Siena, Santa Maria della Scala: boom di ingressi e incassi nel 2017

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Una stagione di successi per il complesso museale di Santa Maria della Scala a Siena. A un mese dall’inaugurazione, della mostra dedicata ad Ambrogio Lorenzetti, sono stati registrati tassi di crescita degli ingressi e degli incassi superiori al 50% rispetto al 2016.

Per quanto riguarda gli ingressi, dal 1 marzo, giorno in cui si è inaugurata la biglietteria centralizzata di Piazza Duomo e il biglietto cumulativo Santa Maria+Duomo (Acropoli Pass), al 18 settembre i visitatori sono stati 83.639, a fronte dei 53.958 dello stesso periodo dello scorso anno, con un aumento del 55%.

Dall’inizio dell’anno, salvo febbraio mese in cui il Santa Maria è rimasto chiuso per lavori di risistemazione dei percorsi espositivi, i visitatori sono già 89.448, oltre 7 mila in più di quelli fatti registrare nell’intero 2016 (82.355).

Dati positivi anche per gli incassi: dal 1 marzo al 31 agosto la sola bigliettazione supera i 375 mila euro (+57%), mentre gli incassi totali, comprensivi dei servizi aggiuntivi sono di poco superiori ai 580 mila euro (+42,8%).

Il lavoro che abbiamo iniziato e che continuiamo a perseguire sta dando i propri frutti. – dichiara il direttore del Santa Maria Daniele Pittèri. Si tratta di un mix di elementi che consente questo trend di crescita: una programmazione più continua, sostenuta da un’attività costante di comunicazione a livello nazionale; alcune iniziative permanenti come “Nello Spazio nel Tempo”, i 4 videomapping che arricchiscono il percorso di visita e che riscuotono molto consenso; l’audioguida compresa nel prezzo del biglietto e, naturalmente, l’Acropoli Pass, che consente ai visitatori, la visita congiunta con il Duomo.

A questi successi deve aggiungersi il traguardo raggiunto dal Santa Maria, dopo 3 anni di lavori, della completa messa in sicurezza del complesso, che se da un lato consente la riapertura dell’ala di Palazzo Squarcialupi, da oggi è anche una delle più moderne sale espositive italiane, sotto il profilo degli impianti e del controllo del clima, dall’altro permette al museo di ampliare in modo considerevole la propria capienza, portandola a circa 1.000 persone, a fronte delle 180 possibili fino a ieri.

Fonte: Civita

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