante lunga un centinaio di metri nel bacino della Villette, il più grande specchio d’acqua della città, inaugurata il 17 luglio.

La struttura comprende tre piscine con diverse profondità – 40 centimetri, 1,2 e 2 metri – e sono recintate da un sistema di reti per evitare l’intrusione dall’esterno di altri oggetti galleggianti. Le piscine sono dotate di apparecchi che controllano costantemente le quantità di colibatteri e altri agenti potenzialmente patogeni.

L‘accesso alla struttura è gratuito. Era dal 1923 che il bacino della Villette non era balneabile: i primi a inaugurarla sono stati cinquanta ragazzini, subito seguiti da altre trecento persone (il limite massimo di persone in contemporanea consentito).

Se in realtà come Roma la balneabilità nei fiumi è ancora un tema che appare lontano anni luce ed è fermo soltanto a qualche dichiarazione di buoni propositi, a Parigi si punta a rendere accessibile ai bagnanti anche la Senna, attualmente troppo inquinata, in caso di assegnazione delle Olimpiadi, come dichiarato dalle istituzioni parigine. Ad eccezione degli stand estivi come il Tevere Expo in alcuni tratti del lungotevere, il fiume capitolino versa in condizioni tutt’altro che accoglienti (oltre che balneabili). Già da tempo, invece, nel lungosenna della capitale francese sono stati effettuati provvedimenti di valorizzazione da parte delle amministrazioni precedenti per rendere più fruibile l’area ai parigini e ai turisti.

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