Il mercato dell’arte torna a crescere nel 2017: Italia al sesto posto

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Il mercato dell’arte torna a crescere dopo due anni consecutivi di stop. Secondo i dati del Global Art Market Report di Artprice.com, il settore ha fatto registrare un aumento del 5% nei primi sei mesi del 2017, con le aste internazionali che hanno fruttato 6,9 miliardi di dollari.

La crescita riguarda in particolare la fetta di vendite delle opere contemporanee arrivato a rappresentare il 15% dell’intero valore. Il mercato dell’arte più attivo è risultato quello degli Stati Uniti (+28% rispetto al 2016) con pezzi battuti fino a 2,2 miliardi. Bene anche il Regno Unito che arriva a 1,58 miliardi mentre l’Italia occupa il sesto posto con 95 milioni di dollari e l’1,4% del mercato.

Le opere classificate come “arte moderna” tuttavia continuano ad essere le più vendute nelle aste, ossia quelle realizzate tra il 1900 e il 1945. Il valore di queste opere ha rappresentato circa il 45% del mercato nel primo semestre 2017. Quelle del periodo post bellico fruttano intorno al 22% del mercato mentre le opere dal XIX secolo all’antichità il 18% degli introiti.

L’analisi del mercato dei grandi musei, invece, ha regalato dati interessanti: dal 2000 al 2014 sono stati aperti più musei che in tutto il XX secolo, tendenza confermata anche in questi ultimi due anni con altre 700 nuove aperture dedicate all’arte internazionale.

Fonte: Askanews

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