L’inquinamento di plastica negli oceani, amato dai pesci

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Rifiuti di plastica

Uno studio evidenzia che i pesci si nutrono appositamente dei rifiuti di plastica nel mare.

I pesci si nutrono volontariamente della plastica che finisce nei mari ed oceani perché si sentono attirati dal suo odore. I frammenti plastici, una volta sono stati in mare, assumono il profumo del cibo secondo le narici degli animali acquatici. 

Lo suggerisce lo studio “Odours from marine plastic debris induce food search behaviours in a forage fish“, pubblicato ad agosto sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.

Gli esperti Matthew SavocaChris TysonMichael McGill e Christina Slager hanno scelto di analizzare l’acciuga tra le 50 specie di pesci che mangiano plastica. Ad alcuni banchi di acciughe hanno proposto un alimento classico: il krill. Ad altri, due tipi di plastica: da una parte, frammenti di plastica pulita; dall’altra, una che era stata in ammollo nell’oceano.

In questo modo hanno scoperto che le acciughe si alimentano solo del primo tipo di plastica, attratte dal loro odore. Gli studiosi hanno spiegato che sono le alghe ed altro materiale biologico ad ingannare i pesci, che avvolgono i detriti e li fa profumare come cibo.

Il problema non finisce qui. Gli scienziati spiegano che l’inquinamento di plastica non avrebbe solo “considerevoli implicazioni per le catene alimentari acquatiche” ma anche “per la salute umana”, dato che pure la nostra salute verrebbe messa in pericolo quando mangiamo frutti di mare.

Info:

rspb.royalsocietypublishing.org

 

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