In Trentino sulla strada del vino

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Con centinaia di vigneti in favolose valli, il Trentino e le sue cantine sono l’idillio per gli amanti del buon vino. Una preziosa sosta che non può mancare in un viaggio D.O.C. nel cuore dell’Adige.

Il vino in Trentino vanta una storia millenaria, risalente all’antico impero romano.

Seguendo il percorso della via romana Claudia Augusta, che 2000 anni fa collegava il mondo mediterraneo a quello germanico, si attraversa un immenso giardino vitato dove, al termine dell’estate, si festeggia la vendemmia.

Da Borghetto a Roveré della Luna, gli estremi a sud e a nord della Provincia autonoma di Trento, c’è la strada della raccolta dell’uva.

Un’ottantina di chilometri da esplorare in auto, moto o bicicletta, con ben 200 cantine da visitare.

Itinerario che passa accanto a luoghi di cultura come Trento, Rovereto e San Michele all’Adige.

Tra le cantine da visitare:

  • la tenuta San Leonardo, ad Anvio, nel basso Trentino, dove i marchesi Guerrieri Gonzaga hanno raccolto l’eredità di un monastero dove la vendemmia si celebrava oltre 1000 anni fa.
  • le Cantine Ferrari, azienda che è il principale ambasciatore nel mondo delle bollicine Trento Doc.
  • la cantina Rotaliana e Mezzacorona, produttrici del vino trentino per eccellenza, il Teroldego, riconosciuto Doc fin dal 1971.

E’ a nord di Trento, infatti, che si concentra la produzione vinicola più importante; là dove il fiume scorre lento, circondato da pareti bianche che proteggono il terreno dai venti freddi del nord.

E’ la terra del Teroldego, vino dal colore rubino e dal sapore forte, simbolo del Trentino, coltivato nella Piana Rotaliana, tra i comuni di Mezzocorona e Mezzolombardo.

Il Teroldego vanta origini secolari, e fa il suo primo ingresso nella letteratura verso la seconda metà del XVII secolo nelle disquisizioni enoiche di Michelangelo Mariani, storiografo del Concilio di Trento.

L’opera s’intitola “Trento con il sacro Concilio et altri Notabili” e viene descritto nei termini che seguono:

“Li vini Teroldeghi che nominai, cosidetti dall’uva, come marzemina, sono dè più grossi e neri; e se non rispondono di piccante, sono vini muti che fan parlare”.

Tra i migliori vini trentini:

Bianchi: Cosmas, Chardonnay Lukin, Pinot Grigio Ramato, Pinot Grigio.

Rossi: Cabernet Sauvignon Gregioti, Merlot, Lagrein, Teroldego.

 

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