Paul Klee – La dimensione astratta: le opere del pittore in mostra alla Fondation Beyeler

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Paul Klee - La dimensione astratta

Quanto più spaventoso è questo mondo, tanto più astratta è l’arte

Paul Klee

Dal 1 ottobre è in corso la mostra “Paul Klee – La dimensione astratta” presso il Museo della Fondation Beyeler a Basilea, dedicata ad uno dei più influenti pittori dell’arte moderna, fino al 21 gennaio 2018. L’esposizione è curata da Anna Szech della Fondation Beyeler.

La mostra, che percorre attraverso sette sale le diverse stagioni creative del pittore tedesco (1879-1940), mette in luce un aspetto della carriera di Klee poco evidenziato nelle precedenti esposizioni ossia il suo rapporto con l’astrattismo. In particolare, sono mostrate le sue personali rielaborazioni partendo dalle opere di artisti come Pablo Picasso, Vasilij Kandinskij, Robert Delaunay, Kazimir Malevič o Piet Mondrian fino ad arrivare a un astrattismo più moderato che getta un ponte tra l’astratto e il figurativo.  Le opere di Klee infatti non sempre presentavano un astrattismo radicale come quello degli autori citati ma richiamavano spesso elementi naturalistici o offrivano spunti per una determinata chiave di lettura.

Astrazione. Il freddo romanticismo di questo stile senza pathos è inaudito”, scriveva Klee nel 1915.
In “Paul Klee – La dimensione astratta” il suo legame con l’astrattismo viene analizzato per la prima volta in maniera estesa considerando tutte le tappe della sua carriera. A fare da filo conduttore l’importanza che Klee ha sempre riservato alla linea e soprattutto al colore.

Sono esposte 109 opere suddivise in sette spazi in successione cronologica che ripercorrono la vita e la carriera di Paul Klee. Nella prima sala vengono riproposti gli esordi di Klee, la sua permanenza a Monaco di Baviera fino al 1921 e gli importanti viaggi a Parigi e Tunisi. Nei suoi acquerelli il pittore rielabora in maniera personalissima gli approcci sviluppati dagli artisti francesi come Picasso e Matisse con la scomposizione cubista della realtà oggettiva in superfici geometriche astratte e l’emancipazione dei colori dal contenuto come in La casa gialla o la X Rossa.

L’arte di Klee comincia a farsi meno astratta durante la Prima Guerra Mondiale quando il pittore perse diversi amici al fronte. È proprio al periodo bellico che guarda il secondo spazio espositivo della mostra. Klee rimane profondamente scosso dalle vicende della guerra e la sua arte ne risente: nel suo astrattismo si riconoscono elementi architettonici e naturalistici come giardini, case e chiese viste come un rifugio dall’autore. Ne sono un esempio il celebre acquerello La cappella o il piccolo quadro Fiori del cielo sopra la casa gialla.

Nella vita di Paul Klee furono molto importanti per la sua arte i viaggi all’estero tra i quali quello a Parigi e soprattutto in Tunisia. È in questo periodo che prendono forma i cosiddetti dipinti a strisce e i dipinti puntinisti riconducibili ad un astrattismo geometrico che si stava facendo largo nella produzione di Klee. Nella sezione dedicata a questa categoria di opere spiccano Fuga in Rosso, Correnti Polifoniche e Le rouge et le noir.

Le ultime tre sale mettono al centro dell’esposizione la produzione tarda del pittore dove risaltano soprattutto le opere segniche. La scrittura e il segno grafico diventano infatti gli elementi centrali degli ultimi anni di attività di Klee. 

“Paul Klee – La dimensone astratta” rappresenta l’occasione per ammirare, accanto alle opere più celebri, lavori solo raramente esposti che regalano una prospettiva inedita su Paul Klee.

Credits: Fondation Beyeler; a cura di Anna Szech

Mostra: Paul Klee – La dimensione astratta

Beyeler Museum, AG, Baselstrasse 77, CH-4125 Riehen

1 ottobre 2017 – 21 gennaio 2018

Orari: 10-18 (mercoledì 10-20)

Info: www.fondationbeyeler.ch

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