Il Senato approva la legge “Salva Borghi”

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Roma. Il Senato vara definitivamente la legge “Salva Borghi”, dopo che era stata approvata all’unanimità dalla Camera lo scorso anno.

Nello specifico, si tratta di un provvedimento fortemente sostenuto dal Governo che prevede misure concrete per lo sviluppo economico e la crescita dei piccoli comuni in chiave sostenibile e per contrastarne lo spopolamento.

Il ddl stanzia infatti un fondo da 100 milioni di euro, attivo dal 2017 al 2023, che dovrà finanziare gli investimenti nei piccoli Comuni, quelli con meno di 5mila abitanti, schiacciati dai vincoli del Patto di Stabilità.

Questi ‘piccoli’ comuni sono all’incirca 5.585, pari al 70% del totale dei Comuni presenti sul territorio, dove abitano 10 milioni di italiani.

La legge “Salva Borghi” porterà poi delle semplificazioni in materia di banda larga, norme sugli alberghi diffusi e sul dissesto idrogeologico.

I contributi stanziati saranno impiegati per la riqualificazione del patrimonio immobiliare in abbandono, la manutenzione del territorio con priorità alla tutela dell’ambiente, la messa in sicurezza di strade e scuole, la possibilità di acquisire case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività turistiche, la promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

“La legge viene approvata nell’Anno dei Borghi” – dichiara il Ministro Franceschini – “a conferma della completa sintonia tra le scelte del Governo e le volontà del Parlamento che su un tema così strategico si è unito al di là delle appartenenze e politiche. È un fatto molto importante che dimostra che questa legge rappresenta una grande opportunità per il rilancio e lo sviluppo dei piccoli comuni, dei borghi e di interi territori che rappresentano il cuore e l’anima della nostra identità”.

 

Fonte: Ufficio Stampa MiBACT

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