Pizza: più di 230 in gara per Pizzaunesco

Print Friendly, PDF & Email

Più di 230 pizzaioli di 24 Paesi, pronti a sfidarsi per accedere alla finale live del 14 novembre del contest PizzaUnesco. Sono oltre 370 le pizze da tutti i continenti per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Giunto alla seconda edizione, il contest internazionale PizzaUnesco si appresta a decretare il maestro di un’arte candidata all’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.

Nata con l’obiettivo di sostenerne la candidatura, che sarà valutata a dicembre a Seul, la seconda edizione della gara ha chiuso da poco la sua prima fase web, registrando la partecipazione record di 373 pizze (quasi il triplo rispetto allo scorso anno), realizzate da 232 pizzaioli al lavoro in 24 Paesi di tutti i continenti.

Ora una giuria sarà impegnata ad assaggiare e scegliere le prime dieci creazioni che il 14 novembre parteciperanno alla fase finale live per conquistarsi il titolo di vincitore di questa seconda edizione.

“Abbiamo avuto una partecipazione oltre ogni aspettativa e siamo molto contenti perché i pizzaioli di tutto il mondo e di tutte le età hanno capito l’importanza di partecipare – dichiara  l’ideatrice del sito e dell’iniziativa, Francesca Marino – Voglio anche segnalare un altro aspetto non secondario in un mestiere da secoli considerato solo maschile“.

Hanno partecipato 28 pizzaiole – ha sottolineato – ed è stato questo sicuramente un segnale importante e qualificante che rende questa competizione sul web unica“.

La finale si svolge il prossimo 14 novembre, nel chiostro del Cinquecento di Palazzo Caracciolo MGallery di Sofitel a Napoli.

Sette i giudici scelti dal sito www.mysocialrecipe.com, promotore del contest: Enzo Vizzari (presidente di giuria), Allan Bay, Fiammetta Fadda, Giorgio Calabrese, Scott Wiener, Eleonora Cozzella e Tommaso Esposito.

Pizzaunesco è un’occasione utile anche per scoprire le menzioni speciali assegnate dai partner di Mysocialrecipe:

  • Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali (a cura di Legambiente);
  • Pizza Slow – migliore pizza per la territorialità (a cura di SlowFood);
  • Pizza più letta sul web (a cura di Mysocialrecipe);
  • Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti (in collaborazione con La Federazione Italiana Cuochi);
  • Miglior abbinamento Vino – Pizza (a cura dell’Associazione Italiana Sommelier),;
  • Migliore Pizza per l’impasto (a cura di Ferrarelle);
  • La pizza è anche fritta (a cura della rivista Italia a Tavola);
  • Pizza senza glutine (a cura della rivista Ristorazione Italiana);
  • Pizza in the world (Luciano Pignataro Wine Blog);
  • Pizza funzionale e alternativa di NIP Food (Nazionale Italiana Pizzaioli);
  • Miglior Pizza al Pomodoro (a cura de La Fiammante).

Fonte: ANSA

Potrebbe interessarti:

Per tutti gli appassionati di cucina italiana, ecco le biblioteche gastronomiche
Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti