Le dighe in Amazzonia possono avere terribili conseguenze

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Rio delle Amazzoni

Gli studiosi avvertono della pericolosità per la sicurezza alimentare di milioni di persone nelle Ande peruviane.

Allarme per la costruzione prevista di sei dighe in Amazzonia e lo sviluppo di altre infrastrutture alle sorgenti, nelle Ande peruviane. Uno studio internazionale pubblicato sulla rivista Plos One evidenzia che potrebbero avere effetti terribili su tutto il bacino del Rio delle Amazzoni, minacciando la sicurezza alimentare di milioni di persone. 

Tra le conseguenze, quella più drammatica sarebbe il trattenimento, da parte delle dighe, di quasi 900 milioni di tonnellate di sedimenti. Gli esperti spiegano:

“Ci attendiamo una riduzione di 894 milioni di tonnellate di sedimenti che scendono a valle delle sei dighe”, di cui quattro dovrebbero sorgere in Perù e due in Bolivia.

Le montagne delle Ande forniscono il 93% dei sedimenti provenienti del Rio delle Amazzoni e la maggior parte dei nutrienti trasportati dal fiume, anche se occupano solo l’11% del bacino.

Gli scienziati ritengono che la riduzione “sarebbe catastrofica per la fauna selvatica della regione e per le innumerevoli comunità che fanno affidamento sul fiume per i loro bisogni agricoli”.

L‘indagine evidenzia anche un possibile calo dell’apporto azoto (-23%) e del fosforo (-51%). Il primo fenomeno avrebbe conseguenze negative sulla fertilità delle terre e la produzione agricola. Il secondo, produrrebbe un’importante riduzione del fitoplancton e dei pesci che se ne nutrono.(ANSA).

 

Info: www.ansa.it

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