Umbria on the road: itinerario da Assisi a Gubbio

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Se siete in cerca di emozioni ed esperienze autentiche, l’Umbria è proprio quello che fa per voi, cornice perfetta per qualsiasi tipo di esperienza, dalle escursioni a piedi, a quelle a cavallo o in bicicletta.

Tra i vari percorsi che attraversano le bellezze paesaggistiche di questa regione, quello che collega Assisi e Gubbio, merita sicuramente di essere battuto.

Assisi e Gubbio sono due città d’arte uniche, circondate dal verde dei Sibillini che non ha certo bisogno di presentazioni.

Nota per la famosa basilica dedicata a San Francesco, la città di Assisi è da anni meta di devozione e pellegrinaggio.

Ma al suo interno, oltre alla tomba del Santo, si possono ammirare anche alcuni dei capolavori artistici più famosi al mondo firmati da Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti e Simone Martini.

Dal punto di vista naturalistico, la città è abbracciata dal maestoso parco regionale del Monte Subasio che protegge, tra gli altri, anche l’eremo delle Carceri: uno dei luoghi più mistici e spirituali del territorio.

Lasciata alle spalle Assisi, ci si dirige verso Valfabbrica, un piccolo centro sorto in epoca medievale sulla sponda del fiume Chiascio.

Qui tra boschi, strade sterrate e colline, è possibile ammirare il castello di Coccorano che deve il suo nome ad una particolare pianta locale che serve per tingere.

La leggenda vuole che lo stesso San Francesco si sia goduto la vista dalla torre prima di continuare il suo cammino.

Da qui, si prosegue camminando nel verde tra castelli e chiesette verso la città di Gubbio, sulle pendici del Parco Regionale del Monte Cucco, uno dei luoghi amati dagli sportivi più intrepidi che praticano trekking, sci di fondo, volo a vela e speleologia.

Si tratta di un vero e proprio polmone verde che custodisce piccoli borghi come pietre preziose. Si pensi solo a Scheggia, Pascelupo, Costacciaro o Sigillo. Per non parlare del patrimonio ambientale, dove dominano faggete e cascate, grotte e laghetti, ruscelli e ampi pascoli.

Ed è in questa atmosfera intrisa di silenzio e pace che si trova l’eremo di San Girolamo, l’abbazia di Santa Maria di Sitria o quella Benedettina di Sant’Andrea.

Ultima tappa di questo itinerario è Gubbio, cittadina medievale decantata dallo stesso Dante in un canto del Paradiso.

Il poeta, infatti, catturato dal posto, descrive la bellezza eugubina: un territorio arricchito dal corso d’acqua del Topino e dal colle intitolato al santo patrono della città, Sant’Ubaldo.

Quella di Gubbio è una realtà quasi aggrappata alle rocce del monte Ingino, dalle cui mura si scorgono scorci e panorami mozzafiato.

Meritano una visita anche il Teatro romano, la chiesa di San Francesco, situata dove un tempo si trovava il fondaco degli Spadalonga, il palazzo dei Consoli e il coevo palazzo del Podestà.

Oggi, Gubbio è conosciuta non solo per la sua ricchezza culturale e paesaggistica, ma anche per aver fatto da sfondo cinematografico alla serie tv Don Matteo. I suoi vicoli stretti e l’elegante tessuto urbano affascinano e richiamano ogni anno decine di visitatori.

Durante l’escursione, non si può non concedersi qualche pausa all’insegna del buon gusto.

L’Umbria infatti è nota per essere un’immensa tartufaia, dato che le sue colline boscose sono un habitat ideale per molte specie di tartufi di alta qualità.

La qualità prevalente di tartufo che si raccoglie in Umbria è il Tartufo Nero Pregiato, meglio conosciuto ovunque come Tartufo di Norcia o di Spoleto, ma nel territorio sottostante Gubbio cresce anche quello bianco, tartufo raro e pregiato, che predilige vivere in simbiosi con pioppi, salici, querce, cerri e carpini.

Ottimi da gustare nei primi piatti.

 

Per informazioni: www.umbriatourism.it

Fonte: Umbria Tourism

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