Le 10 opere di arte rupestre in grotte preistoriche da non perdere

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Sin dai tempi più remoti, l’uomo si è espresso attraverso l’arte. Le testimonianze di arte rupestre si trovano in ogni angolo della terra: dalla Francia alla Inghilterra, dall’Australia all’Argentina.

Questa, la top 10 delle grotte preistoriche più suggestive da visitare:

  • Bhimbetka, India

A 46 km a sud da Bhopal all’interno di una foresta di alberi teak e di sal si trovano 700 rifugi rupestri, di cui circa 500 contengono pitture preistoriche risalenti a 12000 anni fa. Rappresentano varie scene e personaggi tra cui animali vari, scene di caccia e vari riti d’iniziazione. Le figure geometriche, invece, risalgono al Medioevo. Tra le rocce più famose, quella dello Zoo e la 15 caratterizzata da un bisonte rosso intento ad attaccare una figura stilizzata.

  • Jebel Acacus, Libia

All’estremo margine sud-occidentale della Libia si trova  una catena montuosa di roccia basaltica con rilievi sormontati da cumuli di sabbia del Sahara, che funge da sfondo a meravigliose opere d’arte rupestre, risalenti a un periodo compreso tra il 12000 a.C. e il 100 d. C.. Le opere più suggestive si trovano nei pressi dell’altura di Awanini: in modo particolare una scena di caccia in bianco e in ocra in cui il cacciatore e la sua preda sembrano danzare.

  • Parco Nazionale di Kakadu, Australia

Si tratta del più grande parco nazionale d’Australia. Situato all’interno di una regione di paludi e scarpate rocciose, ospita quasi 5000 siti di arte rupestre: a Ubirr, ad esempio, ci sono opere d’arte di varie epoche, alcune, le più antiche, sono datate 20000 anni fa mentre altre risalgono all’epoca dei primi coloni bianchi. Nella parte sud di Ubirr si trova Nourlangie, parte dell’Arnhem Land famosa per le pitture di Namarrgon ‘l’uomo fulmine’.

  • Cueva de las Manos, Argentina

Nei pressi di Perito Moreno si trova questa grotta ‘delle mani’, un centro della Patagonia lungo il Rio Pinturas. Dal 1999 Patrimonio dell’Umanità, è caratterizzato da impronte di mani a sei dita risalenti a quasi 10000 anni fa. Oltre alle 800 mani, ci sono raffigurazioni di guanachi, struzzi e altri disegni astratti.

  • Grotta dei nuotatori, Egitto

Nel Deserto Occidentale al confine con la Libia si trovano  delle irreali pitture rupestri raffiguranti persone che nuotano immerse in una distesa di acqua. Rese famose dalla pellicola cinematografica ‘Il paziente inglese’, queste pitture rupestri testimoniano che la zona in un remoto passato era una zona rigogliosa. L’accesso alla grotta è molto difficoltoso, per questo l’alternativa migliore è ingaggiare una guida ad Al kharga, l’oasi più grande di questa parte di deserto.

  •  Grotte di Altamira, Spagna

Amatissime da Pablo Picasso, queste grotte, patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1985, sono il primo sito di arte rupestre scoperto dall’uomo: rinvenuto nel 1879, è stato ufficializzato nel 1902. Si trovano a circa 30 km a ovest di Santander. Di particolare rilievo sono i 21 bisonti dipinti sul soffitto, arrivati intatti a noi per il particolare clima della grotta.

  • Grotta di Church Hole, Inghilterra

Scoperte nel 2003 tra i rilievi calcarei della Cresswell Gorge, presentano figure animali tra cui uccelli e cervi. Le pitture risalgono a 13000 anni fa e nel 2009 è stato inaugurato un centro ultramoderno per i visitatori. Le escursioni sono in programma solo da marzo a settembre: negli altri periodi la grotta è chiusa per evitare l’invasione di pipistrelli.

  • Grotta di Chauvet, Francia

Tre speleologi rinvennero in una grotta di un rilievo calcareo della ragione di Ardéches resti di animali e la raffigurazione di un mammut in ocra rossa. Spingendosi più a fondo, scoprirono diverse pitture e incisioni, risalenti a 33000 anni fa: si tratta delle forme di arte rupestre più antica del mondo. Il lavoro di ricerca all’interno della grotta è ancora in corso.

  •  Grotte di Lascaux, Francia

La valle del Vézére è un vero e proprio tempio della preistoriaun ampio sistema di caverne utilizzate per esercitarsi dagli artisti dell’epoca. Ribattezzata ‘la Cappella Sistina della preistoria’, si trova a 2 km da Contignac. Attualmente si accede a una copia dell’originale, perché il sito è stato chiuso onde evitare danni alle pitture. Tra le tante figure rupestri spiccano  una sagoma antropomorfa e l’immagine di un bisonte lungo 5,5 metri: la più grande figura animale dell’arte preistorica.

  •  Cave Hill, Australia

Un altro sito australiano, meno famoso di Kakadu, si trova nella regione centrale dell’Australia. Appartenente alla ‘songline’ più lunga del Paese: contiene pitture di oltre 20000 anni fa che si ispirano alla leggenda delle Sette Sorelle e di Wati Nyhru che le inseguiva nel cielo. Dall’altura è possibile ammirare in lontananza la sagoma del gigante in pietra Uluru.

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