L’arte poetica e sognante di Mirò in mostra ai Musei Reali di Torino

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Più che il quadro in se stesso, quello che conta è ciò che sprigiona, ciò che diffonde. Poco importa che il quadro sia distrutto.

L’arte può morire, quel che conta è che abbia sparso dei semi sulla terra” Joan Mirò, 1959 (Lavoro come un Giardiniere)

Torino. I Musei Reali propongono la straordinaria esposizione dedicata a uno dei massimi interpreti del Novecento: Joan Miró. 

Joan Mirò (Barcellona 1893- Palma di Maiorca 1983)

Considerato il più fervente esponente del surrealismo, Mirò ha sin da subito palesato il suo disprezzo per la pittura convenzionale dichiarando che andrebbe “stuprata, uccisa e assassinata”.

Le sue opere conservano un aspetto onirico e allucinatorio grazie all’impiego di colori forti e decisi come il giallo, il nero, il rosso o il blu. La sua arte è fatta di forme essenziali, come se il soggetto venisse spogliato di tutto ciò che è superfluo e la realtà descritta è sempre un punto di partenza, mai di arrivo.

La semplicità, la curiosità e l’incredibile estro creativo sono ciò che l’hanno reso il Maestro surrealista del colore. Tre qualità confermate anche dall’amico poeta Jacques Prévert che descriveva Mirò come “un innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni”.

La mostra “Miró! Sogno e colore“

La mostra presenta la produzione degli ultimi trent’anni della vita di Miró: un periodo indissolubilmente legato alla “sua” isola dove, negli anni ’60 e ’70, si dedica a temi prediletti come donne, uccelli e paesaggi monocromi.

Presenti anche i lavori degli ultimi anni della sua produzione, quelli della pittura materica, fatti con le dita e dal colore steso con i pugni spalmando gli impasti su compensato, cartone e materiali di riciclo. E ancora le sculture, frutto delle sperimentazioni che fece con diversi materiali, collage e “dipintioggetto”.

130 le opere esposte nelle sale di Palazzo Chiablese, grazie al generosissimo prestito della Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca, che conserva la maggior parte delle opere dell’artista catalano create nei 30 anni della sua vita sull’isola.

Tra i capolavori in mostra, Femme au clair de lune (1966), Oiseaux (1973), Femme dans la rue (1973). 

Opere nelle quali è sempre forte il senso di appartenenza e di fusione alla sua terra, Maiorca, dove si fece costruire uno studio in cui lavorare protetto dal silenzio e dalla pace che solo la natura poteva offrirgli.

In cinque sezioni, la mostra intende esplorare il suo linguaggio artistico universale e la sua poetica irripetibile. L’idea cioè che l’opera sia una sorta di monologo interiore e, al tempo stesso, un dialogo con il pubblico.

Queste le 5 sezioni:

  • “Radici”, parte in cui viene esplorato il luogo in cui l’artista spagnolo scelse di vivere: Maiorca.

Sfondo perfetto per la sua creatività e determinante fonte d’ispirazione fino alla fine dei suoi giorni.

Il profondo legame che lo legava alla natura ha sempre esercitato una grande influenza sulla sua produzione tanto da diventare il suo epicentro spirituale.

Da questo scaturisce la passione per la grandiosità delle manifestazioni artistiche delle culture primitive e per la pittura rupestre; oltre che il suo interesse per la pittura di Gaudí.

 

  • “Principali influenze artistiche di Miró”. Al primo posto tra le sue fonti d’ispirazioni, la poesia, vista come un impulso emotivo, momento visionario che collega il cuore e la mente.
  • “Maiorca. Gli ambienti in cui creava”. Nei primi anni cinquanta Joan Miró inizia a sentire il bisogno di fissare la sua residenza e di poter realizzare il suo sogno: avere un laboratorio dove poter esercitare il suo lavoro.

Nel 1956 finalmente vi riesce e stabilisce la sua residenza permanente a Maiorca. Proprio in questo studio Miró realizza più di un terzo di tutta la sua produzione artistica: vent’anni di febbrile attività e intensa avventura estetica, sempre aperta all’innovazione e alla sperimentazione tecnica.

  • “La metamorfosi plastica (1956-1981)” . Anni in cui Miró inizia a dedicarsi anche alla ceramica, all’incisione e alla litografia. Interessi che favoriscono una revisione e un rinnovamento del suo linguaggio, sempre alla ricerca di nuove forme d’espressione.

Il risultato è un lavoro pieno di forza e che gode di totale e selvaggia indipendenza e plastica libertà.

  • “Vocabolario di forme”, dedicato alla fase finale della sua produzione.

Momento in cui Miró riduce notevolmente i motivi iconografici per raccontarci invece di un solido universo e le sue stelle, di nude linee femminili e di figure falliche, di personaggi ibridi in opere costellate da teste, occhi e uccelli.

Il suo vocabolario si riduce a una piccola rosa di argomenti – in cui la natura ha un ruolo primario – e le forme si semplificano in una straordinaria varietà di combinazioni, esprimendo tutta la magia del cosmo, delle stelle e dei pianeti in un firmamento irraggiungibile, immaginato o desiderato.

L’arte di Miró ha così aperto la strada a una nuova concezione della pittura basata su un linguaggio visivo, fisico e materico, e su codici pittorici innovativi che portarono un importante cambiamento nella pratica artistica contemporanea, dando una direzione nuova all’arte del XXI secolo e influenzando le generazioni successive di pittori, scultori e incisori in tutto il mondo.

E quello ai Musei Reali di Torino, come sottolineato dalla direttrice Enrica Pagella, è un “appuntamento unico con l’arte moderna e con uno degli artisti che ne hanno maggiormente segnato la storia”.

 

Credits: a cura di Pilar Baos Rodríguez. Organizzata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Musei Reali di Torino e Gruppo Arthemisia, con il patrocinio e il supporto di Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Fundació Pilar i Joan Miró a Maiorca.

Informazioni:

“Miró! Sogno e colore”

4 ottobre 2017 – 14 gennaio 2018

Palazzo Chiablese Piazzetta Reale, Torino

Orario: lunedì 14.30 – 19.30 martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30 – 19.30 giovedì 9.30 – 22.30 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti: Intero € 14,00 / Ridotto € 12,00

Tel: +39 011 024301

Sito: www.mostramirotorino.it / www.arthemisia.it

Fonte: Uffici Stampa Gruppo Arthemisia

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