Tra eleganti ville e giardini da sogno: weekend sul Lago Maggiore

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Uno dei luoghi più pittoreschi e affascinanti che custodito dal Nord Italia, che regala perle di paesaggi, eleganza e relax indimenticabili e ricercati da turisti di tutto il mondo. E’ il Lago Maggiore, con le sue ville, i suoi giardini fioriti, i suoi borghi e le sue meravigliose isole. Tutto rigorosamente posato sulle sue sponde e sui suoi argini.

In particolare, lascia di stucco la ricchezza di flora e fauna protetta e tutelata nei suoi giardini, quattro dei quali sono di recente entrati nel Network turistico Grandi Giardini Italiani: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera (di proprietà del principe Vitaliano Borromeo) e il Parco di Villa Pallavicino.

Il lago Maggiore è stato fin dal Settecento il luogo prediletto per la villeggiatura delle grandi famiglie della nobiltà lombarda (in particolare i Borromeo e i Visconti) che qui venivano a trascorrere le loro vacanze e che per questo vi hanno costruito sontuose dimore.

Furono i Borromeo, prestigioso casato originario di Firenze, a dare avvio alla loro trasformazione, costruendovi ville con elaborati giardini quando ne divennero proprietari nel XIV secolo. Ancora oggi la famiglia possiede l’Isola Bella, l’Isola Madre e i due scogli noti come Castelli di Cannero, in cui sono presenti ruderi di edifici risalenti all’epoca medioevale.

Un location talmente colma di bellezze da visitare che in un solo weekend non si può che fare altro che un’attenta cernita, e rimandare il resto a una seguente visita, che siamo certi arriverà dopo esserne rimasti colpiti al cuore.

Un weekend sul Lago Maggiore

Isole Borromee

Sono in assoluto le perle del Lago Maggiore, un arcipelago ricco di flora e fauna, immerso nelle suggestive acque del medio lago Maggiore, che vede contrapposte Stresa e Pallanza. Amato da Hemingway, è composto da tre isole, un isolotto e uno scoglio: Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori, Isolino di San Giovanni e lo scoglio di Marghera.

Isola Bella: viene considerata la ‘sorella di isola Madre’, un luogo letteralmente preso d’assalto da turisti di tutto il mondo per il suo incanto. Situata a circa 400 metri a largo di Stresa, trasformata da scoglio a giardino fiorito, oggi l’isola appare come un vascello che fluttua sulle azzurre acque del lago Maggiore così come nell’intento del suo fondatore Vitaliano VI Borromeo.

È raggiungibile in pochi minuti di battello dagli imbarcaderi di Verbania, Baveno, Stresa e Arona, scendendo dai quali ci si trova di fronte ad una perla naturale, che la mano dell’uomo, in questo caso, ha impreziosito ancora di più.

A dominare l’isola il suo bellissimo palazzo barocco, affiancato da un lussureggiante giardino all’italiana alto 37 metri e disposto su dieci terrazze discendenti. Sono aperte alla visita numerose aree del palazzo: sale riccamente allestite e lussuosi saloni arricchiti con inestimabili opere d’arte. Al piano inferiore si trovano le grotte del palazzo, rivestite di ciottoli, sassi bianchi e neri e schegge di tufo.

Nel giardino si trovano fiori e piante esotiche molto rare, la cui crescita è permessa dal clima particolarmente mite del Golfo Borromeo. Ovunque prevale la ricerca scenografica, culminante nel “Teatro Massimo” o ninfeo, che chiude il sovrapporsi delle terrazze: a dominare la scena è la statua del Liocorno, insegna araldica dei Borromeo, fiancheggiata dalle statue della Natura e dell’Arte. Lo stupendo e vastissimo giardino è ulteriormente abbellito da vasche, fontane e da una moltitudine di statue risalenti alla seconda metà del Seicento. Contribuiscono all’incantevole fascino del luogo anche i pavoni bianchi, liberi di girare sui prati vellutati.

A ridosso del palazzo e dei giardini rimane parte del preesistente villaggio, dove sono presenti alcuni ristoranti e negozietti tipici.

Isola Madre: è la più grande delle tre isole del Golfo Borromeo e la più caratteristica di tutte. Emerge dalla superficie dell’acqua lacustre con un profilo tracciato dalla vegetazione rigogliosa che si estende sulla maggior parte della sua superficie e dalla massa squadrata del palazzo, costruito sulla sponda meridionale e sul punto più elevato dell’isola.

Il palazzo, costruito a partire dalla fine del ‘500, è allestito con importanti collezioni di quadri del ‘600 lombardo, arredi provenienti da dimore storiche della famiglia Borromeo e si caratterizza per le sue stanze bellissime, come la Sala delle Bambole, la Sala delle Stagioni e quella dedicata al Teatrino delle Marionette.

Da visitare è il suo giardino botanico paesaggistico all’inglese, realizzato nell’Ottocento che, grazie ad un clima favorevole, ospita rare piante e fiori esotici provenienti dalle più diverse latitudini. Tra cespugli di azalee e rododendri, cipressi di palude e piante del tè girano liberi pavoni e fagiani e si può ammirare una collezione di 150 varietà di camelie. Sopravvissuto a una tromba d’aria, c’è anche un magnifico esemplare di cipresso del Kashmir; ingegnosi tiranti lo assicurano al terreno dell’Isola.

Isola dei Pescatori: detta anche Isola Superiore per la posizione più a nord rispetto alle altre isole del golfo, è sicuramente la più pittoresca delle Isole Borromee, nonché l’unica a essere stabilmente abitata e a non appartenere ai Borromeo. Il suo piccolo e antico borgo annovera stretti vicoli su cui spiccano le tipiche abitazioni a più piani, con lunghi balconi adibiti all’essiccamento del pesce; gli abitanti dell’isola vivono, infatti, principalmente di pesca e di turismo.

Era un borgo di pescatori fino a circa 50 fa e con l’avvento del ” boom” economico si è trasformato in un borgo turistico dove risiedono ancora circa 50 abitanti. Di giorno viene calpestata da migliaia di turisti, alla sera ritorna ad essere proprietà degli isolani e dove ancora vivono alcuni pescatori, in una suggestiva illuminazione che trasforma l’isola in un vero e proprio quadro vivente riflesso sulle acque luccicanti del lago.

Il suo inconfondibile e suggestivo profilo è contraddistinto dall’aguzzo campanile della Chiesa di San Vittore che spunta sui tetti rossi delle case e la sua riva è sempre occupata dalle piccole barche dei suoi cinquanta residenti. La chiesa con una parte ancora romanica, racconta attraverso I suoi affreschi quattrocenteschi quanta importanza avesse per gli abitanti nel passato;

Stresa

Proprio di fronte alle isole Borromee e ai piedi del Monte Mottarone si erge un altro scrigno che il Lago custodisce: è Stresa, la cittadina più ricca di eleganza e fascino di tutto il Lago.

Il motivo è semplice da intuire: alberghi dai contorni lussuosi e nobiliari, giardini fioriti, un lungolago da incanto e il meraviglioso Parco di Villa Pallavicino a fare da preziosa cornice. Dalla sponda del lago a salire lungo le pendici collinari del Mottarone, si possono ammirare parchi lussureggianti e splendide ville con logge, balconi, portici, gallerie, scalinate, terrazzi e torri belvedere.

Il piccolo centro storico è molto pittoresco, con bellissimi palazzi ottocenteschi, terrazze fiorite, boutique e molti ristoranti. Ma Stresa è famosa per il lo splendido lungolago che porta al lido e da cui partono i battelli per raggiungere le Isole Borromee, e ancora più celebre per il Parco di Villa Pallavicino, uno splendido giardino all’inglese.

La Villa è una proprietà di sedici ettari e il parco è parte di essa, aperto al pubblico dal 1956. Assomiglia a un balcone sul lago, con una vista mozzafiato sulle Isole Borromee. La proprietà ospita anche una magnifica collezione di acidofile di fioriture e proporzioni spettacolari. Nel parco è stato riservato molto spazio a canguri, lama, pavoni, zebre e molti altri animali, oltre che viali fioriti, alberi secolari e un meraviglioso giardino botanico. Villa Pallavicino è una vera e propria oasi naturale: prati aperti, viali ombrosi e piazzali dove fioriscono rose, oleandri, magnolie, narcisi, azalee e rododendri, tutto armoniosamente accordato alla sua macchia boschiva, riserva di monumentali piante secolari.

Stresa è una località ottima per il relax, l’arte e la vita notturna, anche se calma e tranquilla e poco caotica. Nel centro e presso i lidi sono presenti infatti ottimi ristoranti e wine bar dove passare piacevoli serate.

Eventi. Stresa infatti viene animata ogni anno da una delle manifestazioni simbolo del territorio del Lago: lo Stresa Festival, una rassegna di musica jazz e classica che riempie la cornice lacustre di esibizioni di ospiti e artisti di fama internazionale. Il festival animerà le serate lacustri fino all’8 settembre.

Pallanza

Pallanza è un’elegante cittadina che insieme a Intra, costituiscono i due principali nuclei abitativi del comune di Verbania. Questo antico borgo di origine romana, come documentato da un cippo votivo marmoreo del I secolo d.C. custodito nella Chiesa di Santo Stefano, è oggi un rinomato centro turistico ricco di alberghi, ville e parchi.

Il centro storico è percorso da antiche contrade e piazze fiancheggiate da signorili palazzi d’epoca decorati da portali, portici, capitelli e archivolti. Il lungolago di Pallanza, tra i più belli del Lago Maggiore, offre una suggestiva passeggiata tra l’arcipelago delle Isole Borromee da un lato e facciate colorate, porticati, balconcini fioriti, terrazze e caffè dall’altro: animato giorno e notte dai turisti, rappresenta il principale punto di ritrovo cittadino.

Nella parte superiore del paese si giunge alla Chiesa di Madonna di Campagna, graziosa basilica romanica decorata da elementi cinquecenteschi.

Anticamente la cittadina si divideva in due nuclei medievali denominati “la Villa” e “la Piazza”. La Villa, situata sulle pendici del bel promontorio della Castagnola, da cui godere di un panorama mozzafiato sul Lago Maggiore, vanta la presenza della meravigliosa Chiesa di San Remigio e dell’omonima Villa. La Piazza, invece, include la fascia bassa del paese, quella a ridosso del lago. Tra gli edifici più caratteristici, la Chiesa di San Leonardo con la sua bellissima scalinata, l’ottocentesco Palazzo di Città, il cui portico è formato da 32 pilastri in granito rosa di Baveno e Villa Giulia, una splendida villa ottocentesca fatta costruire nel 1847 dal padre dell’amaro Fernet, Bernardino Branca, al cui interno e nel circostante parco vengono allestite tutto l’anno mostre ed esposizioni.

Pallanza è anche celebre per il grandioso complesso dei giardini di Villa Taranto che occupa tutto il fianco nord orientale del promontorio della Castagnola è dovuto al lavoro di Neil McEacharn, gentiluomo scozzese, amante della natura che lo creò fra 1931 e il 1936.
Rappresenta uno dei giardini botanici più importanti del mondo con migliaia di specie di piante e fiori provenienti da ogni luogo ed armoniosamente distribuite sopra un’area di circa 16 ettari, attraversata da 7 km di viali.

Nel 1952 i giardini furono aperti al pubblico, ed oggi sono gestiti dall’Ente Giardini Botanici Villa Taranto, che, oltre, ad aver conservato l’eredità ricevuta dallo scozzese, ha continuato ad arricchire il patrimonio botanico e paesaggistico con nuove varietà arboree.

Il pergolato di glicini azzurri e gialli, la valletta, la scalinata, la fontana dei putti, la galleria delle Dahlie, la serra Victoria dove galleggiano le enormi foglie della Victoria regia, i tulipani, il maestoso viale di conifere, i policromi aceri giapponesi, il giardino d’inverno con le sue specie subtropicali, sono solo alcune delle meraviglie che si possono ammirare in questo complesso botanico-naturalistico, vero e proprio capolavoro d’arte.

Sapori del Lago Maggiore: cosa mangiare

La tradizione culinaria del Verbano punta sui pesci pescati dai suoi pescatori: persico, pesce simbolo del lago, servito in squisiti filetti o reso protagonista di magnifici risotti, alborelle, fritte o in carpione, lucci, trote di lago, carpe, coregoni e salmerini.

Tra i Prodotti tipici del Lago maggiore troviamo anche salumi, pancetta e bresaola. Molto ricca la produzione delle Valli dove primeggiano la mortadella ossolana, il prosciutto e il violino di capra della Val Viggezzo o il rinomato lardo alle erbe di Macugnaga.

La cultura casearia si ritrova anche sulle sponde del Lago con la Formagella di Luino, formaggio a pasta semidura, realizzato con latte intero e crudo di capra. Tra le eccellenze di questo territorio non si può non citare il Gorgonzola prodotto sia nell’area di Varese, sia nella città di Novara e nella zona collinare.

 

Info: Sito ufficiale Lago Maggiore, Grandi Giardini Italiani, Isole Borromee, Elleci Studio press, Stresa Festival

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