Viaggio di nozze ‘green’ in Nuova Zelanda

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Luna di miele green? Tra i luoghi più incontaminati della terra in grado di offrire paesaggi mozzafiato e attività all’aria aperta nella natura più selvaggia, c’è la Nuova Zelanda.

Un’isola, o meglio due isole situate nel cuore dell’Oceano Pacifico ricoperte da una rigogliosa vegetazione e dove, nell’Isola nord, era situata l’ottava meraviglia del mondo: ’Pink and White Terraces’, le terrazze di pietra rosa e bianca sul fondo delle quali 131 anni fa c’erano delle acque termali.

Un itinerario che parte da Christchurch, cittadina che si trova sull’Isola del Sud, attraversa le coste della Banks Peninsula, da esplorare in kayak, fino a spingersi nella parte interna attraversando gli incantevoli paesaggi delle Alpi Neozelandesi.

Da Greymouth ci si sposta verso sud lungo una suggestiva strada panoramica che conduce ai ghiacciai Fox e Franz Josef: qui è possibile raggiungere la cima con un per fare trekking tra i ghiacci.

Tappa successiva è Queenstown, tra i monti Remarkables e il lago Wakatipu, il luogo dedicato agli sport estremi. Attorno a Queenstown ci sono meravigliosi paesaggi da scoprire nel modo che più si desidera: dai percorsi off road in 4×4 ai salti nei canyon, dal bungy jumping al jet boating e tanto altro!

Un’ultima tappa prima di lasciare l’Isola Sud e approdare in quella Nord è il Fiordland National Park, patrimonio Unesco dal 1990 e il più grande tra i parchi della nuova Zelanda, dove, tra le tante attività, si può scegliere di navigare le acque del MiIford Sound in traghetto o in kayak.

 

Sull’Isola Nord la natura si fa più selvaggia: a Rotorua si trova il coloratissimo parco geotermico di Wai-o-Tapu, mentre a Te Puia degli spettacolari geyser, quest’ultimo è un luogo venerato dalla popolazione Maori. Ci sono poi i vulcani parzialmente attivi del Tongariro National Park, da scoprire lungo un percorso di trekking particolarmente spettacolare.

Ultima tappa, prima di arrivare a Auckland, sono le Waitomo Caves: da visitare in un percorso di rafting sotterraneo circondati dallo straordinario ‘cielo stellato’ creato dalle lucciole nelle grotte sotterranee.

Una gastronomia varia e raffinata quella neozelandese che esalta particolarmente la carne d’agnello e i suo tanti prodotti caseari. Tra i frutti di mare ottime le cozze verdi e le ostriche. Da provare due rari crostacei: il costoso toheroa e il più economico tuatua. Restando in tema pesci, particolarmente buone sono le anguille, soprattutto affumicate. Ci sono poi il Kiwi Burger (che oltre ai classici pomodoro e cetriolo prevede l’uso di ananas e avocado) e l’hamburger di cervo.

Ingredienti tipici sono la kumara, la patata dolce polinesiana, alimento base della dieta maori e la paua, un crostaceo che viene tritato e poi impastato in frittelle. Piatto tipico è l’hangi, un misto di pesce, carne e verdure cotte al forno.

Da bere, oltre al vino prodotto con il kiwi, c’è una vasta scelta di vini bianchi come il Riesling, il Sauvignon e il Cabernet Blanc, e rossi tra cui Cabernet Sauvignon o il Merlot.

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