Corea del Nord: oggi Consiglio di Sicurezza Onu

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Dopo il test della bomba a idrogeno provato ieri dalla Corea del Nord, si respira nel mondo una certa aria di tensione.

Le forze armate sudcoreane, di fronte al sesto test nucleare della Corea del Nord, hanno condotto un’esercitazione simulando un attacco contro un sito nucleare nordcoreano, con l’utilizzo di caccia F15 e di un missile balistico. 

Nell’esercitazione è stato utilizzato il missile Hyunmoo-2A e missili a lungo raggio aria-terra, che secondo il comunicato dello stato maggiore interarmi “hanno tutti accuratamente raggiunto i loro obiettivi”.

Gli obiettivi simulati erano stati individuati nel Mar del Giappone alla stessa distanza del sito per i test nucleari nordcoreano di Punggye-ri.  

Proprio oggi è prevista una riunione d’emergenza del Consiglio di sicurezza dell’Onu, con il Presidente Trump che si dice pronto a reagire con la forza mentre la Russia frena.

Ieri poco dopo la scossa, registrata alle 12.00 nordcoreane (le 5.30 in Italia) è maturata l’irritata reazione di Seul e Tokyo, alla quale s’è aggiunta la dura risposta della Cina, che con il ministero degli Esteri ha “condannato con forza” la mossa di Pyongyang.

La Corea del Sud ha alzato l’allerta, intenzionata a chiedere sanzioni molto più aspre e assicurando che farà ogni pressione possibile sul Consiglio di Sicurezza dell’Onu perché si arrivi all’isolamento “totale” di Pyongyang, in base a quanto detto dal presidente Moon Jae-in in avvio della riunione del Consiglio di sicurezza nazionale. 

Dure le prese di posizione anche in Europa. Emmanuel Macron, Angela Merkel e Paolo Gentiloni si sono sentiti al telefono e hanno concordato, come ha riferito l’Eliseo, “sulla necessità di una reazione internazionale forte”, a partire da nuove sanzioni da adottare in ambito europeo.

Nel frattempo il capo del Cremlino, Vladimir Putin, in un colloquio con il premier giapponese Abe, ha messo in guardia dall’intraprendere qualsiasi avventura militare individuando solo nella “politica” e nella “diplomazia “le possibili soluzioni.

La “nuova situazione”, come l’hanno definita i leader di Pechino e Mosca, ha preso forma con i dati preliminari della detonazione: il sisma artificiale registrato in Corea del Nord è il più potente dei sei test fatti finora.

L’onda è stata pari a 5-6 volte quella generata dal quinto esperimento e 11 volte quella del quarto, entrambi del 2016, come ha riferito la Korea Meteorological Administration, l’agenzia sudcoreana che oltre al meteo ha in carico le rilevazioni sismiche.

Il test ha avuto la potenza di fino a 100 chilotoni, circa 5 volte la bomba sganciata dagli Usa su Nagasaki nell’agosto del 1945, ha detto Kim Young-woo, capo della commissione Difesa del parlamento di Seul, citando i militari sudcoreani.

 

Fonte: Ansa

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