Cammini e sentieri nascosti, la guida dell’escursionista Stefano Ardito

Print Friendly, PDF & Email

Pesa quasi 2 kg e contiene ben 180 itinerari insoliti tra cammini e sentieri, alla scoperta di meraviglie nascoste e di storie patrie.

Stiamo parlando di “Cammini e sentieri nascosti d’Italia da percorrere almeno una volta nella vita”, la guida scritta dall’esperto alpinista ed escursionista Stefano Ardito per tutti gli appassionati di questo nuovo trend sportivo.

Il libro si suddivide in 10 ampie sezioni che descrivono dei particolari percorsi tematici: della pietra, dell’acqua e del ghiaccio, dei panorami e delle vette, del mare e dei laghi, della fede e dei santi, della storia, dei grandi, della città e dei borghi, e dei rifugi.

Sezioni che vogliono non soltanto descrivere i migliori percorsi sparsi nelle varie regioni italiane, ma anche ripercorrere la storia di questo hobby sportivo.

Stefano Ardito

L’ansia di conoscere e di esplorare ha da sempre caratterizzato il genere umano, ma l’escursionismo che conosciamo oggi è ben diverso da quello del passato, dove l’andare a piedi era una prassi quotidiana.

Oggi, passando più della metà del nostro tempo davanti ai computer o nei social network, scoprire la montagna e la natura significa andare a casa, verso quella che è la nostra sorgente di vita.

Il trekking ha lo scopo di esercitare il fisico, liberare la mente e scoprire la natura con i suoi meravigliosi paesaggi. Camminare per ritrovare se stessi, insomma. Per apprendere la vita, conoscere nuove persone e sanare le ferite.

Ed è all’insegna di questa filosofia che Ardito ha compiuto la sua personale ricerca sugli itinerari, spesso poco battuti, del Bel Paese.

Tra i sentieri della pietra, Ardito consiglia quelli del Monte Soratte che si trovano poco distante dalla capitale o le due forre, distanti 1000 km l’una dell’altra.

Quella di Bletterbach, straordinario canyon dell’Alto Adige, e quella che va alla Gravina di Laterza, tra le Murge e il Mar Ionio.

Tra quelli dei laghi vengono consigliati invece i percorsi sull’isola Maggiore del Lago Trasimeno, e per quelli riservati alla fede, il Monte Pellegrino, che sorveglia Palermo e la spiaggia di Mondello.

Per la sezione i ‘grandi’ da non perdere l’itinerario dedicato a Sigmund Freud, che si trova sul Renon, altopiano alle porte di Bolzano.

Oltre ai sentieri, Ardito dà anche alcuni suggerimenti su come dedicarsi a questo sport nel modo corretto, specialmente per i più inesperti che hanno da poco deciso di cimentarsi al trekking.

Tra questi, ricorda di considerare sempre il fattore meteo, d’indossare i vestiti adatti come t-shirt e pantaloni di tela lunghi (anche in estate) e, soprattutto, di avere un minimo di preparazione fisica.

 

Stefano Ardito, “Cammini e sentieri nascosti d’Italia da percorrere almeno una volta nella vita”, Roma, Newton Compton Editori, 2017. Euro 10.00

 

Potrebbe interessare:

Il trekking nelle montagne selvagge d’Italia
In cammino: 4 percorsi da non perdere se amate il trekking

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

copyright Riproduzione riservata.

Vai alla barra degli strumenti