Roma: quando Atac non paga

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Roma. Atac al centro delle polemiche. Non pagato da quasi un anno e costretto a licenziare, il proprietario della società ‘Mib Security and Service’, Amedeo Pantanella, chiede ad Atac gli “arretrati per poter retribuire i suoi dipendenti che svolgono controlli nella metropolitana di Roma”.

La sua società si occupa di servizi di sicurezza ed è specializzata con le unità cinofile nei servizi preventivi e operazioni di bonifica in tutte le aree sensibili e situazioni ad alto rischio, come la metro Piazza di Spagna, Termini e Colosseo. I cani sono addestrati con il metodo tedesco SOKKS a fiutare esplosivo dentro pacchi, borse e buste di plastica.

La Mib Security, infatti, è stata chiamata due anni fa dalla capofila dell’appalto, la Italpol, in quanto Atac voleva dare “un segnale positivo sulla sicurezza”, utilizzando le unità cinofile. 

Perché i cani “danno sicurezza alla gente” conclude ricordando gli ultimi casi di violenza nella Capitale. “Sia per le donne, che magari viaggiano di sera, sia contro gli scippi. E’ un presidio di tutela importante”.

Ma così la situazione non può andare avanti. “Ho già anticipato quasi 300mila euro per gli stipendi” – rivela all’AdnKronos -, “ma ora non ho più soldi e sono costretto a lasciare a casa 12 persone”.

“Abbiamo lavorato per l’Atac? Ce lo ha chiesto l’azienda, mica è una nostra iniziativa. Perché non ci paghi? E’ gravissimo, ci sono delle famiglie che resteranno senza reddito”, sottolinea, annunciando che chiuderà anche “l’associazione dei Volontari del Primo Soccorso Metropolitano”.

 

Fonte: AdnKronos

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