Tra spiagge, cultura e buon cibo: una settimana a Corfù

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Un incantesimo si abbatte inevitabilmente su chi la visita, con il suo mare cristallino e trasparente, con il suo suggestivo promontorio, le sue testimonianze storiche, ma anche la sua mitica leggenda. A Corfù infatti Ulisse venne accolto, prima del tanto agognato viaggio di rientro nella sua Itaca. E sempre Corfù, seconda per estensione tra le Isole Ionie, è stata meta prediletta da nobili e aristocratici di varie epoche, tra cui la principessa Sissi e Lord Byron.

La splendida e leggendaria isola greca, adagiata sulle coste occidentali greche è sempre lì e continua ad accogliere ed abbagliare turisti di tutto il mondo, con le sue spiagge, il suo mare, la sua natura incontaminata e la sua storia.

Una settimana a Corfù: cosa vedere

Le spiagge

Sono le spiagge la prima grande attrazione e meta che accompagna durante tutto il viaggio a Corfù. Il tratto costiero che circonda l’isola è un tripudio di coste dorate, promontorio e idilliache spiagge: di sabbia o rocciose, affollate e conosciute, oppure sperdute e tranquille. C’è ne è per tutti:

Palaiokastritsa

Una delle più conosciute di tutta Corfù, circondata da un’affascinante macchia verde, da 5 baie e 6 insenature di sabbia e acqua cristallina. Di queste, la più grande è una spiaggia attrezzata adatta a famiglie con bambini piccoli, mentre le spiagge rocciose sono ideali per gli amanti di snorkeling e immersioni. Grazie a un servizio di taxi boat è semplice spostarsi da una spiaggia all’altra e godere appieno della meraviglia di quest’oasi marittima.

Agios Georgios Pagon

La baia che disegna una forma di ferro di cavallo,  sulla quale poggia una distesa di sabbia lunga 5 chilometri, bagnata da un mare dal colore di uno smeraldo e tutt’attorno una serie di piccoli e caratteristici alberghi che testimoniano come il turismo di massa non abbia ancora attecchito qui e grandi resort ancora non siano stati costruiti. La spiaggia si trova a circa 40 minuti da Corfù lungo la costa nord est ed è circondata da scogliere e promontori. È una spiaggia molto adatta a chi cerca riposo e relax.

Myrtiotissa

Se mettete piede su questa spiaggia, abbracciate la filosofia del nudismo, perché Myrtiotissa è un vero e proprio paradiso in terra per naturisti. Myrtiotissa è situata sulla costa occidentale dell’isola e prende il nome dall’omonimo monastero che si trova sopra di essa. La spiaggia è non attrezzata né sfruttata, con un litorale di sabbia dorata circondato da imponenti scogliere ricoperte di alberi. Si raggiunge percorrendo un sentiero a piedi dalla fermato dall’autobus.

Sidari

Per chi cerca una spiaggia un po’ più attrezzata e dedita alla movida è questo il posto giusto. Sidari è un piccolo e grazioso villaggio sulla costa nord di Corfù, a pochi passi da stupende spiagge e dal famoso Canal D’Amour, una zona con formazioni rocciose dalle diverse tonalità di giallo sormontate da molta vegetazione che formano una serie di meravigliose baie e canali, nonché una delle maggiori attrazione dell’isola. Leggenda vuole che le coppie che attraversano il canale a nuoto siano destinate presto a convolare a nozze. A renderla vissuta a frequentata, la spiaggia attrezzata con lettini, ombrelloni, molti bar e ristoranti, nonché locali adatti ai giovani amanti della movida e della vita notturna.

Ma Corfù non è solo spiagge …

La città Corfù è una bella cittadina, ricca di storia, natura e modernità. Adagiata tra due colline e protetta da due fortezza che lì sorgono, la capitale di Corfù è un’elegante trionfo di viuzze lastricate (in greco “kantounia”), scorci panoramici e patrimoni architettonici veneziani e bizantini. La città vecchia è patrimonio dell’Umanità Unesco e uno dei più affascinanti gioielli della Grecia moderna con i suoi reperti barocchi, rinascimentali e classici, che si mescolano perfettamente con la tradizioni locali: palazzi, piazze, fortezze, edifici pubblici in stile veneziano, un tripudio di storia e tradizione.

Da non perdere:

• la Spianada: l’enorme piazza dove confluiscono tutti i vicoletti di Corfù. Un’immensa area verde che separa la città dalla vecchia fortezza. Prende il nome dall’assenza di edifici ed è stata realizzata sotto il dominio veneziano.

Liston

• Liston: attiguo alla fortezza, questo lungo porticato si trova sul lato occidentale della Spianada ed è ricco di ristoranti, negozi e caffè. Costruito nel 1807 durante la dominazione francese, fu concepito come una copia in miniatura della rue de Rivoli di Parigi e, come il suo omonimo, è frequentato giorno e notte dalle persone del luogo che qui si incontrano. Il Liston può certo considerarsi il marchio di fabbrica dell’intera città.

 • Tomba di Menecrate: situata a sud della città vecchia è una tomba di forma circolare, scoperta nel 1843 ma risalente al 600 avanti Cristo e realizzata per commemorare la morte di Menecrate, che qui però non è sepolto, bensì in mare. La sua forma è circolare e porta in cima un’epigrafe in una scrittura arcaica che afferma che la tomba appartiene a Menecrate, ambasciatore di Corfù e cittadino di Ianthia.

Fortezza vecchia

• Le due fortezze: quella vecchia, una sorprendente costruzione risalente al 15esimo secolo che si trova in cima a un promontorio roccioso, a est della città, offrendo una vista mozzafiato sull’intera Corfù. La prima fortificazione fu costruita qui nel sesto secolo per proteggere la città. I veneziani ricostruirono i suoi muri agli inizi del 15esimo secolo e scavarono un fossato difensivo, la Contrafossa, che aveva un ponte levatoio di legno. L’esercito greco usò infine la fortezza fino al 1979, quando iniziarono i restauri archeologici per essere aperta al pubblico. La nuova fortezza è invece ha visto i suoi primi mattoni nel 1576, a soli 30 anni dalla realizzazione della Vecchia. Ci hanno messo mano sempre i veneziani, a testimonianza del fatto che per loro era fondamentale la difesa totale della città. Oltre alle mura c’è poco da visitare all’interno, ma la vista che offre, estendendosi dal vecchio porto sottostante fino al continente greco e all’Albania è spettacolare.

Achillion

• Palazzo di Achille o Achillion: ci si trova dinnanzi qui a un palazzo fatato, costruito dall’Imperatrice Elisabetta d’Austria tra mirti e cipressi e per questo conosciuto come Palazzo di Sissi. L’imperatrice veniva a trascorrere qui, a Corfù, le proprie vacanze estive. Costruito nel 1890, è un assoluto trionfo di architettura neoclassica, con arredamenti e sculture sontuosi e giardini da sogno, con salite sul marmoreo balcone d acui si ammira un affresco raffigurante Achille, l’eroe a cui Sissi, fervida amante dell’isola, scelse di dedicare questa sontuosa villa, credendolo simbolo per eccellenza della Grecia antica.

• Palazzo di San Michele e San Giorgio: anche qui, di fronte a questo neoclassico palazzo sede dell’Alto commissario britannico, si respira aria di sontuosità. Fu costruito nel primo ventennio del 1800, durante l’occupazione britannica e ne rappresenta la massima testimonianza, oltre a essere il primo edificio neoclassico della Grecia moderna. L’edificio di tre piani ha una ampia facciata di colonne doriche e a ciascuna estremità si trovano due archi trionfali, ognuno dei quali porta il nome di uno dei santi. Bellissimi giardini circondano il palazzo e di fronte, una statua del successore di Maitland. Le sue stanze ospitano una collezione di arte asiatica e le due ali laterali collezioni di arte greca.

• I Musei. Corfù è ricca di collezioni d’arte e musei da visitare durante le pause culturali tra una spiaggia e l’altra. Il Museo di arte asiatica, ospitato all’interno del palazzo di San Michele e San Giorgio, pensato nel 1927 per custodire una collezione di 15 mila pezzi giapponesi e cinesi, arricchito nel tempo da splendide collezioni private; il Museo archeologico, dove è possibile ammirare due tra i più importanti tesori dell’Antica Grecia: il frontone Gordon (la più antica scultura greca, recuperata nel tempio dorico di Artemide) e il Leone di Menekrates (tra le prime scultura in pietra di animali, scolpita nel settimo secolo); il Museo Bozantino, situato nella chiesa di Panagia Antivouniotissa, una delle più antiche della città, datata probabilmente al 15esimo secolo, dove è possibile ammirare collezioni di pezzi ecclesiastici dal 15esimo al 19esimo secolo.

• Il Monastero di Vlacherna: uno dei simboli dell’isola di Corfù: una chiesetta bianchissima e sgargiante costruita su un isolotto sospeso sull’acqua, Situato a 3 km dalla città di Kerkyra. Costruita nel ‘600, è raggiungibile dalla terraferma attraverso un pontile dove attraccano le barche. Al tramonto si trasforma in una visita indimenticabile.

Mangiare a Corfù

Avvicinarsi alla cucina di Corfù significa gustare piatti tipici del mediterraneo, al sapor di carne, pesce e verdura, impreziosita da vino, miele e formaggi. Un vero e proprio tuffo nelle tradizioni dell’isola e di tutta la Grecia che farà riscoprire sapori antichi e genuini e aromi unici.

Antipasti

tzatziki

Melitzanosalata, taramosalata e tzatziki: sono le tipiche salse o creme da spalmare, rispettivamente con melanzane, uova di pesce e l’ultima, la più conosciuta, di yogurt, cetrioli e aglio. Creme che non possono mancare in ogni pasto greco che si rispetti.

Piatti tipici

Souvlaki

Khoriatik:  la classica insalata greca preparata con prodotti genuini e di stagione (pomodoro, cetrioli, peperoni verdi, olive nere), arricchita con feta e cipolla, olio e origano.

Souvlaki: iniziano con questi spiedini i piatti di carne greci. Si possono trovare ovunque, nei ristoranti, negli stand per le strade e sono un cibo rapido e gustoso da consumare a base di carne di agnello, maiale o pollo e a volte arricchiti di verdura. Possono essere serviti sullo spiedino, come panino in una pita, con salse e condimenti, o su un piatto.

Stifado: un classico spezzatino di vitello stufato con cipollotti e sugo di pomodoro, impreziosito con noce moscata e bacche di pimento, molto utilizzate in Grecia.

Papoutsakia: questo piatto contiene un prodotto base amato da tutti i popoli del Mediterraneo: le melanzane, che vengono ipiene di carne e besciamella. Sofrito: è il vitello cotto con salsa di vino. Per accompagno potete scegliere Imam, melanzane ripiene di pomidiri e il briam, verdure al forno.

Bourdeto

Bourdeto: entriamo qui nel salutare mondo del pescato. Questo piatto infatti è una tipica zuppa di pesce cucinata generalmente con pesci di scogliera tipo scorfano in una salsa piccante composta da pepe rosso, cipolle, sale, olio d’oliva, (con questa ricetta vengono usati anche il baccalà, il merluzzo o le seppie).

Savouri: la base di questo piatto è pesce fritto e servito con salsa di aglio, rosmarino, aceto, uvetta, finocchietto selvatico.

I formaggi: La Grecia vanta una grande tradizione di formaggi, primo fra tutti è un formaggio nostrano, la Feta,  base di latte di pecora e prodotto anche in una versione più piccante. Meno conosciuto ma non per questo meno gustoso, il Manuri, bianco e saporito è prodotto anche questo con latte di pecora. Ci sono poi due formaggi tipici dell’isola: il Tirokafteri (formaggio pepato tenero e piccante che si spalma,) ed il Ladotiri (formaggio piccante da gustare da solo ma anche utilizzato nella preparazione di alcuni piatti).

Gyros

Gyros: la pita gyros, ideale per pranzi al volo, è una piadina arrotolata con carne di maiale e da condire a scelta: oltre alla salsa tzatziki è possibile mettere patatine fritte, pomodori, cipolla e insalata.

Liquori e caffè

Kum Quat: Corfù si produce il Kum Quat, un liquore dolce che fa concorrenza all’ouzo, una delle bevande tipiche greche, un liquore all’anice che va allungato con l’acqua e che viene servito con i mezedes.

Caffè greco: bevanda con un vero e proprio rituale di preparazione, va bevuta lentamente per permettere ai fondi del caffè di depositarsi all’interno della tazza. Il caffè si può ordinare amaro (pikrò), mediamente zuccherato (mètrio) o dolce (glikò).

 

Info: Corfù Tourism, Visit Greece

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