Autunno: tempo di castagne

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Un tempo considerato il pane dei poveri, la castagna è il frutto autunnale per eccellenza, dalle molteplici proprietà nutritive.

Gustosa e super energizzante, è un vero e proprio toccasana per la salute, facendo bene alla pelle e al cuore.

Oltre a essere ricche di calcio, fosforo, potassio, ferro e fibre, sono anche povere di grassi e rappresentano una buona fonte di acido folico, la cui assunzione viene raccomandata in particolar modo alle donne in gravidanza.

Dalla metà del mese di ottobre, inizia ogni anno la famosa raccolta. Una tradizione che si tramanda da molto tempo, dove, all’origine, si trattava di un vero e proprio momento di aggregazione della varie famiglie.

Tutt’oggi per conservare questo clima conviviale vengono organizzate tantissime sagre. Eventi che interessano tutta l’Italia, con una concentrazione particolare in Trentino, Toscana, Campania e Calabria.

Le sagre

Nell’area di Lana, in Alto Adige, fino al 5 novembre, si svolge la “Festa della castagna Keschtnriggl”, il cui nome deriva dall’omonimo utensile in legno di castagno e salice utilizzato da secoli per sbucciare le caldarroste.

Qui la castagna viene declinata in varie gustose preparazioni, come quella del birrificio Pfefferlechner, che imbottiglia una birra artigianale non filtrata, a bassa fermentazione, di colore ambrato e prodotta con diversi malti scuri e farina di castagne con legegri aromi affumicati.

Nell’area appenninica, invece, la regina dell’autunno viene celebrata assieme agli altri prodotti dell’autunno, quali funghi e tartufi.

A partire da Palazzuolo sul Senio, dove per altre due settimane, a partire da oggi, si svolge la “Sagra del marrone e dei frutti del sottobosco”, dove si possono trovare gli stand gastronomici con alcune deliziose e appetitose proposte a base di castagne, come il castagnaccio, la torta, i tortellini e gli gnocchi.

Anche a Marradi, non manca l’appuntamento stagionale con i marroni. Qui la tradizione si rinnova con la 54sima edizione della “Sagra delle castagne e del marron buono”.

Nelle prossime domeniche, del 22 e 29 ottobre, sarà possibile gustare piatti tradizionali camminando lungo le vie del paese, che potrà essere raggiunto a bordo del treno a vapore, composto da un vecchio locomotore e vagoni d’epoca posti sulla storica linea Faentina. Il 22, partenza da Rimini, Cesena e Faenza, il 29 da Ravenna.

Due dolci ricette

Cruda o cotta. La castagna è senza dubbio la regina della tavola autunnale.

Tra le diverse varietà di castagne, il marrone la fa da padrone. Si tratta di una castagna di dimensioni più grosse e con una polpa di qualità superiore dal sapore molto dolce. Usatissima per preparare il “Monte Bianco”.

“Monte Bianco”

Ingredienti:

500 g di castagne
130 g di zucchero a velo
60 g di cioccolato sbriciolato
2 cucchiai di rum
300 g di panna montata

Preparazione:

Lessare le castagne in abbondante acqua. Al termine della cottura sbucciarle e passarle nel passaverdure.

Preparare intanto il cioccolato facendolo sciogliere a bagnomaria: aspettare che si raffreddi bene e poi unirlo alle castagne dentro una terrina. Aggiungere il rum e lo zucchero ed amalgamare bene.

Passare il composto di castagna al setaccio in modo da formare una montagnetta (simile ad un monte appunto). Ricoprire il “monte” con la panna montata usando un sac à poche e mettere in frigo per almeno 1 ora.

“Castagnaccio alla toscana”

Dolce tipico toscano preparato con la farina di castagne e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino. 

Ingredienti:
500 g di farina di castagne
650 g di acqua

100 g di pinoli
100 g di gherigli di noci

80 g uvetta 

1 rametto rosmarino
5 g sale fino

40 g olio d’oliva

Preparazione:

Lavare l’uvetta sotto acqua fresca e poi metterla in ammollo per 10 minuti in una ciotola con acqua fredda per farla reidratare. Tritare i gherigli delle noci e sfogliare il rosmarino.

Setacciare la farina di castagne in una ciotola capiente e aggiungere i 650 g di acqua poco alla volta mescolando con una frusta; una volta ottenuto un composto liscio e omogeneo, aggiungere le noci tritate e i pinoli interi, avendo cura di tenerne da parte una piccola quantità che servirà successivamente per cospargere la superficie del castagnaccio prima di infornarlo.

Dopo 10 minuti, strizzare e asciugare l’uvetta, quindi aggiungerla all’impasto, avanzandone sempre un piccola quantità; mescolare bene il composto e infine aggiungere il sale.

Versare l’impasto in una tortiera livellandolo con l’aiuto di una spatola. Cospargere la superficie del castagnaccio con i pinoli, le noci e l’uvetta tenute da parte, distribuendoli in maniera uniforme.

Infine aggiungere anche gli aghi di rosmarino, un filo d’olio e far cuocere il tutto in forno statico preriscaldato a 195° per 35 minuti (o in forno ventilato a 175° per 25 minuti).

 

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