Roma: notte bianca a Villa Medici

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Roma, a Villa Medici il 26 ottobre torna la Notte Bianca in puro stile parigino, incentrata sulle arti visive e le diverse forme espressive che l’articolano.

Installazioni, performance, dj set realizzati da artisti internazionali e da alcuni borsisti dell’Accademia di Francia a Roma, animano i giardini e i diversi spazi di Villa Medici, permettendo ai visitatori di vedere parti della Villa solitamente non accessibili, dalle 21.30 alle 2 del mattino, a ingresso gratuito.

Due appuntamenti precedono l’inizio dell’evento: alle ore 19.00 il celebre storico medievista, specialista degli emblemi, dei colori e dell’araldica, Michel Pastoureau, presenta una conferenza sul tema dell’opposizione tra bianco e nero, introducendo così la suggestiva atmosfera della Notte Bianca.

Alle ore 20.30, nell’ambito del partenariato con LeFresnoy, il compositore Arnaud Petit, ex borsista dell’Accademia di Francia a Roma tra il 1991 e il 1993, propone un programma inedito per il suo ritorno a Villa Medici,interpretato dalla pianista Géraldine Dutroncy.

 

 

La serata inizia ufficialmente alle 21.30 con l’inedita performance itinerante Hommage à Daniel Buren dell’artista svizzero Christoph Büchel(Basilea, 1966), conosciuto per il carattere irriverente e provocatorio della sua pratica artistica, che comprende installazioni complesse e azioni, spesso non autorizzate e non dichiarate, di natura concettuale.

  • Nella Cisterna Caroline Mesquita (Brest, 1989) presenta i video Pink everywhere, 2016, Some blue in my mouth, 2016, The visitors, 2017, The ballad, 2017.
  • Nella Sala Cinema sono proiettati i video di Iván Argote (Bogotà, 1983) It rolls, 2009, Altruism, 2011, Fructose, 2016, As far as we could get, 2017.
  • Tra l’Atelier e la Loggia di Balthus, Davide Balula (Vila Dum Santo, 1978), propone un’originale performance dal titolo Interrupting words with burp sounds, utilizzando vodka e aglio per una curiosa ”installazione con bevande” animata da sorprendenti interazioni sonore che, come apparizioni inattese,  si manifesteranno lungo il percorso di visita.
  • Nel piccolo spazio accanto all’Atelier Balthus è possibile ammirare l’installazione pittoricaAlfio, concepita ad hoc daPolys Peslikas (Limassol, 1973, rappresenta Cipro alla Biennale di Venezia ora in corso).
  • Nel Padiglione di Ferdinando de’ Medici, nel prezioso Studiolo del Cardinale, si svela la video installazione Cyclop, 2017, di Denis Savary (Granges-Marnand, 1981)e Jean Revillard;
  • Nello spazio della Neviera, eccezionalmente aperto al pubblico, le installazioni di Wilfrid Almendra (Cholet, 1972)Model Home, (Sonata X), 2013, e George, 2014.

Dalle ore 23.30 cominciano le performance musicali realizzate da artisti visivi che, per l’occasione, si cimenteranno nel campo musicale. Ad accogliere la sfida sono stati tre artisti romani, Gabriele De Santis, Emiliano Maggi e Nicola Pecoraro, insieme a David Schnell e Thomas Baldischwyler, entrambi residenti all’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo.

Fonte: Accademia di Francia

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