Spagna on the road sulle orme di Don Chisciotte

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Viveva, non ha molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che tengono lance nella rastrelliera, targhe antiche, magro ronzino e cane da caccia.

Miguel de Cervantes Saavedra, Don Chisciotte della Mancia

È il celebre incipit di uno dei romanzi più famosi della storia della letteratura mondiale che racconta le mirabolanti avventure di Alonso Chisciano, meglio conosciuto come Don Chisciotte. Nato dalla penna dello scrittore spagnolo Miguel de Cervantes, Don Chisciotte è un appassionato di romanzi cavallereschi che si autoconvince di essere un cavaliere errante. Così un giorno monta su un ronzino, cambia il nome e parte all’avventura.

Seconda solo alla Bibbia come opera più tradotta al mondo, l’epopea di Don Chisciotte è oggi rivivibile nei luoghi del romanzo, lungo un itinerario on the road che tocca 13 cittadine dell’entroterra spagnolo, della durata di circa 7 giorni. Preparatevi a lottare contro mulini a vento, lungo un percorso in in cui letteratura, fantasia e cultura si fondono.

Giorno 1: Alcalá de Henares

L‘itinerario parte da Alcalá de Henares: luogo di nascita di Miguel de Cervantes. Si parte dalla Calle Mayor proseguendo fino alla bella Plaza de Cervantes da dove è possibile raggiungere la famosa Università .

Da non perdere: la Casa Museo di Cervantes, dove sembra che il tempo si sia fermato nel XVI e XVII secolo.  Vi troverete di fronte a una casa tipica del tempo, con la sua cucina, la sala da pranzo, il salotto delle dame e persino lo studio di un chirurgo (era la professione esercitata dal padre di Cervantes).

Giorno 2: Madrid

Capitale nonché città più grande della Spagna, per visitarla tutta occorre circa una settimana, restando in tema Don Chisciotte tappe obbligatorie sono  la chiesa e il convento delle Trinitarias Descalzas, dove alcuni indizi portano a pensare che  qui siano sepolte le spoglie mortali di Cervantes e della moglie.

Nella capitale spagnola ci sono diversi luoghi associati alla figura dello scrittore, come la taverna Casa Alberto (dove scrisse Le peripezie di Persile e Sigismonda e la seconda parte del Don Chisciotte), la tipografia Juan de la Cuesta (dove nel 1605 fu stampata la prima edizione del Don Chisciotte), la Biblioteca Nazionale(che custodisce un esemplare della prima edizione dell’opera) e Plaza de Españ a (con le statue dedicate allo scrittore e ai suoi personaggi). L’ufficio del turismo del Comune (nella Plaza Mayor ) organizza visite guidate.

Giorno 3: Esquivias – Toledo

A 40 chilometri da Madrid c’è Esquivias (in provincia di Toledo), dove nacque la moglie di Cervantes e nel 1584 si sposarono e vissero per un periodo in quella che è conosciuta come la “Casa di Cervantes”. Oggi un museo aperto al pubblico.

Giorno 4: Consuegra – Alcázar de San Juan

A circa 60 km da Toledo si trova Consuegra. Località dove ad attendervi troverete i famosi mulini a vento. Molto suggestivo è il paesaggio che si vede dalla cima del colle: una pianura dai colori sgargianti su cui si trovano i mulini, tra i più preservati di tutta la Spagna. Ognuno di essi ha un soprannome legato al Don Chisciotte. Fra tutti spicca “Sancho”, che ha conservato il meccanismo del XVI secolo mentre il mulino “Bolero” è visitabile all’interno.

A circa 30 minuti in auto si trova Alcázar de San Juan, dove pare che Cervantes sia stato battezzato nella parrocchia di Santa María la Mayor. Da visitare qui anche il Museo Casa del Hidalgo e il Centro di Interpretazione di Cervantes.

Giorno 5: Campo de Criptana – El Toboso


Campo de Criptan, detto anche “terra dei Giganti”, ospita i famosi mulini a vento che ispirarono a Cervantes le avventure di Don Chisciotte. Varie visite guidate sono organizzate durante tutto l’anno. 

A 20 minuti in auto da Campo de Criptana c’e El Toboso dove è possibile visitare la Casa Museo di Dulcine , che ricrea un casale della Mancia del XVI secolo e custodisce 200 edizioni dell’opera firmate da personaggi del mondo della politica e della cultura.

Secondo la tradizione questa casa fu di Ana Martínez Zarco de Morales (“dolce Anna”), la figura reale che ispirò a Cervantes il personaggio di Dulcinea. Nella Plaza Mayor è possibile vedere il monumento dedicato da El Toboso a Dulcinea e al suo innamorato.

Giorno 6:  Argamasilla de Alba – Ossa de Montiel – Villanueva de los Infantes


Dopo 50 chilometri si arriva Argamasilla de Alba, dove nella Grotta di Medrano Cervantes fu imprigionato e, secondo la leggenda, cominciò a scrivere le avventure dell’Ingegnoso Cavaliere. Molti sostengono invece questo luogo si trovi a Villanueva de los Infantes.

In località Ossa de Montiel si trovano la magica grotta di Montesinos (che può essere visitata dopo essersi accodati con una delle ditte autorizzate) e le rovine del Castello di Rochafrida. Tappa successiva è Villanueva de los Infantes (dove si trova la casa di Don Diego de Miranda, che secondo la tradizione fu il Cavaliere dal Verde Gabbano le cui imprese tante volte ricordava Don Chisciotte).

Giorno 7:  Ciudad Real – Almagro

A Ciudad Real da non perdere sono alcuni monumenti come la Porta di Toledo e la Cattedrale di Santa María del Prado. Sosta poi al Museo di Don Chisciotte della città, dove sono da ammirare  le varie riproduzioni dei personaggi dell’opera.

Ad Almagro (a mezz’ora di distanza in auto), una delle località più incantevoli della Spagna, fate una tappa a La sola Plaza Mayor dove è da vedere la Corte delle Commedie del XVII secolo e il Museo Nazionale del Teatro.

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